Ma le testimonianze di familiari e associazioni dei Paesi di transito e d’origine parlano di cifre triple. Ripresi gli assalti al grillage di Melilla e gli sbarchi lungo la costa spagnola. Dal 1988 almeno 5.620 morti alle frontiere, 1.827 sono dispersi
di Lara Alisio (Gabriele Del Grande)
BAMAKO - “L’ho saputo solo ieri sera alle undici, mi ha chiamato mio cugino, Madou è morto, a Zuwarah”. Nel naufragio sono annegati altri 26 giovani, Isa è a Bamako, Mali, per un incontro sull’immigrazione clandestina e ricorda al pubblico il racconto dei sopravvissuti. La notizia non compare su nessun quotidiano, ma è attendibile quanto il dolore delle famiglie che dai villaggi dell’Africa sub-sahariana piangono i loro cari. Il mese di ottobre ha visto la morte di almeno 76 persone nelle acque frontaliere tra Algeria e Spagna, Sahara e Canarie, Libia e Malta, Turchia e Grecia, stando alle notizie riportate dai principali quotidiani. Come ogni mese viene da chiedersi quanto il dato rispecchi la realtà. Statistiche non ce ne sono, ma le testimonianze raccolte nelle scorse settimane da Fortress Europe in Marocco, Mali e Sahara occidentale fanno preoccupare seriamente. Isa non é il solo ad aver perso un familiare in un naufragio fantasma. Secondo l’associazione Alter Forum, di Laayoun (Sahara), ad ottobre sono morte una trentina di persone in due distinti naufragi al largo di Tarfaya, il porto africano più vicino alle Canarie. Dal Marocco invece arriva la segnalazione dell’Associazione degli amici e delle famiglie delle vittime dell’immigrazione clandestina (Afvic), che parla di 168 morti in un naufragio in acque libiche. E le testimonianze dei migranti sub-sahariani rimpatriati dall’Algeria in Mali, a Tisawati, parlano di molti, troppi, corpi essiccati al sole lungo le piste di sabbia che attraversano il Sahara da Tamanrasset verso Oran e Algeri, alla volta della frontiera marocchina verso Ceuta e Melilla, la Spagna meridionale, o le Canarie, via Rabat e Laayoun. Applicando lo stesso metro alle stime di Fortress Europe, dietro le 5.620 vittime certe dell’mmigrazione clandestina negli ultimi vent’anni, potrebbe nascondersi una strage almeno due o tre volte superiore.
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