Licata (ag): vile aggressione razzista al centro 3P
Due vili episodi di razzismo si sono registrati all’interno e nei pressi del Centro sociale 3P (Padre Pino Puglisi) che si trova nei locali annessi alla chiesa della Beata Maria Vergine del Cotturo.
Il primo episodio, che potrebbe essere definito uno dei tanti episodi di criminalità che si registrano in città, si è verificato intorno alle 19.30, quando quattro malviventi dall’apparente età 20 - 25 anni, hanno fermato lungo via Cotturo un giovane pakistano ospite del centro sociale, sottraendogli il portafoglio che conteneva 40 euro e documenti personali.
Il secondo episodio dal quale emerge chiaramente una vera e propria forma di razzismo, così come ha confermato Roberto Di Cara, responsabile dell’Osservatorio sociale cittadino e membro del centro 3P, si è verificato poco dopo, quando sei giovinastri, dopo aver mandato in frantumi alcuni vetri delle finestre dell’oratorio, hanno minacciato con evidenti gesti una famiglia di extracomunitari cittadini del Togo, ospite da alcuni giorni del centro.
Sugli sconcertanti episodi che in questi giorni hanno avuto come vittime alcuni immigrati, Di Cara ha dichiarato: «E’ doveroso premettere che gli episodi di razzismo di cui sono rimasti vittima i nostri ospiti, non possono essere additati agli abitanti del quartiere, i quali sono fortemente solidali con gli extracomunitari. Episodi che contrastano nettamente con il caldo senso umanitario dei licatesi nei confronti di quanti, dopo aver rischiato la vita, giungono lungo le nostre coste. Situazione questa che ha consentito alla città di essere a pieno titolo definita la città più accogliente. Ritengo che gli autori siano da considerare come delle schegge impazzite».