Storie di clandestini in cerca di un sogno

Lavoro nero per gli immigrati‘’Due del gruppo arrivati con me in nave ad Agrigento, ora vivono per strada…

sono diventati completamente pazzi nel vedere che tutto quello che si aspettavano dall’Europa non si è verificato, nell’accorgersi che l’immagine che ne avevano non corrisponde, nel vedere che a nessuno interessa niente di loro…'’

È la testimonianza di un immigrato clandestino in Sicilia, una delle tante interviste raccolte in una ricerca dal titolo ‘’Nodi e snodi'’, progetti e percorsi di integrazione degli stranieri'’ realizzato da Rita Bichi e Giulio Valtolina per conto del ministero del Lavoro e dalla fondazione Ismu, iniziative e studi sulla multietnicità ed edito da Franco Angeli.


Per tutte le etnie che decidono di lasciare il paese di origine l’aspetto fondamentale che spinge a compiere questa scelta e’ la ricerca di una condizione di vita diversa. A Palermo, ad esempio, affermano gli autori della ricerca, ‘’e’ forte la presenza di persone immigrate che arrivano in Italia per mare con storie drammatiche di fughe e di totale isolamento nella realtà siciliana. Diffusi i lavori ‘’a giornata'’ come posteggiatori, scaricatori o muratori. L’ idea e’ infatti che a Nord è più difficile trovare lavoro senza permesso di soggiorno. In molti quindi si spostano al Sud'’. Ma per tanti, che hanno rischiato la vita pur di raggiungere l’Europa o che hanno visto morire i loro compagni di viaggio, l’inserimento resta un sogno.

Fonte raiutile.rai.it

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