Roma: mostra fotografica ‘a sogni aperti’ dal 19 gennaio al 03 febbraio
2 artisti, 32 fotografie, 1 viaggio, quello verso l’Italia, e i diversi percorsi di vita di alcuni immigrati stranieri: la mostra “A sogni aperti” racconta le esperienze, i sogni, i problemi, le paure e le gioie, le illusioni e le disillusioni di persone che, per scelta o per necessità sono andate via dal loro paese d’origine e vivono oggi a Roma. La Sala Santa Rita apre nuovamente a una mostra di denuncia sociale, dando lo spunto per riflettere sulla condizione esistenziale degli immigrati, che dalle immagini appaiono finalmente per il loro essere “persone” prima che stereotipi, uomini prima che immigrati.
Il percorso della mostra ci porta a conoscere il vivere quotidiano e le emozioni di questi individui, che tanto somigliano agli italiani che nei decenni passati emigravano all’estero in cerca di un futuro dignitoso.
L’apporto che questi “nuovi cittadini” danno all’economia, alla cultura, alla coesione sociale nella nostra città è ormai insostituibile. E il percorso dell’integrazione, così faticoso e affascinante, è un percorso che interessa molto gli amministratori romani impegnati nel governo di una realtà urbana che è già multiculturale e, proprio per questo, va periodicamente riletta e compresa.
Pierpaolo Verdecchi nasce a Roma nel 1977. Si avvicina alla fotografia nel 1999 seguendo alcuni gruppi teatrali di ricerca nel loro lavoro e fotografa i loro spettacoli. Ha contribuito alla produzione di immagini per uno spettacolo del Teatro di Roma dedicato a Pier Paolo Pasolini dove il tema era il Tevere e i suoi abitanti. In seguito si interessa al malessere dei pescatori galiziani, dovuto al naufragio della petroliera Prestige, dove contribuisce anche alla realizzazione di un video sulla grave situazione. In Nicaragua documenta le condizioni di vita nelle zone rurali. Partecipa alla realizzazione di alcuni progetti finanziati dall’U.E. rivolti alla produzione di immagini. Attualmente realizza servizi sul mondo del lavoro per il programma Okkupati in onda su Rai3.
Daniele Vita nasce a Vetralla nel 1975, vive a Viterbo; si occupa di fotografia dal 1998, privilegiando dall’inizio tematiche etnoantropologiche, seguendo numerose manifestazioni religiose e pagane. Successivamente si concentra nel sociale attraverso progetti a lungo termine, documenta l’esperienza del teatro in carcere e il dramma del popolo Sahrawi in Algeria. Ha contribuito alla produzione di immagini per uno spettacolo del Teatro di Roma su Pier Paolo Pasolini.
Ha insegnato fotografia presso alcuni progetti finanziati dalla Regione Lazio e dall’U.E. rivolti a giovani di tutte le età. Attualmente collabora con lo studio fotografico Sandro Vannini Associati.
In occasione dell’inaugurazione - mercoledì 18 gennaio alle ore 17.00 - oltre ai fotografi, sono presenti l’Assessore alle Politiche Culturali Gianni Borgna, il Presidente del Municipio Roma I Centro Storico Giuseppe Lobefaro, il Presidente della Commissione Consiliare Diritto al Voto degli Stranieri Maurizio Bartolucci. La mostra, organizzata da Zètema Progetto Cultura, è stata realizzata in collaborazione con il Municipio Roma I Centro Storico e la Commissione Consiliare Diritto al Voto degli Stranieri.
Luogo: Sala Santa Rita
Indirizzo: Via Montanara, 8 (ad. Piazza Campitelli)
Biglietto: Ingresso libero
Tel: 06/67105568
Altre info: Apertura dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 - Chiuso sabato e domenica
Organizzazione: Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali Dipartimento Cultura Sport Toponomastica Zètema Progetto Cultura
Promotore: Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali Dipartimento Cultura Sport Toponomastica