Milano: via Lecco, gli immigrati raggiungono la Svizzera
62 sudanesi del gruppo di Via Lecco sono stati fermati questa mattina a Chiasso, diretti verso la sede Onu di Ginevra . Fermati dalle guardie di confine, già nelle prossime ore potrebbero essere riconsegnati alle autorità italiane.
Sembra non avere fine l’odissea dei rifugiati che negli scorsi mesi avevano occupato uno stabile di Via Lecco, chiedendo condizioni più dignitose di vita e una casa. Infatti, dopo lo sgombero, le notti passate all’addiaccio e la sistemazione nelle strutture messe a disposizione dal Comune, 62 sudanesi hanno abbandonato la sede di Viale Ortles, dirigendosi verso la Svizzera, per raggiungere la la sede ONU.
Bloccati a Chiasso dalle autorità elvetiche, il gruppo di rifugiati si è detto intenzionato a raggiungere Ginevra “per denunciare il trattamento subito da parte del Comune di Milano”, come ha spiegato il consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Luciano Muhlbauer. Ospitati presso un centro della protezione civile, che ha prestato soccorso ad alcuni di loro colpiti da principi di assideramento. Le autorità svizzere hanno avviato la procedura di riammissione urgente e il rientro a Milano dovrebbe essere rapido.
Durante i primi giorni di gennaio gli immigrati di Via Lecco, così come i rappresentanti del Comune, della Provincia e della Prefettura erano stati visitati dalle cariche dell’Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati politici, i quali avevano riscontrato da tutte le parti disponibilità al dialogo e alla collaborazione.
I funzionari Unchr avevano preferito non entrare nel merito delle polemiche sorte dopo lo sgombero tra Comune e Provincia: Laura Boldrini, portavoce dell’Unchr per l’Italia, aveva dichiarato: “I rifugiati già arrivano da situazioni altamente drammatiche e non si devono trovare in mezzo a dispute politiche: l’aiuto nei loro confronti non è né di destra né di sinistra”.