Archivio della Categoria 'Morti'

Portopalo, una strage dimenticata

Domenica, 24 Dicembre, 2006

Dieci anni fa 283 immigrati annegavano a largo delle coste siciliane. I loro corpi sono ancora in fondo al mare

La notte tra il 25 e il 26 dicembre 1996 a largo di Portopalo (58 chilometri da Siracusa) affondò un battello di migranti che stava cercando di raggiungere le coste siciliane. La nave Yioahn, che trasportava un carico di più di 400 migranti indiani, pakistani e singalesi, si scontrò con la F-174, un´imbarcazione più piccola partita da Malta per condurre gli immigrati fino alla costa della Sicilia. Dopo l´incidente, la F-174, stipata di migranti, colò a picco, portando con sé 283 di loro. Fu la più grande sciagura del mare dal dopoguerra. In 29, aggrappandosi alle funi della Yiohan, riuscirono a salvarsi. Il trafficante di uomini che pilotava quest´ultima nave non lanciò l´SOS, ma fuggì facendo rotta verso la Grecia, dove scaricò gli uomini e scomparve. Una volta a terra, nessuno credette alle testimonianze dei superstiti, che furono arrestati. Una sciagura di tali dimensioni non poteva essere vera. Quegli uomini mentivano, per impietosire le autorità greche e ottenere così l´asilo politico.
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A 10 anni dal naufragio del Natale ’96: a quando giustizia per le 283 vittime?

Venerdì, 22 Dicembre, 2006

Sono ormai trascorsi 10 anni dalla più grande tragedia (accertata) nel Mediterraneo dal dopoguerra ad oggi. Sin dai primi giorni dal naufragio di 10 anni fa, grazie alle denuncie dei superstiti, dei parenti delle vittime e di Dino Frisullo abbiamo iniziato a chiedere verità e giustizia. In questi lunghi anni il processo contro i responsabili a Siracusa (la prossima udienza si terrà il 20/12) pigramente è andato avanti correndo il rischio d’arenarsi, mentre è iniziato da alcuni mesi un nuovo processo a Catania (la prossima udienza si terrà il 21/12) contro il capitano della Yohan El Hallal.
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Portopalo, la strage dimenticata

Giovedì, 21 Dicembre, 2006

Dieci anni fa il naufragio più infausto della storia italiana: 283 migranti morti nel Canale di Sicilia

di Luca Galassi
Non siamo più la generazione di Kunta Kinte. Quando lo sceneggiato televisivo tratto dal libro ‘Radici’ di Alex Haley apparve sugli schermi italiani nel 1979, l’indignazione contro il razzismo e la schiavitù avevano già da tempo consolidato in noi, popolo di emigranti, valori antichi. Ma quando, nei decenni successivi, l’incontro con quelli che avrebbero dovuto diventare l’oggetto della nostra solidarietà e della nostra accoglienza - cioè i migranti - diventò il vero banco di prova dei nostri valori, il ricordo di Kunta Kinte era ormai evaporato. A Natale non si è tutti più buoni. Almeno non lo furono gli scafisti della Yiohan, che dieci anni fa abbandonarono al loro destino 283 migranti nel Canale di Sicilia. Il loro destino fu la morte, e dopo la morte l’oblio. Un oblio che sarebbe stato eterno, se cinque anni dopo un coraggioso e ostinato giornalista di nome Giovanni Maria Bellu non avesse mostrato al mondo la conclusione della sua personale battaglia alla ricerca della verità.
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Fortress Europe: 86 vittime dell’immigrazione clandestina a Novembre, 5.742 morti dal 1988

Mercoledì, 20 Dicembre, 2006

Novembre 2006
31 morti lungo le coste del Sahara, uno in Grecia e 69 in Algeria; 5.742 le vittime dell’immigrazione clandestina dal 1988. Intanto Tripoli ospita la conferenza euroafricana, ma un nuovo rapporto accusa Qaddafi di abusi e torture sui migranti detenuti
Esilio e zodiac. “Esiste una responsabilità diretta del governo marocchino nel naufragio delle due pateras”. Trentuno giovani saharawi sono annegati nell’ultima settimana di ottobre a una ventina di chilometri da Boujdour, nel Sahara occidentale, e l’ong spagnola Comisión Española de Ayuda al Refugiado (Cear) accusa Rabat. Secondo testimonianze raccolte da Cear “in molti casi le forze di polizia marocchine istigano i giovani attivisti a partire”. Tra le vittime anche Naji Dohatem, classe 1976, da anni impegnato nella lotta per i diritti umani e per l’indipendenza dei territori del Sahara, occupati dal Marocco dal 16 ottobre 1975. A giugno su uno zodiac battente bandiera del Sahara e diretto a Las Palmas, viaggiava tra i 41 giovani saharawi Buchara Nafá, militante liberato a marzo 2006 dopo 10 mesi di prigione a Laayoun. Secondo un comunicato del Polisario più di 500 giovani sono stati costretti all’esilio dopo l’inizio dell’intifada nel maggio 2005, a causa delle minacce e delle torture in carcere praticate arbitrariamente dalle forze di sicurezza marocchine. Non solo. “Gli ufficiali della Gendarmerie – continua il comunicato - hanno patti con i passeurs, che ricevono quantità sostanziose di denaro per ogni emigrante saharawi che lascia il Paese”. […]
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Marocco: naufragio imbarcazione immigrati africani, 102 morti

Martedì, 19 Dicembre, 2006

Dakar, 19 dic. - Oltre 100 aspiranti immigrati clandestini africani hanno perso la vita in seguito al naufragio al largo delle coste del Marocco dell’imbarcazione su cui tentavano di raggiungere dal Senegal l’arcipelato spagnolo delle isole Canarie. ‘’Sono state tratte in salvo 25 persone, mentre 102 sono indicate disperse, con scarse possibilita’ di recuperarle vive'’, ha detto da Dakar un portavoce della Croce Rossa.
Fonte leggonline.it

Morto rumeno irregolare nel chietino

Domenica, 10 Dicembre, 2006

PESCARA - Un romeno di 27 anni e’ morto questa mattina a Vacri, in provincia di Chieti, a causa di un cumulo di terra franato nella fossa di drenaggio che stava scavando. La vittima, probabilmente irregolare, sarebbe deceduta per sindrome da schiacciamento e soffocamento, stando a quanto si e’ appreso dagli immediati accertamenti eseguiti dai soccorsi del 118.
Fonte corriere.it

Ancona, trovati morti 2 immigrati clandestini

Domenica, 10 Dicembre, 2006

Due immigrati clandestini sono stati trovati morti in un autocarro parcheggiato vicino alla stazione marittima di Ancona. I due, potrebbero essere morti asfissiati o avvelenati dai gas di scarico. Avevano viaggiato a bordo di un tir sbarcato dal traghetto giunto all’alba proveniente da Zara. Due immigrati clandestini sono stati trovati morti in un autocarro parcheggiato vicino alla stazione marittima di Ancona. I due, potrebbero essere morti asfissiati o avvelenati dai gas di scarico. Avevano viaggiato a bordo di un tir sbarcato dal traghetto giunto all’alba proveniente da Zara.
Fonte agenziagrt.it