Archivio della Categoria 'Antirazzismo'

Morire di Bossi-Fini

Lunedì, 24 Aprile, 2006

Il Collettivo Migranti di Catania e Ragusa ha presentato un esposto presso la Procura della Repubblica di Ragusa al fine di accertare eventuali responsabilità relative al decesso di Christiana Amankwa rinchiusa nel CPT di Ragusa dal 20 luglio fino al 18 settembre; data della sua liberazione.
Christiana, di nazionalità liberiana, apparteneva al gruppo di ragazze che si trovavano rinchiuse nel Centro di Permanenza Temporanea di Ragusa nonostante avessero diritto all’ asilo politico, ottenuto solo per l’intervento degli attivisti antirazzisti il giorno 1 agosto 2005.
Dal momento dello sbarco, avvenuto il 18 Luglio a Randello, Christiana non sentiva più e accusava forti dolori all’orecchio: per questo era stato richiesto dal suo legale il ricovero in ospedale, ma per tutto il tempo della sua detenzione, durata sino al 18 settembre, è stata curata con semplici gocce come se si trattasse di una otite.
Il 1 Dicembre Christiana è morta per una meningite, dopo aver passato 2 giorni in coma in un letto del nuovo Ospedale Garibaldi di Catania.
Non sappiamo se una diagnosi tempestiva avrebbe potuto salvarle la vita, ma il suo caso ripropone il gravissimo problema della carenza dell’assistenza sanitaria e dell’impenetrabilità dei CPT, a Ragusa come negli altri sparsi in Italia, ed altri sono in fase di apertura.
Abbiamo incontrato,inoltre, attraverso le reti del cpt di Ragusa, una giovane donna rumena che è stata separata dalla figlia di pochi mesi cui viene impedito di allattarla, nonostante il suo stato di allattamento sia stato dimostrato con referti medici e lei stessa l’abbia più volte portato alla conoscenza delle autorità preposte ed il suo avvocato abbia presentato un’istanza per farle ottenere un permesso per evidenti motivi umanitari.
Le storie che continuiamo a raccogliere ci raccontano di tante donne che non vengono assistite anche quando lamentano gravi problemi fisici e di giovani madri a cui viene impedito anche il diritto naturale di allattare la propria figlioletta di pochi mesi.
Per tutto questo e per gli altri gravi fatti su cui sono in corso le indagini della Magistratura: dai fatti denunziati da Fethia al pestaggio dell’immigrata cinese della scorsa estate, confermato dal presidente della Croce Rossa Berretta,e successivamente scomparsa, a quelli dell’esposto, a tanti altri in fase di acquisizione continueremo a chiedere a gran voce, indignati per la continua e perdurante assoluta mancanza di rispetto per i più elementari diritti umani, che sia fatta piena luce, e a chiedere con determinazione la chiusura del Cpt, vero e proprio carcere su base etnica e luogo contrario alla dignità umana, incompatibile con uno Stato di diritto e con il dovere di accoglienza che abbiamo con chi ha per unica colpa quella di fuggire da fame , miseria e guerre. Chi è rinchiuso nel CPT non ha commesso alcun reato e spesso lavora contribuendo in modo rilevante all’economia del nostro Paese oppure è vittima del racket sulla prostituzione, ma anziché avere tutele e diritti viene imprigionato come se fosse un criminale.

Collettivo Migranti di Catania e Ragusa

Caserta: Grande manifestazione antirazzista e occupazione del consiglio provinciale. Parte così la primavera antirazzista!

Domenica, 23 Aprile, 2006

Si apre col sole di primavera la nuova stagione di lotta e rivendicazione democratica dei Movimenti di Migranti e Rifugiati della Provincia di Caserta.
Stamattina circa 3000 persone in piazza hanno animato la scena colorando la città. La manifestazione di oggi aveva 3 controparti. Cominciando dall’amministrazione provinciale il cui consiglio è stato pacificamente e simbolicamente occupato da una delegazione di un centinaio di manifestanti per qualche ora, si è posto il problema dei trasporti ed alloggi gratuiti per i rifugiati. Dopo qualche ora di trattativa si è arrivati alla firma di un protocollo d’intesa con i capogruppi di maggioranza. Tale protocollo prevede un impegno formale da parte del consiglio provinciale di operare attraverso un ordine del giorno ed emendamento al bilancio e prevedere lo stanziamento necessario per concedere i trasporti gratuiti per i rifugiati.
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Storie di ordinario CPT

Venerdì, 21 Aprile, 2006

Vidalencia Maria Batista Brito è una ragazza dominicana che, fino all’8 marzo scorso, viveva a Livorno. Aveva un lavoro come badante presso una famiglia e come domestica presso un’altra. Aveva anche un fidanzato italiano e con questi progettava di sposarsi a settembre, una volta trovata una casa abbastanza grande e confortevole per entrambi. Nel frattempo Maria viveva assieme a sua sorella ed al marito italiano di questa. Maria aveva casa e lavoro, conviveva con suo cognato cittadino italiano, ma la Bossi - Fini le impediva egualmente di poter richiedere un permesso di soggiorno. L’8 marzo, mentre si stava recando al lavoro veniva fermata da due agenti della Questura di Livorno e, una volta accompagnata in Questura veniva prima espulsa e poi tradotta al CPT di Modena per essere riaccompagnata a Santo Domingo.
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Bologna: immigrato aggredito a bastonate

Lunedì, 10 Aprile, 2006

Una decina di ragazzi con le teste rasate, verso le 2 di notte, ha aggredito a bastonate un giovane extracomunitario, in via Saffi, nella periferia cittadina.

Ad avvisare i carabinieri l’equipaggio di un’ambulanza del 118 che ha visto l’immigrato correre con una bottiglia in mano inseguito da una decina di giovani con le teste rasate e armati di bastoni.

L’immigrato ha riportato ferite al cuoio capelluto giudicate guaribili in 8/9 giorni. Oltre agli aggressori, che all’arrivo di 112 e 118 si sono dileguati, è scomparsa pure la vittima perchè non era in regola con le norme sul permesso di soggiorno.
Il pm Valter Giovannini della Procura felsinea ha avviato un’inchiesta contro ignoti ipotizzando il reato di lesioni aggravate dall’odio razziale.
Fonte modena2000.com

Bologna: immigrato aggredito da ‘teste rasate’

Lunedì, 10 Aprile, 2006

BOLOGNA - Un giovane extracomunitario è stato aggredito da una decina di ragazzi con le teste rasate e armati di bastoni qualche notte fa in via Saffi, alla prima periferia di Bologna. Il sostituto procuratore Valter Giovannini ha avviato un’ inchiesta contro ignoti per lesioni aggravate dal dolo razziale. Il fatto è accaduto verso le 2 della notte tra giovedì e venerdì scorsi. A quell’ora i componenti dell’equipaggio di un’ ambulanza del ‘118′ hanno visto arrivare verso di loro un immigrato con una bottiglia in mano, inseguito da una decina di giovani con le teste rasate e con i bastoni in mano. L’ extracomunitario ha cercato di salire sull’ambulanza, che però si è allontanata di qualche centinaio di metri. Nel frattempo sono stati chiamati i carabinieri. L’equipaggio dell’ambulanza è poi tornato sul luogo dell’ aggressione, dove c’erano già i militari con l’immigrato, che aveva ferite al cuoio capelluto medicate e giudicate guaribili in 8-9 giorni. Gli aggressori erano già scomparsi. La vittima dell’aggressione, che non era in regola con il permesso di soggiorno, a sua volta dopo la medicazione è scomparso. Gli inquirenti stanno cercando di rintracciarlo per sentire la sua versione.
Fonte agenews.it

Gorizia - No lager, Stop global war!

Sabato, 18 Marzo, 2006

Cronaca, audio e foto dal corteo

Dire no alla guerra significa anche dire no ai luoghi dove la guerra si rappresenta nei nostri territori.
Il CPT di Gradisca D’Isonzo, che il governo e il ministro Pisanu, con arroganza, hanno voluto aprire a un mese dalle elezioni politiche, è un “carcere speciale” o come è stato definito da chi ha potuto visitarlo una “Guantanamo”.[…]
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Rete Antirazzista Siciliana: petizione popolare

Sabato, 11 Marzo, 2006

Un ragazzo è da solo al reparto rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo dal 5 marzo scorso. È appena uscito dal coma. Gli hanno dovuto amputare un braccio , dalla spalla in giù. Non ha un amico,non ha parenti in città che possano confortarlo facendogli accettare la sua nuova condizione. Ha rischiato di morire sfracellandosi sugli scogli di Linosa dopo che la barca sulla quale viaggiava insieme a centinaia di altri migranti come lui si è rovesciata davanti la piccola isola. Non si conosce il numero dei morti e dei dispersi. I sopravvissuti sono circa 270. Molti sono stati trasportati a Lampedusa, in uno dei più vergognosi Centri di Permanenza Temporanea d’Italia.

Il ragazzo che ora è a Palermo; è stato trasportato d’urgenza in elicottero perché le sue condizioni lo richiedevano. Solo per questo è scampato al Cpt e ad una probabile espulsione.
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Cpt di Bari, occupata “La Misericordia”

Venerdì, 10 Marzo, 2006

NO CPT

Diritti umani. Il presidio si sposta ad Andria. La rete No-Cpt entra nel cortile del movimento religioso. Chiesta copia della convenzione firmata con il governo

di Nicola Dorso

Il “giallo” della convenzione tra “Le Misericordie” e il Ministero dell’Interno è adesso sotto i riflettori della rete No Cpt che da qualche giorno ha avviato una serie di iniziative contro l’apertura del centro di Bari San Paolo.

Tutto ruota intorno a un pezzo di carta: quello che manca per chiudere l’anello delle responsabilità. Perché si sa che è la Misericordia, associazione di “volontariato” a gestire il carcere per immigrati, ma non si sa in forza di quale atto amministrativo.
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Per impedire l’apertura del CPT di Gradisca

Lunedì, 6 Marzo, 2006

Gradisca

Una mobilitazione permanente contro la “Guantanamo” italiana.

Per cancellare la vergogna dei CPT dalla storia!

Il CPT di Gradisca D’Isonzo è pronto all’apertura, gli operatori/secondini della cooperativa Minerva hanno già preso possesso della struttura, voci insistenti danno la giornata di martedì 28 febbraio come la data di probabile entrata in funzione.

Per impedire che il cpt venga aperto, l’Assemblea permanente contro l’apertura del Cpt promuove, a partire da lunedì 27 febbraio, tre giorni di presidio permanente davanti al cancello del centro (soprannominato la Guantanamo italiana, per come è stato concepito e strutturato) in vista dell’annunciata apertura.

Sabato 18 Marzo 2006 - Manifestazione a Gradisca, Iniziativa decisa durante l’assemblea al termine del corteo del 4 marzo.
Martedì 7 marzo 2006 - Nuove voci indicano in questa giornata l’apertura ufficiale del CPT (vedi Rassegna stampa più sotto)
Sabato 4 marzo 2006 - Manifestazione a Gorizia
Mercoledì 1 marzo 2006 - Tensione davanti al centro
Martedì 28 febbraio 2006 - Cariche delle forze dell’ordine contro i manifestanti
-  Una cronistoria del cpt di Gradisca
-  Rassegna stampa delle ultime settimane.

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Roma. Immigrazione: no alle truffe sul decreto flussi!

Sabato, 4 Marzo, 2006

Immigrati03 Marzo 2006 - Questa mattina diverse decine di migranti insieme ad Action hanno realizzato un blocco di protesta sotto lo Sportello Unico della prefettura per l´immigrazione.
La mobilitazione è nata sull´onda dello sdegno per le truffe legate al decreto flussi, per i comportamenti violenti della polizia e per le difficoltà che la prefettura sta creando agli immigrati nel rinnovo dei permessi di soggiorno (in particolare pretendendo l´idoneità alloggiativa).
L´ iniziativa (qualche momento di tensione soprattutto per lo striscione “Sportello unico delle discriminazioni”) si è conclusa con un incontro con la dirigente dell´ufficio prefettizio dottoressa Miraglia.

Miraglia ha garantito che da lunedì i moduli saranno stabilmente presenti alle poste (ma perché non sono scaricabili da internet…!?) e per le altre rivendicazioni ha assicurato di riferire e coinvolgere il prefetto.
Cosa che i movimenti antirazzisti romani hanno pensato di fare anche da soli convocando per giovedì 16 marzo una mobilitazione comune sotto la prefettura.

ACTION

Segue il volantino distribuito durante l´iniziativa:
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Comunicato stampa della Rete Antirazzista Napoletana su fatti di Gradisca

Martedì, 28 Febbraio, 2006

Oggi,28/2/2006, durante il presidio tenuto dalla Rete Antirazzista Napoletana presso i “bipian”i di-Barra, si è svolta un’assemblea pubblica a cui era invitata anche la stampa ed i mass-media sul tema della questione abitativa delle fasce sociali disagiate .
Si è registrata la parziale vittoria di avere di fatto bloccato gli sgomberi preannunciati dalle notifiche della polizia municipale , a partire dalla mobilitazione iniziata il 26 c.m. sino ai presidi di questi due giorni con i quali si è ottenuto un incontro ufficiale con Comune , Provincia, Regione e le circoscrizioni interessate per venerdì 3/3/06 .
Si è fissato l’obbiettivo di aprire una vertenza regionale sul bisogno casa -per immigrati ed italiani, che vada oltre l’emergenza ,sull’esempio del percorso avviato in altre regioni, come il Lazio.
Presa visione dell’articolo del quotidiano”Il Roma ” ,a firma della giornalista Valeria Bellocchio in data 27/2, che titolava “Una zona franca dove detta legge la malavita” , apposto al resoconto dell’assemblea di Sala santa Chiara organizzata dalla Rete proprio sull’emergenza abitativa espressa dagli abitanti dei “bipiani” , si decide di inviare la richiesta di rettifica al quotidiano in quanto il suddetto articolo propone un accostamento indebito tra malavita ed immigrazione “irregolare” con una operazione demagogica e sostanzialmente razzista .
Si invia pertanto il presente comunicato per conoscenza alla stampa , alle forze democratiche,ed in particolare al quotidiano “Il Roma” affinché si astenga dai tentativi di speculazione elettorale ai danni di lavoratori immigrati ,già in difficoltà per tanti motivi - non ultime le leggi ( Bossi-Fini e Turco-Napolitano) che dovrebbero regolarizzare la loro presenza in Italia ma che di fatto hanno creato in tutti questi anni solo emarginazione e precarietà.

Napoli, 28 febbraio 2006

Rete Antirazzista Napoletana:
COMITATO IMMIGRATI NAPOLI - MEDICINA DEMOCRATICA NAPOLI - NO BORDER - FED. REGIONALE RdB/CUB - UNIONE INQUILINI NAPOLI - ASSOCIAZIONE CONSUMATORI UNITARIA NAPOLI - REDLINK NAPOLI - ASSOPACE NAPOLI - PRC NAPOLI - PDCI NAPOLI

Info: 3479250741

Comunicato stampa del Gruppo PRC Senato sui fatti di Gradisca

Martedì, 28 Febbraio, 2006

CPT GRADISCA:
BASTA CON LE CARICHE DELLA POLIZIA
Dichiarazione del sen. Gigi Malabarba capogruppo PRC

La manifestazione di protesta contro l’apertura del CPT a Gradisca d’Isonzo ha, visto, ancora una volta, le forze dell’ordine scagliarsi con brutale violenza contro chi pacificamente esprimeva un netto dissenso alla apertura del Centro di Permanenza Temporanea per immigrati - ha dichiarato Gigi Malabarba, capogruppo PRC in Senato- .
Rifondazione comunista, presente con i propri rappresentanti istituzionali, considera l’episodio gravissimo e chiederà conto al Ministro dell’Interno dell’operato della polizia e dei feriti e contusi, in particolare del pestaggio del consigliere dei Verdi.
Il PRC , - continua Malabarba - ha sempre denunciato lo scandalo di questi nuovi campi di concentramento e ribadito la necessità ed urgenza che non solo non ne vangano aperti altri, ma siano chiusi quelli esistenti. Previsti dalla legge Turco-Napolitano, per leggerezza e superficialità, in questi Lager, si applica una detenzione amministrativa, fuori dal diritto ordinario che invece prevede la detenzione in seguito ad un reato commesso, un processo, il diritto alla difesa e, solo da ultimo, la reclusione come pena.
Il CPT di Gradisca, contrastato non solo dal popolo pacifista, ma anche dai Comuni, dalla Regione e dalla stessa Chiesa, non deve aprire ed è sacrosanta la mobilitazione che è in corso e che proseguirà, nonostante l’ingente presenza delle forze dell’ordine che, ci si augura, non ricevano ulteriori ordini di intervenire alimentando la tensione.

Roma, 28-2-2006 L’Ufficio Stampa del Gruppo PRC Senato

Presidio CPT Gradisca D’Isonzo - Cariche delle forze dell’ordine contro i manifestanti

Martedì, 28 Febbraio, 2006

Gradisca caricheDopo la giornata di preparazione del presidio di ieri e la decisione presa in serata dall’assemblea di impedire il passaggio dei mezzi nel centro, questa mattina verso le 9.10 le forze dell’ordine, per far entrare due macchine della Cooperativa Minerva, hanno caricato i manifestanti del presidio.
Cariche in mezzo alla strada durante la quale alcuni manifestanti sono stati feriti. Alessandro Metz, consigliere verde del Friuli, è stato dapprima buttato a terra e poi manganellato in testa. Il consigliere ha dovuto ricorrere alle cure mediche in ospedale.
I cancelli sono presidiati dalle forze dell’ordine. La strada è stata chiusa al traffico.
Ma per oggi, grazie alla mobilitazione dell’Assemblea permanente contro l’apertura del CPT di Gradisca D’Isonzo, la paventata apertura del CPT non ci sarà.[..]

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Tour antirazzista documentario HURRYA

Giovedì, 23 Febbraio, 2006

Cap Anamur - Porto EmpedocleMi chiamo Enrico Montalbano sono un videomaker e un attivista della Rete Antirazzista Siciliana. Ho realizzato, nel 2005, in collaborazione con l’Osservatorio Migranti di Agrigento, un documentario incentrato sulle vicende che hanno caratterizzato il fenomeno immigrazione in Sicilia.
“Hurrya”, questo il titolo, dura 80 minuti e ripercorre otto anni di lotte antirazziste, proponendo immagini e contenuti inediti di una realtà a molti sconosciuta.
La nascita dei CPT siciliani (ben cinque nella nostra isola!), gli sbarchi, la storia di un naufragio, il ritrovamento in alcuni cimiteri siciliani di tombe senza nome, la vicenda Cap Anamur (la nave umanitaria che nel 2004 salvò 37 profughi nel Mar Mediterraneo), le deportazioni da Lampedusa verso la Libia, i racconti di attivisti, di avvocati, di giuristi e degli stessi immigrati.
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Italiani razzisti soprattutto con gli africani

Martedì, 21 Febbraio, 2006

lega nord

Rapporto Unar: i «discriminati» provengono da Senegal, Nigeria e Costa d’Avorio.

Il rapporto 2005 dell’Unar del Ministero Pari Opportunità, presentato al Parlamento e al Presidente del Consiglio, nella giornata della Memoria, traccia il panorama dei comportamenti razzisti, dei pregiudizi e delle fobie xenofobe degli italiani. Bilancio di un anno, dal 10 dicembre 2004, del centro di contatto attivo dalle 10 alle 20 al numero gratuito 800.90.10.10, disponibile in italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo, russo, rumeno, cinese mandarino. Con focal point nazionali a Torino, Milano, Padova, Roma, Napoli e Catania, offre assistenza immediata alle vittime di disparità di trattamento e molestie di origine etnica, avvalendosi di funzionari, magistrati ed esperti in scienze giuridiche e sociali. Su 3.438 chiamate, 867 le denunce di discriminazione razziale e 2.571 le informazioni su procedure di ingresso e soggiorno e sulla legislazione sull’immigrazione.
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