Europa: cresce la discriminazione verso gli immigrati
Domenica, 3 Dicembre, 2006I dati del rapporto annuale del Centro europeo di monitoraggio del Razzismo e Xenofobia
BRUXELLES - Sono in aumento in Europa gli episodi di violenza razzista così come persistono forme di discriminazione nei confronti degli immigrati e delle minoranze, inclusa quella dei Rom, nel mercato del lavoro, nella ricerca di abitazioni e nel sistema scolastico.
E’ quanto emerge dal rapporto annuale del Centro europeo di monitoraggio del Razzismo e Xenofobia (Eumc), che ha sede a Vienna e che è stato presentato alla commissione Libertà Civili del Parlamento europeo.
Il rapporto denuncia in particolare l’esistenza in soli undici paesi dell’Ue di un sistema ufficiale ed efficace di raccolta dei dati sugli episodi di violenza razzista. In cinque paesi, inclusa l’Italia, non esiste sistema di raccolta ufficiale di dati. Secondo quanto riferisce il rapporto gli episodi di violenza razzista sono aumentati, dal 2004 al 2005, in otto degli undici paesi dove vengono raccolti ufficialmente e in maniera sistematica i dati riguardanti gli episodi di violenza a sfondo razziale. Si tratta di Danimarca, Germania, Francia, Irlanda Polonia, Slovacchia, Finlandia e Regno Unito. Negli altri tre, Repubblica ceca, Austria e Svezia, si è registrato una diminuzione del fenomeno.
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