Il Sottosegretario agli Esteri Drago alla Conferenza paneuropea sulle migrazioni di Bruxelles

Giuseppe Drago

La Sicilia è una grande terra di accoglienza”; questa è la sua storia”. Il 13 e 14 marzo a Pozzallo (Ragusa) Convegno sulle dinamiche migratorie nell’area mediterranea

ll Sottosegretario agli Esteri Giuseppe Drago è intervenuto il 24 gennaio a Bruxelles alla Conferenza paneuropea sulle migrazioni, organizzata dall’OIM e dal Belgio, che ha visto la partecipazione del Direttore Generale dell’OIM, McKinley, del Commissario europeo per le Relazioni Esterne, Ferrero-Waldner, deI Ministri degli Esteri del Belgio De Gucht e della Spagna Moratinos, del Ministro dell’Interno dell’Austria Prokop e di circa 200 rappresentanti dei Governi e delle Organizzazioni internazionali.

Drago ha esordito ricordando che quest’anno ricorre il sessantesimo anniversario dell’arrivo in Belgio degli immigrati italiani. “I nostri emigrati, che hanno fatto grandi sacrifici, si sono saputi felicemente integrare nei Paesi che li hanno accolti, fornendo un valido apporto in tutti i settori della società”, ha rilevato il Sottosegretario.

Drago ha esortato i Paesi europei e l’Unione Europea a prestare particolare attenzione ai flussi migratori nel Mediterraneo, caratterizzati da migranti più disarmati e meno facilmente integrabili rispetto a quelli dei Paesi dell’ Europa dell’Est. Il Sottosegretario ha quindi salutato con favore la decisione della Commissione Europea di rafforzare il controllo e la sorveglianza nel Mediterraneo, anche tramite una rete di pattuglie costiere. “E’ una linea d’azione - ha ricordato Drago - da sempre sostenuta dall’Italia.” Positivo è stato il commento del Sottosegretario anche alla proposta di una rete di funzionari di collegamento da distaccare nei principali Paesi di origine e di transito dei migranti.

Il tema dei legami tra migrazioni e sviluppo va visto, secondo Drago, anche nell’ottica della valorizzazione degli stessi fenomeni migratori come fattori di co-sviluppo. “Penso al ruolo che svolgono le rimesse degli immigrati quale fonte di finanziamento e fattore di crescita del PIL nei Paesi dì origine - ha proseguito il Sottosegretario - dobbiamo favorire un uso produttivo delle rimesse.”

Un altro aspetto positivo, ha rilevato Drago, consiste nell’acquisizione di una qualificata esperienza professionale da parte dei migranti, che permette a coloro che ritornano in patria di portare con sé un bagaglio di conoscenze che costituiscono solidi fattori di sviluppo dei paesi di origine.

Le dinamiche migratorie nel Mediterraneo e l’insieme delle problematiche che esse pongono saranno oggetto di un Convegno internazionale il 13 e 14 marzo a Pozzallo (Ragusa), che vedrà la partecipazione dei principali Paesi di origine e di transito. “La Sicilia è una grande terra di accoglienza; questa è la sua storia”, ha sottolineato Drago, ricordando lo sforzo profuso dagli Enti locali e dalle numerose associazioni di volontariato nell’assistere gli immigrati. “Dalla Sicilia e dall’Italia si alza un monito tuttavia affinché vi siano politiche organiche e coerenti da parte europea e di tutti i Paesi del Mediterraneo in linea con i valori della dignità della persona nei quali crediamo fermamente”, ha detto Drago; “l’agenda che abbiamo davanti richiede l’impegno di tutti in una cooperazione chiara e leale.”

Fonte Inform

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