Bordeaux: Falsi operatori Edf allacciano alla rete poveri e immigrati della Gironda
9 gennaio – Sono una sessantina, si travestono da tecnici dell’Edf, e allacciano di nascosto alla corrente elettrica i poveri e gli immigrati clandestini nella Gironda. La singolare notizia è apparsa in un’inchiesta del quotidiano francese “Le Monde”, secondo il quale in poco più di un anno il gruppo di falsi operatori, il cui motto è “diritto all’energia”, ha ridato luce, riscaldamento e possibilità di cucinare a circa 2.000 famiglie della Gironda, uno dei dipartimenti dell’Aquitania, che non erano state più in grado di far fronte ai costi.
Anche se clandestino, il gruppo sembra avere uno stretto rapporto con il settore energia della Confederazione generale del lavoro (Cgt) francese. Per questi contestatori - sottolinea il giornale - è più importante tagliare in modo selvaggio l’energia elettrica a personalità prese di mira, come Alain Juppe’, ex primo ministro ed ex sindaco di Bordeaux, o a industriali e potenti come la villa dell’ex presidente della confindustria Ernest-Antoine Selliere. Il gruppo di dissidenti energetici ha alle spalle un’associazione capeggiata da un assistente sociale. A questa si rivolgono le persone che hanno bisogno di aiuto e non possono far fronte neppure al costo della fornitura di un chilowattora, la più bassa concessa in casi di emergenza. Se gli altri meccanismi sociali come i fondi di solidarietà locali sono già stati esauriti, allora entrano in funzione i “Robin Hood” dell’elettricità, che rischiano comunque il posto di lavoro se colti in flagrante mentre attivano un contatore che era stato staccato.
Per ora Edf non ha dato segni di reazione, i tecnici contestatori stanno attenti, procedono alle operazioni con tutta la strumentazione del caso, rispettando le normative sul lavoro e spesso sono loro stessi a riallacciare i contatori di persone a cui avevano dovuto staccare l’energia.
Le segnalazioni di richiesta di aiuto arrivano da fonti diverse, anche se molti che si trovano in situazioni disperate non hanno coraggio di chiedere aiuto, come nel caso di immigrati irregolari.
Secondo le informazioni diffuse da questo gruppo di “volontari” non ci sono mai stati tanti tagli di forniture come in questi ultimi mesi. Ma non sono più solo le aree povere delle città i luoghi dove si svolgono questi drammi; la povertà si e’ allargata alle fasce degli operai, dei dipendenti o quadri che hanno perso il lavoro o anche che hanno dovuto affrontare le spese di un divorzio.
Quello che intanto sta cambiando - dice a Le Monde un dirigente sindacale della Cgt energia - è la percezione del valore del lavoro che questo gruppo sta compiendo. Anche il vice presidente del consiglio generale della Gironda, il socialista Gilles Savary, sostiene che di fronte all’impotenza di tutti gli altri strumenti “nessuno può rimproverare a qualcuno di disobbedire per salvare il proprio prossimo”.
Intanto sembra che Edf abbia deciso di bloccare tutte le sospensioni di erogazioni di servizi fino al marzo prossimo, ma la norma non è retroattiva, per tanto i problemi non cesseranno.