Convegno a Pozzallo promosso da Ministero degli Esteri e Organizzazione Internazionale delle Migrazioni

Migrazioni e Dignità: Europa ed Africa insieme per una politica dei flussi migratori nel Mediterraneo”

ROMA – Nei giorni e 14 marzo si terrà a Pozzallo (Ragusa) il convegno “Migrazioni e Dignità: Europa ed Africa insieme per una politica dei flussi migratori nel Mediterraneo”, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri insieme all’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni.

Sarà questa l’occasione per sottolineare – in un luogo simbolo collocato al centro del Mediterraneo e investito da un ampio ventaglio di problemi legati ai flussi migratori – l’esigenza di una gestione non soltanto nazionale dei fenomeni migratori, stimolando la ricerca di strategie regionali, fondate su politiche di accoglienza dei Paesi di destinazione e di sviluppo nei Paesi di transito o di provenienza.

Al Convegno parteciperanno i Sottosegretari agli Esteri on. Drago, all’Interno on. D’Alia e al Lavoro on. Romano, e delegazioni straniere a livello governativo di Algeria, Austria, Egitto, Francia, Ghana, Libia, Malta, Marocco, Mauritania, Niger, Nigeria, Senegal, Spagna, Tunisia. Saranno altresì presenti il Direttore Generale dell’OIM, rappresentanti delle Nazioni Unite, della Commissione Europea e di altre Agenzie specializzate.

Obiettivo della Conferenza – che si svolge anche con il sostegno del Segretariato Sociale della RAI – è di contribuire concretamente alla riflessione in atto sulle diverse problematiche che il fenomeno migratorio pone sia in termini di regolamentazione dei flussi e di politiche di accoglienza ed integrazione che sotto l’aspetto delle politiche di prevenzione e di contrasto delle migrazioni clandestine e dei traffici di essere umani. La presenza di rappresentanti dei Paesi di origine a Sud del Sahel, di transito e di destinazione consentirà di passare in rassegna le diverse fasi del percorso del migrante e di rafforzare la cooperazione in atto per la tutela della dignità della sua persona e per restringere gli spazi a disposizione della criminalità organizzata.

Fonte INFORM

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