Archivio di Martedì, 7 Novembre, 2006

Morti bianche e lavoro nero. Kristian racconta:”voglio denunciare il mio capo”

Martedì, 7 Novembre, 2006

LICATA- E’ stato arrestato Antonino Di Vincenzo, l’imprenditore che aveva vinto l’appalto per la ristrutturazione di una palazzina residenziale a Torre Gaffe tra Licata e Palma di Montechiaro crollata il 20 settembre scorso per un cedimento strutturale. Nell’incidente venne gravemente ferito un operaio che lavorava nel cantiere al momento del disastro. Si chiamava Spridon Mircea. Era rumeno. Lavorava in nero. Rimase sotto le macerie per due giorni, gridando aiuto incastrato sottoterra, ma il responsabile dei lavori aveva dichiarato che nessun operaio era in cantiere quel giorno. Morì subito dopo essere stato riportato alla luce. Per estrarlo dalle macerie fu necessario amputargli gli arti inferiori, l’emorragia fu troppo forte. Spridon Mircea, aveva 32 anni. La moglie voleva denunciare la sua scomparsa, ma lo fece in ritardo perché Antonio Di Vincenzo pare che la minacciasse. Quando l’uomo morì e le forze dell’ ordine cominciarono ad interrogare Di Vincenzo, l’imprenditore rispose che quel rumeno lavorava lì come giardiniere. […]
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Appello per una campagna cittadina per il diritto di voto attivo e passivo dei cittadini stranieri residenti a Roma

Martedì, 7 Novembre, 2006

Siamo cittadini e cittadine, associazioni antirazziste e movimenti di immigrate e immigrati, organizzazioni sindacali e democratiche della città di Roma.
Da tempo ci battiamo per l’affermazione di una società interculturale, capace di garantire a tutte le donne e gli uomini che vivono nella capitale e nel nostro paese la piena e sostanziale garanzia dei diritti di cittadinanza.
Riteniamo che le politiche sull’immigrazione debbano essere indirizzate alla stabile integrazione degli immigrati e tendere alla più ampia partecipazione democratica di tutte le persone che fanno parte della comunità cittadina, indipendentemente dalla loro provenienza.
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Trapani - Comunicato sulla tratta di esseri umani

Martedì, 7 Novembre, 2006

La cronaca di questi giorni ci ha raccontato l’ennesimo abuso compiuto ai danni di chi vive quotidianamente l’esclusione e il disagio sociale.
E’ stata, infatti, scoperta una organizzazione che gestiva la tratta di esseri umani destinati al lavoro nero.
Si tratta di donne violate e vendute come schiave, di uomini umiliati e sfruttati.
E’ accaduto nella nostra Provincia, in questo territorio che vive continuamente tra contraddizioni inaccettabili.
Da un lato il tentativo di far credere che questa città sia un porto del Mediterraneo pronto ad accogliere.
Dall’altro la lacerante realtà: Trapani è una città di frontiera dalla quale è più facile passare che rimanere.
Non si può parlare di accoglienza in una città che permette la presenza di due campi di internamento per migranti ( il CPT “Serraino Vulpitta” e il Centro di Identificazione di Salinagrande).
Non si può parlare di “sviluppo” in una città strangolata dal lavoro nero e da quello che rappresenta la nuova faccia dello sfruttamento: il precariato.
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Finanziaria: Stanziati nove milioni di euro per l’immigrazione clandestina

Martedì, 7 Novembre, 2006

I soldi garantiranno il funzionamento dei servizi nei casi di emergenza derivanti dai “flussi migratori irregolari, non programmabili e di particolare criticità”.

ROMA - Arrivano più risorse, 3 milioni di euro per ciascun anno, dal 2007 al 2009, per far fronte all’immigrazione clandestina. Un emendamento del Governo, depositato nel fine settimana scorso, istituisce un Fondo per garantire il funzionamento dei servizi nei casi di emergenza derivanti dai “flussi migratori irregolari, non programmabili e di particolare criticità”. Il Fondo è istituito presso il ministero dell’Interno. Altre risorse, 50 milioni per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, sono stanziate per favorire l’inclusione sociale dei migranti e dei loro familiari. A questo scopo è istituito il “Fondo per l’inclusione sociale degli immigrati”, presso il ministero della Solidarietà sociale.
Fonte stranieriinitalia.it

Libia ha arrestato 709 immigrati clandestini a fine ottobre

Martedì, 7 Novembre, 2006

TRIPOLI - La polizia libica ha arrestato 708 migranti clandestini che tentavano di imbarcarsi per l’Europa dalla Libia a fine ottobre.
Lo ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale Jana. Nel corso dello stesso periodo dal 22 al 31 ottobre le autorità libiche hanno anche trattenuto 1.213 clandestini di varie nazionalità. Le ultime espulsioni portano pertanto ad almeno 6.800 il numero di persone rimandate a casa da metà settembre, secondo le cifre libiche. La Libia ospiterà una conferenza europeo-africana sull’immigrazione a novembre.
L’Europa ha lanciato un appello ai paesi nordafricani affinché si impegnino di più per fermare il flusso di migranti illegali che cercano di raggiungere l’Europa tramite l’Italia e la Spagna. I governi africani hanno esortato una collaborazione allargata fra Europa e Africa, sostenendo che le misure restrittive per combattere l’emigrazione non sono efficaci se non si accompagnano ad aiuti allo sviluppo nei paesi di partenza.
Fonte reuters.it

Ordine pubblico, i sindaci in rivolta

Martedì, 7 Novembre, 2006

Il consiglio di Treviso ha votato all’unanimità una mozione di Michielon (Lega): «Va arginato anche il fenomeno degli immigrati irregolari»
Gobbo capofila dei colleghi veneti: Roma deve darci agenti e più fondi

TREVISO. E adesso sull’emergenza criminalità nella Marca intervengono i sindaci. Gian Paolo Gobbo, primo cittadino del capoluogo, ha avuto ieri il mandato dal consiglio comunale, su mozione presentata dal capogruppo leghista Mauro Michielon: promuoverà, di concerto agli altri 94 sindaci della provincia, a prescindere da ogni colore politico, un summit con gli altri primi cittadini dei capoluoghi veneti sulla carenza degli organici delle forze dell’ordine, e sul fenomeno degli extracomunitari irregolari o coinvolti in reati di furto e spaccio. Gobbo vuole a Roma per chiedere agenti e carabinieri e bloccare il temuto trasferimento di organici a Napoli. Sulla vicenda è intervenuto il prefetto reggente Adinolfi: «Nessun trasferimento»
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Immigrati: crescono di 12mila in un anno

Martedì, 7 Novembre, 2006

Al primo posto albanesi e romeni. In aumento la schiera di laureati

di Donatella Zorzetto
PAVIA. Dodicimila stranieri in più in un anno: cresce il numero di immigrati che guarda alla provincia di Pavia come propria dimora. Cresce a ritmo veloce secondo il “Terzo rapporto sull’immigrazione straniera nella provincia di Pavia” elaborato da Prefettura e Amministrazione provinciale, con il supporto di Regione e Fondazione Ismu. Un lavoro che segnala una nuova tendenza: sono in aumento gli immigrati che nel Pavese decidono di metter su famiglia.
Il rapporto sull’immigrazione, presentato ieri mattina, ha visto collaborare Prefettura e Provincia nel raccogliere il materiale statistico che si riferisce alla popolazione straniera presente (indipendentemente dalla residenza e dalla regolarità riguardo al soggiorno) a Pavia e in un insieme di altri 32 Comuni scelti nel territorio provinciale con criteri di rappresentatività rispetto ad alcune caratteristiche ritenute significative.
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Sarà telematico il permesso di soggiorno

Martedì, 7 Novembre, 2006

Dal 6 novembre un nuovo sistema telematico al servizio dei cittadini extracomunitari per il rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno
La fase pilota del progetto avviata in cinque province italiane si è avvalsa della collaborazione di Poste Italiane e della partecipazione dell´Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e degli Istituti di Patronato

Prato, Ancona, Frosinone, Brindisi e Verbano-Cusio-Ossola sono le cinque province interessate alla fase pilota, di tre settimane, per la sperimentazione del un nuovo sistema telematico per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno per i cittadini extracomunitari.
La semplificazione e la riduzione dei tempi delle attuali procedure, nonché un recupero di risorse umane da parte degli Uffici Immigrazione delle Questure, gli obiettivi fondamentali dell’iniziativa voluta dal Ministero dell’Interno, che si avvale della collaborazione di Poste Italiane e della partecipazione dell´Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e degli Istituti di Patronato.
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