Liguria: tagliati oltre 3000 permessi

Genova, 11 mar. - Sono piu’ di 7.500 gli immigrati chiesti a livello ligure dalle organizzazioni imprenditoriali di concerto con le parti sociali e della Regione Liguria. Di questi solo 4000 sono stati autorizzati dal decreto del Ministero dell’Interno. La denuncia arriva dall’assessore regionale all’immigrazione Enrico Vesco che si dichiara pronto a contestare la gestione del decreto flussi 2006 e la conseguente cifra per le singole regioni. “La Regione Liguria - spiega Vesco - aveva fatto richiesta per 7.500 unita’, numeri che erano stati concordati con le organizzazioni dei datori di lavoro e con i sindacati sulla base delle esigenze del territorio, ma solo 4.000 sono gli immigrati concessi dal decreto flussi: 350 stagionali, 2250 i subordinati non suddivisi per singole nazionalita’, 1415 i subordinati suddivisi per nazionalita’”. Per l’assessore le richieste presentate dovevano servire per contrastare il lavoro nero e dare un segnale di regolarita’, togliendo fiato all’immigrazione clandestina. Alla mancata risposta da parte del Ministero dell’Interno alle esigenze regionali, si deve aggiungere, secondo l’assessore all’Immigrazione lo scandalo della gestione del decreto flussi 2006.

“I Kit per presentare richiesta - dice Vesco - dovevano essere distribuiti agli immigrati a partire da oggi ma sono gia’ tutti esauriti e sottoposti a squallide operazioni di bagarinaggio, con il risultato che chi vive in periferia non potra’ presentare domanda nei tempi utili perche’ gli sportelli postali restano aperti fino alle 14.00, mentre le domande devono essere presentate a partire dalle 14.30 e la data di presentazione scade il 14 marzo”. E conclude: “si sta dando l’idea di un Paese incapace di affrontare seriamente la materia, e soprattutto di una grande mancanza di rispetto verso chi chiede solo di poter lavorare e vivere onestamente.”

Fonte agi.it

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