Migranti sudanesi, questa mattina sgomberati da Chiasso

Sgombero sudanesi chiassoNei parcheggi di proprietà delle FFS adiacenti al centro di registrazione in cui erano reclusi i migranti erano stati affissi dei cartelli che invitavano a non parcheggiare, ufficialmente si adducevano motivi di “manutenzione” ma la vera ragione era quella di riservare abbastanza spazio per il parcheggio dei pulman utilizzati per la deportazione.
L’area era delimitata da nastri e alcune automobili erano strategicamente poste con i fari puntati in direzione delle transenne per rendere più difficoltose le riprese video e le fotografie, le autorità non hanno permesso di avvicinarsi, il tentativo di mascherare un’operazione non molto limpida è evidente!

Dalla nostra posizione potevamo vedere agenti che portavano (spesso di peso) le persone giù dalle scale del centro e poi su gli autobus. Molti avevano le mani dietro alla schiena, alcuni probabilmente ammanettati, l’unico modo per mostrare il loro disappunto era quello di urlare, grida nel vuoto nella gelida mattinata invernale nella città di frontiera.
Su ogni autobus sono state caricate circa dieci persone, ogni occupante aveva tutti i posti attorno a lui vuoti e, ogni due migranti vi era un agente di polizia, in piedi, che controllava la situazione. Gli agenti più prudenti portavano una mascherina sul volto, per proteggersi da fantomatici contagi, che avrebbero potuto avvenire. I sei bus si sono spostati singolarmente, scortati da una macchina della polizia, fino alla dogana di Brogeda, dove è avvenuto “il cambio della guardia”, gli agenti svizzeri sono scesi dai pulman e hanno lasciato spazio alle autorità italiane.
Un agente viene portato via da un’ambulanza, qualcuno dice che è scivolato sul ghiaccio.
Verso le 8′30 l’operazione era conclusa, i migranti dovrebbero essere stati portati in questura a Milano.

Gli autobus utilizzati per l’espulsione sono stati messi a disposizione dalla Giosy Tours di Cadenazzo (http://www.giosytours.ch/), dalla Welsen viaggi di Balerna (http://web.ticino.com/welsen) e da Natalino Viaggi di Losone.

L’espulsione è probabilmente stata decisa anche a seguito del rifiuto del rappresentate dell’ONU di incontrarsi nuovamente con i migranti per cercare una soluzione soddisfacente e alle dichiarazioni italiane di disponibilità alla riammissione dei migranti nonostante fossero passate le 48 ore entro cui sarebbe necessario eseguire il ‘rimpatrio’.

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Fonte italy.indymedia.org

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