Archivio della Categoria 'Bossi-Fini'

Kit per gli immigrati: attenti agli sciacalli

Domenica, 17 Dicembre, 2006

Non è in corso nessuna sanatoria e le buste distribuite dalle Poste, se il cittadino straniero è irregolare non servono a niente.

Non è in corso nessuna sanatoria e le buste distribuite dalle Poste, se il cittadino straniero è irregolare non servono a niente. È quanto dichiarano in una nota stampa i rappresentanti del Centro Interculturale Baobab avallati dall’Assessorato all’immigrazione di Foggia.
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Cgil, a Palermo poste senza kit permessi di soggiorno

Domenica, 17 Dicembre, 2006

Palermo, 14 dic. - Uffici postali disinformati e senza kit per il rinnovo del permesso di soggiorno dei cittadini stranieri a Palermo, dove gli immigrati fanno inutilmente la fila agli sportelli, per vedersi poi respingere la richiesta. Lo sostiene la Cgil che protesta e chiede l’intervento del prefetto. Dall’11 dicembre le competenze per la presentazione delle istanze di rinnovo e rilascio di permessi e carte di soggiorno dei cittadini extracomunitari sono passate dalla Questura alle Poste. E a Palermo e’ scoppiato il caso. “Gli uffici dovrebbero avere dei kit per i cittadini immigrati oltre che i kit bianchi da distribuire ai patronati. Ma allo stato attuale i kit per i cittadini mancano e quelli per i patronati non sono mai stati consegnati”, dice Zaher Darwish, responsabile dell’ufficio stranieri della Cgil di Palermo, che ha raccolto gia’ decine di proteste e lamenta “il totale disinteresse di tutti gli enti coinvolti nel protocollo intesa”.
Fonte agi.it

Le vite negate dei lavoratori clandestini

Domenica, 17 Dicembre, 2006

La bossi-fini raccontata da una scrittrice egiziana
A Milano ho amici laureati che hanno passato ore fuori dalla questura per prendere il ticket e fare un´altra coda
È la norma più odiata da sempre perché intrappola gli immigrati in un odioso circolo vizioso, come dire vai sulla luna e poi torna

di Randa Ghazy
Ho conosciuto un ragazzo senegalese, qualche settimana fa. Un giovane intelligente e simpatico, che arrancava nell´italiano ma parlava un fluente, elegante, comprensibilissimo francese. L´ho conosciuto fuori da un centro commerciale, vende cinture di marca. Cioè quelle cinture che rappresentano la percentuale nascosta di produzione delle grandi marche di abbigliamento (i cosiddetti “falsi”, le “taroccate”… nient´altro che un modo trasversale per produrre di più, per i meno abbienti). Gli ho chiesto se gli piaceva il suo lavoro. No, naturalmente. E io: «Allora perché lo fai? Come sei arrivato a vendere cinture per la strada?». Ed è così che scopro che è partito da Dakar diretto a Parigi, per studiare. Che ha studiato economia per un anno e poi si è dovuto fermare, perché non riusciva più a pagarsi gli studi. È venuto a Milano, dove aveva degli amici. E ora vende cinture insieme a loro. Sono tutti senegalesi, un gruppo di ragazzi simpatici e con un sorriso smagliante tra le labbra che si piega, a tratti, in un accenno di tristezza, una specie di smorfia inconsapevole. Chi vende borsette, chi cd…
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COMUNICATO dal presidio del cpt di Crotone - ore 22.00

Domenica, 10 Dicembre, 2006

Stamattina un centinaio di attivisti delle reti antirazziste calabrese e campana si sono mobilitati davanti al Centro di Permanenza Temporanea (CPT) di S. Anna-Crotone (il più grande d’Europa), mentre all’interno entravano i parlamentari Haidi Giuliani e Francesco Caruso insieme ad altri due antirazzisti. Lo scopo dell’iniziativa è, ancora una volta, denunciare la mostruosità dei CPT, in cui vengono detenuti migranti che non hanno commesso alcun reato se non quello di esercitare il loro diritto alla libertà di movimento.
Una volta dentro, i due deputati hanno comunicato alla direzione del centro la decisione di restare a oltranza dentro la struttura per pretendere che finalmente la questione dei CPT sia messa all’ordine del giorno del parlamento e all’attenzione del governo, la cui maggioranza politica aveva annunciato in campagna elettorale l’intento di “superare” i cpt (Al momento sono solo stati intensificati i voli di rimpatrio…). E’ evidente che queste galere etniche, simbolo dell’, non possono essere riformate: l’unico “superamento” sta nella loro chiusura!
Per ribadire lo stesso concetto, all’esterno della struttura, i manifestanti hanno occupato la statale 106 che collega Taranto con Reggio Calabria e il cpt al vicino aeroporto.
Questa mobilitazione rompe ancora una volta il silenzio in cui agisce la macchina della deportazione! Denunciamo le reticenze di un governo che sta vendendo solo fumo a 4-5 milioni di migranti in questo paese, con il rinvio sine-die dell’abolizione della
Bossi-Fini, della legge sull’asilo politico e dell’attuazione dei diritti di cittadinanza; con il rifiuto di ogni ipotesi di sanatoria e di scollegamento del permesso di soggiorno dal contratto di lavoro. Proprio in questi giorni, inoltre, è passata da Crotone l’ambigua commissione di ispezione decisa dal governo sui Cpt, che ci appare solo una stampella all’assurdo discorso sulla modernizzazione (“umanizzazione”… !!??) di questi lager.
Verso le 15.00 abbiamo saputo che nel vicino Cpt di Lamezia si è consumata l’ennesima tragedia: la morte di Nikolov Alexandar, trentottene cittadino bulgaro (e quindi tra 20 giorni inespellibile…) che è stato trovato impiccato a una sbarra della struttura! Perciò una delegazione di dimostranti, insieme ad Haidi Giuliani, si è spostata a Lamezia Terme per un’ispezione urgente del centro, mentre gli altri due attivisti con Francesco Caruso sono rimasti dentro il CPT di Crotone, cercando di scambiare informazioni ed incoraggiare le 100 persone recluse, tra cui 53 di nazionalità palestinese e irachena. Per le notizie che abbiamo ad ora, a Lamezia i migranti reclusi sono entrati in sciopero della fame, mentre il compagno di stanza di Alexandar, ancora sotto shock, non ha ricevuto alcuna assistenza.
Mentre scriviamo questo comunicato continua la mobilitazione fuori e dentro il cpt di Crotone, con l’ausilio di un media center e di tende con cui ci attrezziamo a passare la notte in presidio. Dall’interno giungono ancora le urla dei migranti che invitano a continuare la protesta, mentre i tre “occupanti” ci avvisano che nel Cpa (sempre dentro la struttura carceraria) sono presenti una decina di donne in stato di gravidanza e una persona completamente coperta di pustole.
Per domani alle 11.00 è convocata una conferenza stampa ed è riconvocata la mobilitazione di tutti i/le compagni/e che possono raggiungerci.
E’ fondamentale rilanciare la mobilitazione fuori e dentro tutti i cpt!

Reti Antirazziste Campana e Calabrese

Circolare e D.P.C.M. relativi ai flussi di ingresso di lavoratori extracomunitari non stagionali: 350.000 quote aggiuntive per l’anno 2006

Sabato, 9 Dicembre, 2006

Pubblicata la Circolare n. 31 del 5/12/2006 - Disposizioni applicative relative al D.P.C.M.del 25/10/2006, pubblicato sulla G.U. serie Generale n. 285 del 7/12/2006, concernente “Programmazione aggiuntiva dei flussi di ingresso di lavoratori extracomunitari non stagionali nel territorio dello Stato per l’anno 2006″.

Il DPCM stabilisce una quota aggiuntiva di 350.000 ingressi di lavoratori extracomunitari per l’anno 2006 per motivi di lavoro subordinato non stagionale destinata alle domande presentate agli Sportelli Unici per l’immigrazione entro il 21/07/2006.

Ripartizione territoriale delle quote
Valle d’Aosta 300
Piemonte 27500
Lombardia 77000
Prov. autonoma di Trento 2500
Provincia autonoma di Bolzano 0 (l’ass. al lavoro della prov. autonoma di Bolzano non intende ricevere quote in aggiunta a quelle gia’ assegnate dal DPCM del 15.02.2006)
Veneto 42000
Friuli Venezia Giulia 5600
Liguria 7600
Emilia Romagna 33000
Toscana 24000
Umbria 10000
Marche 13000
Lazio 50000
Abruzzo 6000
Molise 800
Campania 20000
Puglia 6100
Basilicata 1300
Calabria 9800
Sicilia 11000
Sardegna 2500
TOTALE 350000

Circolare n. 31 del 5/12/2006 e allegato 1 - ripartizione territoriale

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 ottobre 2006

Ferrero, legge Bossi-Fini ha fallito

Giovedì, 7 Dicembre, 2006

L’Aquila, 6 dic. - “Sicuramente la Bossi-Fini ha fallito, nel senso che la legge deve permettere di fare incontrare la domanda e l’offerta di lavoro regolarmente, mentre qui abbiamo centinaia e centinaia di clandestini che lavorano normalmente ma che sono clandestini a causa della legge”. Lo ha detto il ministro del Welfare Paolo Ferrero intervenuto stamani a L’Aquila alla conferenza regionale dell’immigrazione.
“Una legge che, quindi - a spiegato - va rivista per permettere che l’immigrazione avvenga nella legalita’. Con il ministro Amato stiamo facendo dei tavoli di ascolto al livello nazionale con associazioni imprenditoriali che si occupano di immigrati. Noi direttamente come ministero - ha aggiunto Ferrero - stiamo facendo questi incontri per vedere, regione per regione, quali sono i problemi e le buone cose che si stanno facendo in modo da poter pensare ad una politica che non sia decisa a tavolino a Roma, ma risponda alle esigenze del territorio”.
Fonte agi.it

Hurrya - Documentario da scaricare su arcoiris.tv

Lunedì, 4 Dicembre, 2006

Un documentario incentrato sulle vicende che hanno caratterizzato il fenomeno immigrazione in Sicilia. “Hurrya”, questo il titolo (che in lingua araba significa libertà, dura 80 minuti e ripercorre otto anni di lotte antirazziste, proponendo immagini e contenuti inediti di una realtà a molti sconosciuta. La nascita dei CPT siciliani (ben cinque nella nostra isola!), gli sbarchi, la storia di un naufragio, il ritrovamento in alcuni cimiteri siciliani di tombe senza nome, la vicenda Cap Anamur (la nave umanitaria che nel 2004 salvò 37 profughi nel Mar Mediterraneo), le deportazioni da Lampedusa verso la Libia, i racconti di attivisti, di avvocati, di giuristi e degli stes Per far conoscere e ribadire, quanto sconsiderate siano state le scelte elaborate nel passato dal centro sinistra, e quanto razziste e crudeli siano state quelle prodotte e poste in essere dalle destre.

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“Save the children” propone modifiche alla Bossi-Fini

Venerdì, 20 Ottobre, 2006

ROMA - Il governo ha annunciato che tra qualche giorno presentera’ un decreto legge di modifica alla Bossi-Fini. Save the Children ha presentato alcune proposte di revisione della legge. La principale richiesta della piu’ grande ong per la tutela dei diritti dei minori e’ “garantire il permesso di soggiorno al compimento della maggiore eta’ a quei minori stranieri non accompagnati che siano stati affidati o sottoposti a tutela e abbiano seguito un percorso di integrazione”.
Fonte corriere.it

Pollastrini, legge Bossi-Fini sarà rivista a breve

Giovedì, 19 Ottobre, 2006

Roma, 19 ott. - La legge sull’immigrazione Bossi-Fini sara’ rivista e modificata a breve. Lo ha dichiarato la ministra per i Diritti e le Pari Opportunita’, Barbara Pollastrini, intervenuta al seminario per la promozione della Convenzione del Consiglio d’Europa. Un progetto interministeriale verra’ presentato entro 10 o 15 giorni, ha sottolineato, in collaborazione con il ministro della Solidarieta’ Sociale Paolo Ferrero e il ministro dell’Interno Giuliano Amato. Si basera’ su una logica di accoglienza che permetta di allargare la soglia della regolarizzazione. I punti cardine su cui si fara’ forza, saranno: la regolarizzazione per chi denuncia lo sfruttamento, misure repressive piu’ gravi per chi commette reati come racket, la tratta degli esseri umani e lo sfruttamento della prostituzione.
Fonte agi.it

Il governo deve cambiare rotta nelle politiche sui migranti

Lunedì, 16 Ottobre, 2006

Il testo del documento approvato all’unanimità dai partecipanti all’Assemblea nazionale di Roma (7 ottobre 2006) delle associazioni antirazziste.

Assemblea Nazionale Antirazzista
L’Italia ancora oggi affronta ogni questione connessa all’immigrazione come questione di carattere emergenziale. Non basta che siano ormai almeno 3 milioni gli uomini e le donne migranti regolarmente residenti, non basta che oltre 500.000 minori frequentino le scuole italiane, non basta che quasi il 6% del lavoro dipendente regolarmente registrato e retribuito sia composto da manodopera migrante.
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