Archivio della Categoria 'Fortezza Europa'

Commissione Ue proporrà una”green card” per gli immigrati

Mercoledì, 10 Gennaio, 2007

di Ingrid Melander
BRUXELLES - La Commissione europea punta a introdurre una “green card” (carta verde) per consentire un ingresso più facile nell’Unione europea per gli immigrati altamente qualificati.

“Stiamo per fare una proposta specifica per l’ammissione di lavoratori altamente qualificati. Prevediamo una green card”, ha detto a Reuters un funzionario della Commissione di Bruxelles.

“La green card dovrebbe essere valida nei 27 Stati Ue, per esercitare attrazione”, ha detto il funzionario. L’esecutivo Ue progetta di presentare la proposta all’inizio della seconda metà del 2007.
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Romeni e bulgari: ecco cosa cambia dal primo gennaio 2007

Giovedì, 28 Dicembre, 2006

Ce ne parla l’avvocato Mascia Salvatore, esperta di immigrazione di Stranieri in Italia

di Stefano Camilloni
ROMA - Un radicale cambio di orizzonti si prospetta per i cittadini romeni e bulgari che vivono o vogliono trasferirsi in Italia.
Con la decisione di ieri espressa dal Governo nell’ultimo Consiglio dei Ministri dell’anno, si aprono scenari decisamente nuovi per centinaia di migliaia di stranieri.

Dal primo gennaio 2007, quando diventeranno a tutti gli effetti cittadini Ue, i romeni e bulgari che hanno intenzione di lavorare in Italia come badanti, colf, operai edili, metalmeccanici e stagionali godranno dell’apertura immediata al mondo del lavoro, senza più dover passar attraverso la macchinosa procedura del decreto flussi.
Per tutti gli altri lavoratori subordinati gli ingressi continueranno ad essere regolati, fino a fine anno, da un decreto flussi specifico, ma con procedure semplificate.
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Prc: Frontex fallimentare

Mercoledì, 20 Dicembre, 2006

“Lo dimostra sbarco di Licata” Palermo, 19 dic. (Apcom) - “Lo sbarco di immigrati di questa notte a Licata dimostra che la strategia, attuata dall’Unione Europea e dall’agenzia Frontex, di pattugliamento delle coste è assolutamente inefficace e propagandistica.” Lo afferma in una nota Giusto Catania, eurodeputato di Rifondazione Comunista e capogruppo della Sinistra Europea nella Commissione Giustizia del Parlamento Europeo. “Le politiche repressive e proibizioniste non possono arginare il naturale flusso di migranti e pertanto serve un approccio diverso al fenomeno, più attento ai diritti umani e alle esigenze del mercato del lavoro regolare. La follia dei Centri di permanenza temporanea trasformerà in clandestini uomini e donne che cercano solo una vita migliore. Il governo italiano cambi strategia e adotti misure per l’allargamento dei canali legali per l’ingresso dei migranti: solo cosi si potranno evitare i drammatici sbarchi di queste ore.”
Fonte aduc.it

Olanda: annunciato rimpasto di governo

Giovedì, 14 Dicembre, 2006

L’AJA - Rimpasto di governo e blocco delle espulsioni degli immigrati clandestini. Sono i provvedimenti annunciati al Parlamento dal primo ministro olandese Jan Peter Balkenende per mettere fine alla crisi politica in corso da due giorni nel Paese. Il ministro degli Interni, Rita Verdonk, cambiera’ portafoglio e verra’ sostituita dall’attuale ministro della Giustizia, Ernst Hirsch Ballin; il governo poi non espellera’ gli immigrati che richiedono asilo politico: potranno restare in Olanda in attesa della legge sull’amnistia per 26mila persone, che sara’ probabilmente varata dall’esecutivo. La crisi che ha paralizzato il governo olandese e’ stata provocata da una mozione parlamentare di sfiducia nei confronti di Rita Verdonk, approvata perche’ si era rifiutata di bloccare le espulsioni degli immigrati irregolari.
Fonte corriere.it

Turchia. Governo all’Ue: potremmo non cooperare piu’ sull’immigrazione

Martedì, 12 Dicembre, 2006

La Turchia potrebbe rallentare la sua cooperazione con l’Unione europea per la neutralizzazione dei flussi di immigrati clandestini diretti in Europa, se alcuni paesi come, in particolare, la Grecia, continueranno a scaricare loro clandestini in Turchia e se l’Ue non partecipera’ alle spese sostenute da Ankara per fermare i clandestini di passaggio sul territorio turco. Lo ha affermato in un’intervista all’Ansa il Direttore generale della sicurezza del ministero dell’Interno turco, Mehmet Terzioglu.
‘Non possiamo garantire che in tali condizioni continueremo a fare a lungo da gendarmi alle porte dell’Europa senza alcun corrispettivo e per giunta venendo considerati da alcuni paesi come un deposito in cui scaricare i loro clandestini’- ha affermato l’alto dirigente turco. L’Ue che ha ieri sospeso il negoziato di adesione della Turchia su 8 dei 35 capitoli negoziali, prevede di continuare il negoziato sugli altri, ivi compreso il capitolo 24 (Giustizia, sicurezza e liberta’) che include le questioni dell’emigrazione.
Fonte aduc.it

Hurrya - Documentario da scaricare su arcoiris.tv

Lunedì, 4 Dicembre, 2006

Un documentario incentrato sulle vicende che hanno caratterizzato il fenomeno immigrazione in Sicilia. “Hurrya”, questo il titolo (che in lingua araba significa libertà, dura 80 minuti e ripercorre otto anni di lotte antirazziste, proponendo immagini e contenuti inediti di una realtà a molti sconosciuta. La nascita dei CPT siciliani (ben cinque nella nostra isola!), gli sbarchi, la storia di un naufragio, il ritrovamento in alcuni cimiteri siciliani di tombe senza nome, la vicenda Cap Anamur (la nave umanitaria che nel 2004 salvò 37 profughi nel Mar Mediterraneo), le deportazioni da Lampedusa verso la Libia, i racconti di attivisti, di avvocati, di giuristi e degli stes Per far conoscere e ribadire, quanto sconsiderate siano state le scelte elaborate nel passato dal centro sinistra, e quanto razziste e crudeli siano state quelle prodotte e poste in essere dalle destre.

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Ue. Frattini lancia due proposte sull’immigrazione

Venerdì, 1 Dicembre, 2006

Il vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini, ha presentanto oggi a Bruxelles due ‘comunicazioni’ con una serie di proposte rivolte ai Venticinque sullo sviluppo di una politica commune di migrazione verso l’Africa e sulla gestione delle frontiere maritime nel Mediterraneo. “L’obiettivo primario è ridurre la perdita di vite in mare” ha dichiarato Frattini, ricordando le tragedie dell’ultima estate.

La prima ‘comunicazione’ cerca di tirare le fila della ‘Politica generale dell’Europa sull’immigrazione’ relativa all’Africa alla luce delle indicazioni emerse al Consiglio europeo di Hampton Court, lo scorso autunno, e dell’esito del vertice Ue-Africa svoltosi la settimana scorsa a Tripoli. Le proposte concrete sono cinque. In primo luogo, la preparazione di “profili della migrazione”, Paese per Paese, “per valutare l’offerta di lavoro proveniente dai Paesi d’origine con la domanda nei Paesi dell’Ue”. Secondo, Frattini propone di istituire “una sorta di agenzie di collocamento” nei Paesi di origine - citando in particolare Mali, Senegal e Mauritania. In terzo luogo, Bruxelles vuole rendere disponibili, “ai Paesi africani che lo richiedono” delle équipe di sostegno sulle politiche di migrazione.
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Gb. Rivolta di immigrati incarcerati

Giovedì, 30 Novembre, 2006

Numerosi incendi sono stati appiccati ieri notte e in mattinata nella prigione di Harmondsworth, il piu’ grande centro di detenzione per immigrati a Londra, dove e’ scoppiata una rivolta.
Secondo il ministero dell’Interno britannico, gli incendi hanno interessato tutte e quattro le ali del carcere, situato nell’est della capitale, ma secondo le dichiarazioni della polizia non esiste pericolo per gli edifici circostanti.
Le proteste sono scoppiate dopo la pubblicazione di un rapporto ufficiale che sottolinea la scarsita’ di sicurezza nel carcere, l’alto numero di abusi contro i detenuti da parte delle guardie e l’ingovernabilita’ del centro di detenzione, che puo’ contenere fino a 501 prigionieri e attualmente ne ospita 482. Qui vengono portati tutti gli immigrati clandestini condannati per qualsiasi reato, in attesa di essere rimandati nel Paese d’origine.
Fonte aduc.it

Fortress Europe: 76 vittime dell’immigrazione clandestina ad ottobre

Mercoledì, 8 Novembre, 2006

Ma le testimonianze di familiari e associazioni dei Paesi di transito e d’origine parlano di cifre triple. Ripresi gli assalti al grillage di Melilla e gli sbarchi lungo la costa spagnola. Dal 1988 almeno 5.620 morti alle frontiere, 1.827 sono dispersi

di Lara Alisio (Gabriele Del Grande)
BAMAKO - “L’ho saputo solo ieri sera alle undici, mi ha chiamato mio cugino, Madou è morto, a Zuwarah”. Nel naufragio sono annegati altri 26 giovani, Isa è a Bamako, Mali, per un incontro sull’immigrazione clandestina e ricorda al pubblico il racconto dei sopravvissuti. La notizia non compare su nessun quotidiano, ma è attendibile quanto il dolore delle famiglie che dai villaggi dell’Africa sub-sahariana piangono i loro cari. Il mese di ottobre ha visto la morte di almeno 76 persone nelle acque frontaliere tra Algeria e Spagna, Sahara e Canarie, Libia e Malta, Turchia e Grecia, stando alle notizie riportate dai principali quotidiani. Come ogni mese viene da chiedersi quanto il dato rispecchi la realtà. Statistiche non ce ne sono, ma le testimonianze raccolte nelle scorse settimane da Fortress Europe in Marocco, Mali e Sahara occidentale fanno preoccupare seriamente. Isa non é il solo ad aver perso un familiare in un naufragio fantasma. Secondo l’associazione Alter Forum, di Laayoun (Sahara), ad ottobre sono morte una trentina di persone in due distinti naufragi al largo di Tarfaya, il porto africano più vicino alle Canarie. Dal Marocco invece arriva la segnalazione dell’Associazione degli amici e delle famiglie delle vittime dell’immigrazione clandestina (Afvic), che parla di 168 morti in un naufragio in acque libiche. E le testimonianze dei migranti sub-sahariani rimpatriati dall’Algeria in Mali, a Tisawati, parlano di molti, troppi, corpi essiccati al sole lungo le piste di sabbia che attraversano il Sahara da Tamanrasset verso Oran e Algeri, alla volta della frontiera marocchina verso Ceuta e Melilla, la Spagna meridionale, o le Canarie, via Rabat e Laayoun. Applicando lo stesso metro alle stime di Fortress Europe, dietro le 5.620 vittime certe dell’mmigrazione clandestina negli ultimi vent’anni, potrebbe nascondersi una strage almeno due o tre volte superiore.
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Londra: no agli immigrati dall’Est

Lunedì, 23 Ottobre, 2006

Svolta di Blair, per romeni e bulgari quote d’ingresso in Gran Bretagna

di Marco Castelnuovo
LONDRA. Svolta per Tony Blair nel governo dell’immigrazione. Dopo la politica delle «porte aperte» che secondo i dati ufficiali presentati lo scorso agosto ha portato nel Regno Unito 427mila nuovi immigrati dall’est europeo in soli due anni, il ministro degli interni John Reid ha annunciato una vigorosa marcia indietro. «Una marcata conversione a U», come l’ha definita il domenicale «The Observer», che ieri ha rivelato i piani segreti di Downing Street.
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Fortezza Europa

Lunedì, 23 Ottobre, 2006

Almeno 5.544 i migranti morti lungo i confini del Vecchio Continente dal 1988 ad oggi, due terzi sono annegati nelle acque del Mediterraneo

Morire di frontiera. Accade da vent’anni lungo i confini dell’Europa. Sono soprattutto naufragi, ma non mancano incidenti stradali, morti di stenti nel deserto come tra le nevi dei valichi montuosi, piuttosto che uccisi da un’esplosione negli ultimi campi minati in Grecia, dagli spari dell’esercito turco o dalle violenze della polizia in Libia. Fortress Europe è una rassegna stampa che dal 1988 ad oggi fa memoria delle vittime della frontiera: 5.544 morti documentate, tra cui si contano 1.803 dispersi.
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GB: immigrati, porte aperte addio, Londra pensa a limitare ingressi

Domenica, 22 Ottobre, 2006

Londra, 22 ott. - Dopo le critiche che hanno investito il governo con l’ondata di polacchi arrivata in Gran Bretagna nel 2004, il ministro dell’Interno britannico John Reid ha pronto un piano che dice addio alla politica delle ‘porte aperte’ e prevede una limitazione dei flussi di ingresso da Romania e Bulgaria, i due Paesi che entreranno nell’Unione Europea a gennaio. Lo scrive il quotidiano ‘Observer’, spiegando che la decisione riflette i timori dell’effetto di una nuova ondata di immigrati sull’occupazione interna. Il piano di Reid deve ancora essere approvato dal governo. Dati ufficiali dell’agosto scorso avevano mostrato che almeno 427mila immigrati dell’est europeo sono arrivati per lavorare nel Regno Unito negli ultimi due anni.
Fonte adnkronos.com

Immigrazione: per Prodi e Zapatero è problema che riguarda l’intera Europa

Lunedì, 16 Ottobre, 2006

Piena sintonia tra Prodi e Zapatero alla vigilia del Consiglio europeo di venerdì a Lahti, in Finlandia, sul tema dell’immigrazione.
Il Presidente del Consiglio italiano e il Primo Ministro spagnolo, dopo l’incontro di Madrid a Palazzo della Moncloa, annunciano di avere cominciato a lavorare su una strategia comune che riguarda, in via prioritaria, la questione dei clandestini e la politica del Mediterraneo. Nella conferenza stampa successiva al vertice, hanno utilizzato parole simili per sollecitare l’Unione Europea a un impegno unitario, in modo da porre la questione sul tavolo del consiglio europeo informale di Finlandia per passare alla fase operativa a dicembre.
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UE: Prodi e Zapatero, immigrazione è un problema europeo

Lunedì, 16 Ottobre, 2006

Madrid, 16 ott. - L’immigrazione e’ un problema europeo e deve essere affrontato dall’Ue con la stessa compattezza e determinazione dimostrate recentemente per il Libano. E’ questo il messaggio lanciato dal presidente del Consiglio, Romano Prodi, e dal premier spagnolo, Jose’ Luis Zapatero, al termine di un colloquio nel Palazzo della Moncloa, a Madrid. A quattro giorni dal Consiglio europeo di venerdi’ a Lahti, in Finlandia, dove di immigrazione si discutera’ a Venticinque, Zapatero ha assicurato che “Italia e Spagna intensificheranno il loro impegno perche’ sia affrontata come una questione europea”.
“Servono unita’, determinazione e assunizone di responsabilita’ da parte dell’Ue”, ha spiegato il leader iberico. “Noi due vogliamo dimostrare nei fatti che e’ un problema di tutto il nostro continente - gli ha fatto eco Prodi - lo dobbiamo presentare all’Africa in modo unitario”. Il presidente del Consiglio ha osservato che l’immigrazione “non e’ un fatto temporaneo, causale, ma un elemento sistematico delle nostre societa’ e quindi va affrontato con la determinazione e la cooperazione necessarie”. A Lahti, Italia, Francia e Spagna presenteranno un’iniziativa per sollecitare una mobilitazione di tutta l’Ue per arginare i flussi dei clandestini, anche attraverso pattugliamenti congiunti.
Fonte agi.it

Domani Prodi a Madrid da Zapatero, l’immigrazione tra i temi sul tavolo

Domenica, 15 Ottobre, 2006

ROMA - Politica dell’immigrazione, in particolare un impegno comune dell’Europa contro l’emergenza dell’immigrazione clandestina, e politica del Mediterraneo saranno i temi principali dell’incontro bilaterale che si svolgerà domani, a Madrid, tra il presidente del consiglio Romano Prodi ed il primo ministro spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero. Il faccia a faccia con il premier spagnolo non sarà però l’unico appuntamento della breve trasferta madrilena del presidente del Consiglio che nel pomeriggio interverrà al forum ‘Nueva Economia’ davanti ad un parterre di imprenditori ed economisti e, prima di ripartire per l’Italia, incontrerà il segretario generale della segreteria iberoamericana Enrique Iglesias.
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