Venezia: immigrati alla Provincia

Venezia

Veneto. Approvato il regolamento per l’elezione di tre rappresentanti stranieri al consiglio provinciale.

di Silvia Nardo
Mentre l’Italia si prepara al voto politico di aprile e nel Veneto si manifestano accesi malumori per la scarsa presenza di candidati “locali” nelle liste regionali di destra e di sinistra, la Provincia di Venezia, giovedì scorso, ha approvato in sordina un regolamento per l’elezione dei cittadini stranieri in Consiglio provinciale. Se i giornali locali hanno quasi fatto finta di non accorgersene, il mondo politico veneziano, forse ancora confuso dal Carnevale appena concluso, non ha reagito. Strano perché a Venezia ogni occasione è buona per scatenare una girandola di dichiarazioni, commenti, e polemiche pro o contro.

Con l’approvazione del regolamento la Provincia ha voluto portare a termine un percorso iniziato nel 2004 con la modifica dello statuto del consiglio, con l’obiettivo di nominare una rappresentanza di cittadini stranieri residenti nel territorio del veneziano. Un passo importante auspicato da molti, ma da molti anche osteggiato. Un passo in avanti senza dubbio che la Provincia ha approvato, come era facile immaginare, con i soli voti della maggioranza di centro sinistra, mentre l’opposizione ha abbandonato l’aula al momento del voto in segno di protesta. Il consigliere di An, Daniele Bison, tra le varie richieste avanzate, aveva anche chiesto di far scendere a due il numero dei consiglieri eletti – che saranno invece tre – e di non corrispondere loro il gettone di presenza. Infatti su 30 mila stranieri residenti nella provincia di Venezia, ne saranno eletti tre che, come consiglieri stranieri aggiunti, avranno diritto di partecipare alle sedute del Consiglio, delle Commissioni consiliari permanenti e speciali, con la facoltà di parola ma senza diritto di voto. Verrà loro corrisposto un gettone di presenza e il rimborso spese di viaggio. Il territorio provinciale sarà diviso in tre collegi (uno che comprende l’area meridionale e quella centro occidentale della Provincia, il secondo l’area centrale e il terzo l’area centro orientale) e probabilmente si potrà votare già a giugno, o comunque entro l’autunno. Per ogni collegio sarà eletto il candidato della lista più votata che abbia ricevuto il maggior numero di preferenze. Ogni lista dovrà avere almeno una presenza femminile all’interno. I requisiti per candidarsi sono aver compiuto il diciottesimo anno di età, essere apolidi o di cittadinanza straniera, avere la residenza in uno dei Comuni della Provincia da almeno un anno ed essere in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Secondo l’assessore provinciale alle politiche sociali, Rita Zanutel, l’aver raggiunto questo obiettivo è un grosso traguardo, ottenuto dopo un lungo lavoro: sono stati raccolti quanti più dati possibili sulla realtà locale, sul numero effettivo di stranieri e sulle provenienze, sono stati fatti confronti con le commissioni competenti e con la consulta per l’immigrazione e si è steso infine un regolamento che potesse rispondere al meglio alle esigenze del territorio, al fine di favorire la partecipazione di tutta la cittadinanza alla vita politica e amministrativa della Provincia.

Fonte aprileonline.info

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