Archivio della Categoria 'Antirazzismo'

Soccorsi al largo di Lampedusa 19 immigrati. Sbarcano in Sardegna i 17 clandestini avvistati nel canale di Sicilia. Tensione a Lampedusa per il raduno antirazzista.

Giovedì, 31 Agosto, 2006

E’ di 19 persone il bilancio dei clandestini soccorsi ieri al largo di Lampedusa e trasferiti nell’isola nel corso di tre interventi. L’ultimo ieri sera quando un elicottero e una vedetta della Guardai di finanza hanno raggiunto un barcone con 4 tunisini a bordo a 3 miglia a sud dell’isola. Un altro peschereccio tunisino di 7 metri con 5 persone a bordo era stato soccorso da una vedetta veloce della Guardia di finanza. Il salvataggio era avvenuto a 11 miglia a sud dell’isola. I clandestini erano stati trasferiti a bordo della vedetta e sbarcati al porto mentre due finanzieri avevano preso in consegna il peschereccio per ricondurlo in porto. Ed è approdato a Santa Margherita di Pula, a circa 40 chilometri da Cagliari, il barcone con a bordo 17 immigrati del quale era stata segnalata la presenza ieri nel Canale di Sicilia. E’ probabile che gli scafisti abbiano sbagliato rotta. E’ il primo sbarco di immigrati che avviene nell’isola. Per gli inquirenti, gli immigrati erano diretti in Sicilia ma a causa del mare agitato e delle correnti non sono riusciti a mantenere le rotta.
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Appello della Rete Antirazzista Siciliana per la chiusura del CPT di Lampedusa

Mercoledì, 12 Luglio, 2006

CHIUDERE TUTTI I CENTRI DI DETENZIONE PER I MIGRANTI LIBERARE LAMPEDUSA DALLA GALERA ETNICA

Nuovo governo, stesse denunce.

La Sicilia è diventata negli ultimi anni la frontiera Sud della fortezza Europa e Lampedusa è il suo avamposto. I quotidiani sbarchi dei cosiddetti “clandestini” sono il risultato di forme di sfruttamento mondiali e guerre globali riconducibili all’arrogante neocolonialismo dei gruppi dirigenti dell’occidente ricco.
Il tentativo fraudolento dei governi di mascherare l’inarrestabile fenomeno politico-sociale delle migrazioni, quasi fosse un problema di ordine pubblico da contrastare con la crescente militarizzazione delle frontiere e provvedimenti di polizia, ha prodotto soltanto strategie segregative,l’ istituzione di nuove forme di apartheid e ha reso i governi stessi responsabili dei naufragi, che hanno trasformando il Mediterraneo da ponte tra culture diverse in un lugubre cimitero marino.
Queste politiche hanno inoltre distorto e impedito lo sviluppo economico e sociale di piccole comunità frontaliere come quella di Lampedusa.
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No border camp and actions in Gorizia-Italy, July 2006

Mercoledì, 5 Luglio, 2006

NO BORDER CAMP 2006, a summer of freedom, Gorizia, north-east Italy, from 19 to 23 of July 2006.

From some months the Detention Center of Gradisca d’Isonzo (GO) is working and they have been imprisoned more than 150 persons.

To little kilometers of distance, in the Center of Entertainment of Postojna in Slovenia, from years they are inmates women, children, refugees without some hope neither to exit neither to see the most elementary rights satisfied.

The border Italo-Sloveno of Schengen brands like “irregular migrants” hundred and hundred of persons for year and producing, like in past, one History of violences and ingiustizie.[…]
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Fuoco ad un dormitorio di immigrati: Borghezio condannato

Sabato, 1 Luglio, 2006

E’ stato condannato anche in terzo grado di Giudizio il parlamentare europeo della Lega Nord Mario Borghezio, giudicato ancora una volta colpevole per l’incendio scoppiato il primo luglio del 2000 in un accampamento di extracomunitari.
L’esponente del Carroccio, al termine di una manifestazione contro l’immigrazione clandestina a Torino, stava facendo una ronda in compagnia di altre sei camicie verdi (anche loro tutti condannati), quando si trovò a passare nei pressi del dormitorio di stranieri che si trovava sotto il ponte Principessa Clotilde. Scoppiò un incendio, che i Giudici hanno ritenuto doloso.
La Corte di Cassazione ha infatti punito il nostro rappresentante al Parlamento di Strasburgo con una condanna a due mesi e venti giorni, commutata in una multa di 3000 euro.

“Era una ronda antidroga sollecitata dalla gente del quartiere di Porta Palazzo - si giustificò tempo fa Borghezio nel corso di un’intervista - un rumeno che dormiva su un giaciglio di paglia, spaventato, si alzò all’improvviso. Il ragazzo che aveva in mano la torcia, spaventato anche lui, cadde all’indietro e la fiaccola finì sulla paglia. Mai più farò una ronda in cui non conosca personalmente tutti i partecipanti. Quel giovane con la fiaccola si è rivelato troppo emotivo. Comunque grazie al nostro intervento quel dormitorio incredibile è stato abbandonato e forse abbiamo salvato la vita a quei rumeni perché la successiva alluvione della Dora ha riempito di acqua e di fango quei buchi”.
Inutile dire che i Magistrati non hanno creduto ad una sola parola.
Fonte centomovimenti.com

Dalla Ue, risoluzione contro le aggressioni razziste e omofobe

Domenica, 25 Giugno, 2006

Approvata dal Parlamento Europeo una risoluzione di condanna delle aggressioni razziste, xenofobiche, antisemite, omofobiche e contro i Rom.

di G.V.
Il Parlamento Europeo, il 14 giugno 2006, ha approvato, con 301 voti favorevoli, 161 contrari e 102 astensioni, una risoluzione comune che condanna fermamente tutte le aggressioni di stampo razzista, di xenofobia, di antisemitismo, di omofobia e di avversione ai Rom.
Dette aggressioni sono ritenute fenomeni dalle motivazioni irrazionali, legati all’emarginazione, all’esclusione sociale e alla disoccupazione, derivanti dal rifiuto dell’accettazione della diversità come fonte di ricchezza.
Nel deplorare l’espandersi del consenso ai partiti che propagano idee razziste e omofobiche, il Parlamento Europeo chiede a tutti gli Stati membri di prevedere la possibilità di ritirare i finanziamenti pubblici ai partiti politici che non rispettano i diritti dell’uomo e le libertà fondamentali, la democrazia e lo Stato di diritto, e di lanciare campagne d’informazione in mass media e scuole, per promuovere “la diversità culturale come forma di ricchezza e di dinamismo economico, la parità di genere, la tolleranza, il dialogo e l’integrazione”.
Gli Stati membri sono anche invitati a rafforzare le misure di diritto penale finalizzate alla omogeneizzazione delle pene previste per tali reati nei vari Stati dell’Ue, e ad applicare efficacemente le direttive anti-discriminazione.
Fonte tecnicadellascuola.it

Appello Per La Terza Giornata Di Mobilitazione E Lotta Dei Migranti 7 Ottobre 2006 In Europa E Oltre

Martedì, 20 Giugno, 2006

per aderire: frassainfo@kein.org

“In nome della lotta all’immigrazione clandestina, i governi adottano misure poliziesche repressive ed estendono le frontiere delle nazioni ricche attraverso i centri di detenzione, le espulsioni e la selezione della forza lavoro” (dall’Appello di Bamako/Mali al Polycentric World social Forum, gennaio 2006)

Mentre il regime Europeo di governo delle migrazioni produce clandestinità, oggi l’istituzione di centri di detenzione e altri strumenti di controllo nei paesi africani e dell’Europa dell’Est (la loro esternalizzazione) costituisce una delle principali misure adottate dalle autorità europee contro i continui movimenti e le lotte dei migranti.
Quando migliaia di migranti e rifugiati collettivamente hanno attraversato i recinti di frontiera delle enclaves spagnole di Ceuta e Melilla nell’ottobre dello scorso anno, le cruciali rivendicazioni per la libertà di movimento e uguali diritti sono state chiaramente portate alla pubblica attenzione, almeno per un momento. Le reazioni disumane e barbare, gli spari a morte e le deportazioni di massa nel deserto rispecchiano il crescente livello di conflitto e la crisi del regime europeo di governo delle migrazioni.
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Comunicato dei movimenti per la libertà di circolazione e la chiusura dei centri di detenzione per migranti

Martedì, 20 Giugno, 2006

Quella che il sottosegretario Lucidi definisce una “degenerazione funzionale e strutturale” dei centri di permanenza temporanea non è affatto una degenerazione. Ciò a cui Lucidi si riferisce è la REALTA’ dei CPT fin dalla loro istituzione con la Turco-Napolitano. È questa REALTA’ che noi, movimento dei migranti e antirazzista, abbiamo combattuto in questi anni, chiedendo la chiusura dei centri senza se e senza ma. Non solo non bastano, ma sono inaccettabili le proposte di “stanze in muratura, letti ancorati al pavimento, televisione, aria condizionata e un bagno per ogni modulo”, previste per fare del CPT di Corso Brunelleschi a Torino “il centro più funzionale d’Italia”. Il CPT di Torino, come ogni CPT, è funzionale alle logiche razziste di sfruttamento, clandestinizzazione e controllo dei movimenti dei migranti espresse dalla Turco-Napolitano prima e dalla Bossi-Fini poi.
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Protesta immigrati cinesi: rispettateci

Domenica, 18 Giugno, 2006

Parte da Napoli la ‘rivolta’ dei cinesi. Accusati da piu’ parti di aver ammazzato l’economia locale con produzioni e vendita a prezzi stracciati, sono addirittura scesi in piazza oggi con un corteo per denunciare di essere ripetutamente vittima di rapine e furti ma anche di atti di disprezzo: “lo sport preferito da molti ragazzini sembra essere diventato quello di sputarci addosso al nostro passaggio”, come denuncia Salvio Wu, uno dei partecipanti alla marcia, tra i piu’ attivi nell’evidenziare un vero e proprio accanimento.
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Tutti i razzismi contro Ester mamma nera di due “bianchi”

Domenica, 18 Giugno, 2006

Dopodomani, martedì, è la giornata mondiale del rifugiato. Lo stesso giorno, Ester, ventisei anni, congolese di etnia kasai, saprà se è anche la sua festa: il giudice di Roma deciderà se ha diritto all’asilo politico. A sentire la sua storia non si hanno dubbi: è così atrocemente “perfetta” da apparire un apologo. Poche persone hanno subito quanto Ester il razzismo nelle sue varie forme: etnico, culturale, sessuale, e anche quello tout court, dove basta il colore della pelle.

Tutto comincia nel 1991 nell’ex Katanga, oggi Shaba, dove Ester, terza di sette figli, vive col padre, la madre e i fratelli. Riesplode la guerra civile e i kasai cominciano a essere sottoposti a inaudite angherie. L’anno dopo Ester e i suoi decidono di tornare nella loro terra d’origine. Portano pochissime cose perché l’unico mezzo di trasporto è un treno stracarico di gente. Il padre di Ester, un ingegnere geologo, solo i suoi libri.
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Immigrati irregolari: Accuse a Marocco e Spagna per maltrattamenti e connivenze

Martedì, 13 Giugno, 2006

Tre organizzazioni non governative spagnole, ‘Sos Racismo’, ‘Pro Derecho de la Infancia’ (Prodein) e la ‘Asociación Intercultura’, tutte attive nell’enclave in territorio marocchino di Melilla, hanno accusato il governo di Madrid di “connivenza” con quello marocchino nel presunto maltrattamento dei migranti irregolari e per la politica repressiva con cui i due Paesi stanno affrontando l’emergenza immigrazione.

Le accuse sono state lanciate in occasione della presentazione del nuovo rapporto annuale di ‘Sos Racismo’ sul fenomeno del razzismo in Spagna. Il quarto dei dieci capitoli del rapporto è dedicato agli scontri dello scorso autunno fuori dalle recinzioni di Melilla e alla morte di almeno 14 migranti clandestini, uccisi da colpi d’arma da fuoco sparati dall’esercito marocchino.
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Cassibile: Finalmente giustizia è fatta?

Mercoledì, 31 Maggio, 2006

Cassibile (sr) 31/5/2006 - Sin dalle prime luci dell’alba di ieri decine di pattuglie di polizia e carabinieri hanno battuto le strade di Cassibile alla ricerca di pericolosi individui che violano la legge.
Prima ancora del processo (che si terrà domani), il giovane marocchino Rachid Mohib ha avuto la sua foto sbattuta in prima pagina nel giornale “La Sicilia”, già colpevole di “avere in preda al nervosismo colpito con un pugno un investigatore “; peccato che la sua famiglia, in Italia da alcuni decenni , gestisce in paese un’ attività commerciale, tutti lo conoscono come persona tranquilla, in regola con il permesso di soggiorno, e che, al momento dell’arresto era sanguinante .
Nell’operazione sono stati identificati 135 migranti (in maggioranza regolari ), ma non risulta perseguito alcun caporale, né migrante né soprattutto locale (forse avevano intuito che ci sarebbe stata una retata?).
Da giorni la cronaca locale de “La Sicilia” getta benzina sul fuoco della xenofobia , cavalcando le voci più intolleranti del paese e demonizzando tutti i migranti stagionali definiti “massa fluttuante che sfugge alle regole del vivere civile”, giustificando così la necessità di “azioni forti” da parte dei cittadini esasperati; infatti nel tardo pomeriggio di oggi si terrà una manifestazione contro la presenza dei migranti.
Nonostante da mesi denunciamo lo sfruttamento, da parte dei caporali e dei padroni dei campi di patate, che evadono fior di milioni di euro di contributi, si continua a perseguitare le vittime del lavoro nero con buona pace di tutti.
Facciamo appello alla società civile siracusana, che si è battuta per la costruzione di un’Altra Sicilia, a mobilitarsi per sostenre la lotta per i diritti di cittadinanza dei migranti e per la chiusura delle galere etniche, che stanno proliferando (anche a Cassibile). Chiediamo inoltre alle realtà democratiche, politiche, sindacali e religiose di schierarsi, non solo a parole, dalla parte dei migranti di Cassibile e del loro diritto a lavorare con le dovute tutele sindacali ed a vivere in condizioni umane, diritti finora negati da chi sfrutta il lavoro nero.

Sportello Informazione Stranieri Benson Sakey(Sr), Parrocchia di Boscominniti(Sr), Rete Antirazzista Siciliana, gruppo Migranti-Antirazzismo Attac-Sicilia

Immigrati: Catania (Prc), a Cassibile In Condizioni Disumane

Mercoledì, 24 Maggio, 2006

Palermo, 24 mag . - “Il governo Prodi, con la visita del ministro Ferrero al Cpt di Lampedusa, ha gia’ mostrato tutta la sua attenzione per la questione immigrazione, dando un importante segnale di discontinuita’ rispetto al comportamento delle destre”. Lo afferma l’europarlamentare di Rifondazione Comunista, Giusto Catania, che aggiunge: “Il problema, tuttavia, non si limita ai Centri di permanenza temporanea. A Cassibile, in provincia di Siracusa, da quattro anni, a causa della richieste di manodopera a basso costo per le coltivazioni di patate, si riempie fino all’inverosimile e in condizioni disumane, una specie di campo profughi in piena campagna che appare peggio del Darfur”.
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Immigrazione illegale Boom di gruppi razzisti

Giovedì, 18 Maggio, 2006

Sarebbero un migliaio le organizzazioni che fomentano l’odio

WASHINGTON - Mentre infuria a Washington il dibattito sulla immigrazione, i gruppi razzisti stanno proliferando e rialzando la testa in tutti gli Stati Uniti cavalcando l’onda dei timori per la marea di immigrati illegali che continua a fluire negli Usa dai poco sorvegliati confini col Messico.
Oltre 800 organizzazioni che fomentano l’odio razzista sono attive in America, rivela una indagine pubblicata oggi dal Southern Law Poverty Center, trovando nelle polemiche sugli immigrati clandestini il combustibile incendiario per fare proseliti e programmare attacchi. Secondo la ricerca, vi è stato in cinque anni un aumento del 33 per cento dei gruppi razzisti.[…]
Fonte corriere.com

Solidarietà con i migranti di Cassibile (sr). No al razzismo, no al caporalato

Giovedì, 18 Maggio, 2006

Da oltre un mese a Cassibile(Sr) e dintorni sarebbe di nuovo “emergenza immigrati”! Anche quest’anno, come da alcuni anni, sono arrivati in questa zona centinaia di migranti per la raccolta delle patate . Negli anni scorsi essi sono stati “accolti” nel locale stadio ed in un capannone, poi adibito a centro di detenzione per migranti ( non si è mai chiarito se Centro d’Identificazione e/o CPT, anche se poi un tardivo sopralluogo dell’ ASL l’ha dichiarato inidoneo); adesso invece si sono sistemati in aperta campagna all’ingresso di Cassibile, con piccole tende di fortuna, senza acqua né luce.
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FSE ATENE: scontri davanti al Cpt, 25 fermati

Venerdì, 5 Maggio, 2006

Venerdì 5 maggio 2006 la Polizia contro i manifestanti. Dopo un’ora e mezzo il rilascio

di Gioia Salvatori
Volevano vedere cosa succede dentro quel centro di raccolta di Atene, più volte denunciato da associazioni per soprusi contro gli immigrati. Così una delegazione di circa cinquanta attivisti appartenenti a diverse associazioni e gruppi politici, durante il secondo giorno del quarto social forum europeo di Atene, si è diretta davanti al commissariato di polizia di agios panteleimonas nel centro di Atene. Entrano quattro o cinque delegati, altri rimangono fuori per una cinquantina di minuti poi provano a entrare. La reazione della polizia è immediata e una trentina di manifestanti viene spinta dentro un furgone della polizia. Nei tafferugli Vittorio, un attivista italiano di Ya Basta, associazione che non ha partecipato al quarto forum sociale europeo, riporta contusioni a un braccio. Un attivista greco dell’autonomus playground ne esce con un’escoriazione al mento. Il primo, più tardi in conferenza stampa, dedicherà la manifestazione a tutti gli immigrati che subiscono violenze nei centri di raccolta e detenzione preventiva d’Europa.

Tra i fermati anche un europarlamentare greco e il suo collega italiano, Giusto Catania, che dall’interno del furgone ha subito chiamato l’ambasciata per denunciare l’accaduto. Dopo un’ora e mezzo i 25 sono stati rilasciati e Catania (Prc), ha chiesto al governo greco di rendere accessibili i Cpt.

Saputo dell’azione delle forze dell’ordine, dagli impianti olimpionici di Atene, dove era in corso da due giorni il quarto social forum europeo, sono partiti tre pullman pieni di attivisti. Sotto il commissariato poco prima di pranzo c’erano trecento persone e i fermati sono usciti dal furgone tra gli applausi del popolo pacifista e anti-razzista.
Fonte italy.peacelink.org