I residenti di via Triboniano: “Vogliamo quel recinto, stiamo
diventando razzisti”. L’assessore Moioli: “Non sarà un altro caso Padova”
Dopo il rogo, progetto del Comune per isolare il campo nomadi
di LUIGI BOLOGNINI
MILANO - Una barriera che separi i rom e gli abitanti di via Triboniano, una delle zone di Milano in cui maggiore è il disagio per l’immigrazione. Una barriera che recinterà l’area a ridosso del laghetto artificiale di questa strada stretta tra la ferrovia e il cimitero nell’estremo Nord-Ovest della metropoli, come chiedono da tempo i residenti. C’è anche questo nel piano con cui il Comune, assieme alle forze dell’ordine, la Caritas e le associazioni che si occupano di immigrazione, vuole sistemare definitivamente l’area, il cui problema è tornato d’attualità dopo che un incendio, la notte di San Silvestro, ha distrutto una buona parte del campo nomadi.
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