Archivio Dicembre 2006

Licata: fuga da centro di accoglienza

Martedì, 19 Dicembre, 2006

Alcuni immigrati che stavano per essere trasferiti dal centro di accoglienza di via Panepinto a Licata (Agrigento) in un’altra struttura dell’isola, sono riusciti a fuggire. Le forze dell’ordine hanno rintracciato due dei fuggiti mentre ne mancherebbero all’appello una quindicina. Nella zona della struttura, che si trova nel centro abitato di Licata, e’ in corso una vasta battuta di polizia e carabinieri alla ricerca dei fuggitivi.
Fonte repubblica.it

Oltre 500 clandestini sbarcati a Licata

Martedì, 19 Dicembre, 2006

Donne e bambini tra i migranti, momenti di tensione quando due motovedette della Guardia costiera si sono avvicinate al barcone e 31 extracomunitari si sono gettati in acqua

Agrigento, 18 dicembre 2006 - Centinaia di migranti hanno attraversato il Canale di Sicilia su un barcone lungo una trentina di metri. L’imbarcazione, vecchia e arrugginita, secondo una stima della capitaneria di porto di Palermo, che ha coordinato i soccorsi assieme ai colleghi di Catania, trasportava oltre 500 immigrati, compresi donne e bambini.
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Napolitano: ‘’Ingressi devono avvenire per via legale'’

Martedì, 19 Dicembre, 2006

Il capo dello Stato in occasione della ‘Giornata Internazionale del Migrante’: ‘’La strada dell’integrazione è ancora lunga e va affrontata con coerenza e rigore’

Roma - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della ‘Giornata Internazionale del Migrante’ ha inviato un messaggio al ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, con il quale rivolge ‘’un saluto augurale ai tanti stranieri immigrati in Italia e agli emigranti italiani che contribuiscono allo sviluppo dei Paesi che li ospitano'’.
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Kit per gli immigrati: attenti agli sciacalli

Domenica, 17 Dicembre, 2006

Non è in corso nessuna sanatoria e le buste distribuite dalle Poste, se il cittadino straniero è irregolare non servono a niente.

Non è in corso nessuna sanatoria e le buste distribuite dalle Poste, se il cittadino straniero è irregolare non servono a niente. È quanto dichiarano in una nota stampa i rappresentanti del Centro Interculturale Baobab avallati dall’Assessorato all’immigrazione di Foggia.
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Cena interculturale organizzata dall’Arci a Canicattì

Domenica, 17 Dicembre, 2006

di Davide Difazio
L’Arci di Canicattì, si è fatta promotrice di un progetto dal titolo “Nessuno escluso” rivolto a tutti gli immigrati presenti in città. Il 29 dicembre prossimo, tutti gli extracomunitari della città, si incontreranno presso il ristorante “ La Rocchetta” in contrada Rinazzi, per dare vita ad una serata multietnica che ha lo scopo di integrare le numerose comunità di immigrati che da anni sono presenti in città. Giorno 21 inoltre, presso il circolo Arci di via barone Lombardo, sarà organizzata una tombola di beneficenza con premi provenienti dalle terre confiscate alla Mafia. L’Arci inoltre, in prossimità delle feste natalizie, organizzerà degli spettacoli teatrali, all’interno della casa di riposo “Burgio Corsello”, per allietare le giornate dei numerosi anziani presenti all’interno della struttura.”
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Tragedia dell’immigrazione clandestina cento senegalesi dispersi, 25 salvati

Domenica, 17 Dicembre, 2006

Si erano imbarcati il 3 dicembre alla volta delle Canarie
Li ha bloccati una tempesta al largo delle coste marocchine

ROMA - Venticinque naufraghi allo stremo delle forze, cento dispersi. Sono i numeri dell’ultimo dramma dell’immigrazione clandestina. Erano tutti senegalesi, quasi tutti giovani, e a bordo di una piccola imbarcazione speravano di raggiungere le isole spagnole delle Canarie. Soltanto 25 sono stati salvati da alcuni pescatori. Hanno raccontato di essersi imbarcati il 3 dicembre a Bolongne, nel Casamance. Sono stati trovati mentre andavano alla deriva, senza più acqua potabile né viveri. E non si ha alcuna notizia degli oltre cento immigrati mancanti.
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40 extracomunitari trovati vicino a fiume Meduna

Domenica, 17 Dicembre, 2006

ZOPPOLA (Pordenone) - I carabinieri e la polizia hanno trovato ieri sera una quarantina di clandestini, di probabile origine indiana e curda nei pressi del guado di Murlis di Zoppola, in provincia di Pordenone lungo il torrente Meduna. Le forze dell’ordine sono intervenute su segnalazione di alcuni automobilisti che avevano notato un’insolita presenza di pedoni lungo la strada, in aperta campagna. Gli extracomunitari sono stati portati nei locali dell’ex Fiera di Pordenone, dove e’ stato allestito un centro di prima accoglienza.
Fonte corriere.it

Cgil, a Palermo poste senza kit permessi di soggiorno

Domenica, 17 Dicembre, 2006

Palermo, 14 dic. - Uffici postali disinformati e senza kit per il rinnovo del permesso di soggiorno dei cittadini stranieri a Palermo, dove gli immigrati fanno inutilmente la fila agli sportelli, per vedersi poi respingere la richiesta. Lo sostiene la Cgil che protesta e chiede l’intervento del prefetto. Dall’11 dicembre le competenze per la presentazione delle istanze di rinnovo e rilascio di permessi e carte di soggiorno dei cittadini extracomunitari sono passate dalla Questura alle Poste. E a Palermo e’ scoppiato il caso. “Gli uffici dovrebbero avere dei kit per i cittadini immigrati oltre che i kit bianchi da distribuire ai patronati. Ma allo stato attuale i kit per i cittadini mancano e quelli per i patronati non sono mai stati consegnati”, dice Zaher Darwish, responsabile dell’ufficio stranieri della Cgil di Palermo, che ha raccolto gia’ decine di proteste e lamenta “il totale disinteresse di tutti gli enti coinvolti nel protocollo intesa”.
Fonte agi.it

Le vite negate dei lavoratori clandestini

Domenica, 17 Dicembre, 2006

La bossi-fini raccontata da una scrittrice egiziana
A Milano ho amici laureati che hanno passato ore fuori dalla questura per prendere il ticket e fare un´altra coda
È la norma più odiata da sempre perché intrappola gli immigrati in un odioso circolo vizioso, come dire vai sulla luna e poi torna

di Randa Ghazy
Ho conosciuto un ragazzo senegalese, qualche settimana fa. Un giovane intelligente e simpatico, che arrancava nell´italiano ma parlava un fluente, elegante, comprensibilissimo francese. L´ho conosciuto fuori da un centro commerciale, vende cinture di marca. Cioè quelle cinture che rappresentano la percentuale nascosta di produzione delle grandi marche di abbigliamento (i cosiddetti “falsi”, le “taroccate”… nient´altro che un modo trasversale per produrre di più, per i meno abbienti). Gli ho chiesto se gli piaceva il suo lavoro. No, naturalmente. E io: «Allora perché lo fai? Come sei arrivato a vendere cinture per la strada?». Ed è così che scopro che è partito da Dakar diretto a Parigi, per studiare. Che ha studiato economia per un anno e poi si è dovuto fermare, perché non riusciva più a pagarsi gli studi. È venuto a Milano, dove aveva degli amici. E ora vende cinture insieme a loro. Sono tutti senegalesi, un gruppo di ragazzi simpatici e con un sorriso smagliante tra le labbra che si piega, a tratti, in un accenno di tristezza, una specie di smorfia inconsapevole. Chi vende borsette, chi cd…
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Ferrero: presto legge sul diritto d’asilo

Giovedì, 14 Dicembre, 2006

Politiche migratorie e nuovi diritti di cittadinanza: sono stati questi i temi dibattuti nel convegno ‘Dal diritto d’asilo al superamento dei Cpt’, organizzato nell’ambito del progetto ‘I nodi da sciogliere. Settimana per i diritti umani in Italia’, promosso dalla Presidenza del consiglio provinciale e dalla vicepresidenza della Provincia di Roma.

‘Mi trovo in imbarazzo -ha spiegato Paolo Ferrero, ministro della Solidarieta’ sociale- a discutere di questo argomento, rappresentando un paese che ha i Cpt, che non ha una legge organica sul diritto d’asilo e in cui esiste una legge sull’immigrazione a dir poco vergognosa’.
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Olanda: annunciato rimpasto di governo

Giovedì, 14 Dicembre, 2006

L’AJA - Rimpasto di governo e blocco delle espulsioni degli immigrati clandestini. Sono i provvedimenti annunciati al Parlamento dal primo ministro olandese Jan Peter Balkenende per mettere fine alla crisi politica in corso da due giorni nel Paese. Il ministro degli Interni, Rita Verdonk, cambiera’ portafoglio e verra’ sostituita dall’attuale ministro della Giustizia, Ernst Hirsch Ballin; il governo poi non espellera’ gli immigrati che richiedono asilo politico: potranno restare in Olanda in attesa della legge sull’amnistia per 26mila persone, che sara’ probabilmente varata dall’esecutivo. La crisi che ha paralizzato il governo olandese e’ stata provocata da una mozione parlamentare di sfiducia nei confronti di Rita Verdonk, approvata perche’ si era rifiutata di bloccare le espulsioni degli immigrati irregolari.
Fonte corriere.it

Erba, dagli all’arabo

Mercoledì, 13 Dicembre, 2006

di Fabrizio Casari
C’erano tutti gli ingredienti. La strage atroce, la furia omicida scatenata contro un bambino e quattro adulti. Solo uno è ancora vivo, pur in condizioni gravissime. Persone innocenti d’ogni peccato, anzi; lei, impegnata nell’assistenza agli anziani, forse uno dei lavori più nobili tra la nobiltà del lavoro. Un bambino che, innocente e puro lo è per definizione, giustamente. E poi due persone, innocenti e nobili anch’esse, intervenute a difesa di quegli inermi. Poi il fuoco, a distruggere prove e tracce, indizi e certezze. Ma non quelle degli inquirenti e dei cronisti che fungono da prolunga dei microfoni. Persino lo scenario sembrava ideale ad una ricostruzione d’appendice. Erba, un paesino isolato in provincia di Como, a dieci chilometri dal confine con la Svizzera. Pronte tutte le analogie e le analisi da psichiatri da quattro soldi sull’impossibilità e l’inafferrabilità delle dinamiche criminose, socio-patologiche, insite in tutte le piccole comunità. Ma, su tutto e sotto tutto, il colpevole giusto, nemmeno fosse stato disegnato con cura. Tunisino. Immigrato. Feroce, come un novello Saladino. Condannato per droga e rapina. Incarcerato. E, pena massima di questi tempi, uscito dal carcere con l’indulto. Pennivendoli a un tanto al chilo si sono lanciati sull’osso da spolpare. Solleticare la pancia dei benpensanti fa notizia, suscita indignazione, crea morbosità. Insomma, tira copie.
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Parte ad Ostia l’operazione di sgombero delle baracche abusive

Mercoledì, 13 Dicembre, 2006

Al fine di bonificare il ‘polmone verde’ del XIII Municipio
Paolo Guerra del comitato ecologista Ecoblu: “Il dramma degli immigrati richiede soluzioni serie”

Roma, 12 dic. - (Adnkronos) - Sono iniziate questa mattina le operazioni di sgombero delle baraccopoli presenti a Castelfusano al fine di bonificare il polmone verde del XIII Municipio. Sono molti infatti gli stranieri ridotti alla fame e con pochissimi mezzi che scelgono la pineta di Ostia come abitazione costruendo e vivendo in baracche fatiscenti. Sull’argomento, il Comitato Ecologista Ecoblu ritiene utile tale intervento anche nello stesso interesse degli immigrati e cio’ soprattutto per evitare l’alto rischio di incendi nella pineta.
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Friuli: 60% studenti considerano immigrati una minaccia

Martedì, 12 Dicembre, 2006

Gli immigrati rappresentano una minaccia per il 60% degli studenti del Friuli venezia giulia e il velo islamico e’ individuato quale segno di oppressione per l’81%. E’ quanto emerge dai risultati della ricerca ‘Il velo e l’ombelico.
Giovani, stereotipi di genere e differenze culturali nel Friuli Venezia Giulia’, diffusi oggi a Trieste.

Dagli altri risultati dell’indagine, illustrata da Gustavo Guizzardi del Dipartimento di Sociologia dell’Universita’ degli Studi di Padova, affiora un orientamento ambivalente nei confronti degli stranieri, a seconda che gli interpellati facciano riferimento nelle loro risposte a una sfera di relazione privata o pubblica. Nella ricerca, realizzata dal Dipartimento di Sociologia dell’Universita’ degli Studi di Padova e dall’Istituto Jacques Maritain di Trieste, con il sostegno dell’Assessorato all’istruzione, cultura, sport e pace della Regione Friuli Venezia Giulia, sono stati coinvolti oltre 800 studenti delle scuole superiori del territorio regionale.
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Turchia. Governo all’Ue: potremmo non cooperare piu’ sull’immigrazione

Martedì, 12 Dicembre, 2006

La Turchia potrebbe rallentare la sua cooperazione con l’Unione europea per la neutralizzazione dei flussi di immigrati clandestini diretti in Europa, se alcuni paesi come, in particolare, la Grecia, continueranno a scaricare loro clandestini in Turchia e se l’Ue non partecipera’ alle spese sostenute da Ankara per fermare i clandestini di passaggio sul territorio turco. Lo ha affermato in un’intervista all’Ansa il Direttore generale della sicurezza del ministero dell’Interno turco, Mehmet Terzioglu.
‘Non possiamo garantire che in tali condizioni continueremo a fare a lungo da gendarmi alle porte dell’Europa senza alcun corrispettivo e per giunta venendo considerati da alcuni paesi come un deposito in cui scaricare i loro clandestini’- ha affermato l’alto dirigente turco. L’Ue che ha ieri sospeso il negoziato di adesione della Turchia su 8 dei 35 capitoli negoziali, prevede di continuare il negoziato sugli altri, ivi compreso il capitolo 24 (Giustizia, sicurezza e liberta’) che include le questioni dell’emigrazione.
Fonte aduc.it