In 300 naufragano davanti l’isola di Linosa. Un’altra strage sfiorata

LinosaLampedusa, 5 marzo 2006
Erano ormai arrivati alla fine di un viaggio lungo e drammatico, a un passo dalla costa di Linosa, la piu’ piccola delle isole Pelagie. Ma il forte vento, che da ieri sera soffia dall’Africa, ha rovesciato il barcone su cui si trovavano, stipati, circa 300 clandestini, tra cui 8 donne. La sorte, questa volta, pero’ ha evitato la tragedia, limitando ad un ferito il bilancio dell’ultimo naufragio avvenuto nel Canale di Sicilia.
Secondo la centrale operativa della Capitaneria di Porto di Palermo, che sta coordinando le operazioni di soccorso, infatti, non ci sarebbero morti. I clandestini sarebbero riusciti a sbarcare tutti sulla scogliera di Punta Calcarella.
Le ricerche proseguiranno comunque anche durante la notte, grazie all’arrivo di un velivolo della Marina Militare che e’ provvisto di un apparato di illuminazione notturna, e domattina.

Il clandestino ferito ha un trauma alla testa ed al torace ed un arto staccato. “L’elisoccorso lo sta portando qui da noi in ospedale”, ha detto Mario Re, primario del reparto di Rianimazione del Civico di Palermo.

Gli altri extracomunitari, che presentano diverse contusioni e sintomi di assideramento, vengono assistiti dal personale medico del 118, che ha raggiunto Linosa in elicottero. In serata alcuni di loro, a cominciare dalle donne, verranno trasferiti nel centro di prima accoglienza di Lampedusa.
“Provengono da Paesi del Maghreb e del Centro Africa - ha raccontato Carmelo Ardizzone, delegato sindaco di Linosa - Subito dopo essere sbarcati, alcuni di loro hanno cercato di rifugiarsi in alcune case disabitate. Abbiamo avuto qualche difficolta’ anche perche’ a Linosa vivono in inverno solo 500 persone e le forze dell’ordine sull’isola sono rappresentate da tre carabinieri e un vigile urbano”.
Il barcone si e’ rovesciato a pochi metri dalla riva, finendo sugli scogli di pietra lavica di Punta Calcarella. Solo grazie a questa circostanza e’ stata evitata una nuova strage di immigrati.
L’ultima tragedia del mare nel Canale di Sicilia risale a ieri: un altro barcone si e’ rovesciato, forse per una lite tra i clandestini a bordo, tra Malta e l’isola di Gozo, a due miglia dalla costa.
I soccorritori hanno recuperato quattro superstiti e il cadavere di un immigrato; altri nove extracomunitari risultano ancora dispersi. I naufraghi hanno riferito di essere partiti venerdi’ sera dalla baia di Armier, nella zona settentrionale di Malta, e di essere diretti in Sicilia. La polizia maltese ha accertato che gli immigrati - originari del Sudan, della Costa D’Avorio e di altri paesi del Centro Africa - erano fuggiti nei giorni scorsi dai centri di detenzione di Safi e Hal Far, sempre sull’isola di Malta. Gli investigatori sono anche riusciti a identificare, a tempo di record, i cinque componenti di una banda, capeggiata da un sudanese, che avrebbe organizzato il viaggio. I sopravvissuti hanno raccontato di avere pagato 1000 dollari ciascuno per la traversata.

Fonte rai.it

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