Archivio Novembre 2006

Gb. Rivolta di immigrati incarcerati

Giovedì, 30 Novembre, 2006

Numerosi incendi sono stati appiccati ieri notte e in mattinata nella prigione di Harmondsworth, il piu’ grande centro di detenzione per immigrati a Londra, dove e’ scoppiata una rivolta.
Secondo il ministero dell’Interno britannico, gli incendi hanno interessato tutte e quattro le ali del carcere, situato nell’est della capitale, ma secondo le dichiarazioni della polizia non esiste pericolo per gli edifici circostanti.
Le proteste sono scoppiate dopo la pubblicazione di un rapporto ufficiale che sottolinea la scarsita’ di sicurezza nel carcere, l’alto numero di abusi contro i detenuti da parte delle guardie e l’ingovernabilita’ del centro di detenzione, che puo’ contenere fino a 501 prigionieri e attualmente ne ospita 482. Qui vengono portati tutti gli immigrati clandestini condannati per qualsiasi reato, in attesa di essere rimandati nel Paese d’origine.
Fonte aduc.it

Clandestini su moto d’acqua a Pantelleria

Giovedì, 30 Novembre, 2006

PANTELLERIA - Due clandestini sono stati presi a 15 miglia a Sud di Pantelleria da una motovedetta della capitaneria di porto su una moto d’acqua. I due uomini indossavano una muta per proteggersi dal freddo.
E’ la prima volta che clandestini che partono dalle coste africane per tentare di giungere in Sicilia utilizzano questo tipo di mezzo nautico. I due erano alla deriva, perché la moto d’acqua non ha la capacità di contenere carburante necessaria per traversare il canale di Sicilia, e hanno dato l’allarme con un cellulare al “112″ che lo ha rilanciato alla capitaneria di porto.
La moto d’acqua è stata lasciata alla deriva. I due clandestini in buone condizioni sono stati consegnati ai carabinieri.
Fonte ansa.it

Immigrati, quei fantasmi nei cantieri

Giovedì, 30 Novembre, 2006

Da una ricerca Filca-Cisl i lavoratori immigrati nell’edilizia risultano 350mila, ma 65mila sono irregolari, spesso vittime dei caporali.

Ci sono, lavorano, ma fuori dai cantieri è come se non esistessero. E’ il popolo dei fantasmi: su 350mila lavoratori stranieri nel settore dell’edilizia, 65mila sono irregolari, quasi uno ogni cinque. E tra questi molti vanno a gonfiare il “mercato della braccia”, gestito dai caporali.
E’ una fotografia impietosa, ma realisitica quella tracciata ieri da un rapporto presentato dalla Filca-Cisl, sul lavoro nero degli immigrati nel settore delle costruzioni.
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«Immigrazione, dall’Europa un solo segnale: repressione»

Giovedì, 30 Novembre, 2006

Il geografo algerino Ali Bensaad, studioso di migrazioni dall’Africa: le conferenze sono inutili
Stefano Liberti
Geografo, professore associato all’Université de Provence, l’algerino Ali Bensaad è uno dei maggiori esperti di migrazioni dall’Africa sub-sahariana, che ha seguito anche con diverse missioni sul terreno.

Professor Bensaad, che giudizio dà della conferenza di Tripoli?
Questo conferenza - come quella che si è tenuta a Rabat nel luglio scorso - dimostra principalmente una cosa: la gestione dei flussi migratori viene intesa soltanto in termini repressivi. Al di là delle dichiarazioni di intenti, le decisioni che vengono prese in questi consessi vanno solo in questo senso: lotta al traffico, cooperazione giudiziaria e poliziesca, controllo delle frontiere. Tutte misure che, peraltro, si rivelano inefficaci. Ma una considerazione positiva devo farla.
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Rom e cancellati: amnesia europea

Giovedì, 30 Novembre, 2006

Una marcia europea dei “cancellati” contro l’indifferenza del governo e parlamento sloveni. Per ribadire il loro diritto alla cittadinanza. Intanto in Slovenia dilaga la rivolta razzista anti-rom. Scenari inquietanti per un Paese che nella prima metà del 2008 presiderà l’UE

di Franco Juri
La lunga marcia dei cancellati è cominciata lunedì scorso a Lubiana. E’ passata per Trieste, dove 48 vittime della cancellazione che non si vogliono arrendere o rassegnare di fronte all’indifferenza del governo e del parlamento di Lubiana che continuano a glissare sul problema, sono state accolte in Consiglio regionale dall’assessore alla cultura e alle politiche della pace Roberto Antonaz e da alcuni consiglieri di diversi partiti della sinistra (Rifondazione, PdCI, DS e Verdi).

Poi è stata la volta di Monfalcone, dove ad esprimere la propria solidarietà ai cancellati della Slovenia (ma anche a qualche cancellato italiano che si è unito alla carovana, come il giovane rom nato a Roma da genitori ex-jugoslavi Zvonko Đurđević) sono stati gli operai della Fincantieri, quelli del sindacato FIOM, con alle spalle una lunga tradizione di lotte operaie e di solidarietà interetnica.
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Sfruttamento degli immigrati, caporalato e nuovi schiavi

Mercoledì, 29 Novembre, 2006

Intervento dell’on. Giuseppe Zappulla (DS): “convocare la III Commissione nella provincia di Siracusa”.

PALERMO - L’on. Giuseppe Zappulla chiede alla III Commissione dell’ARS di convocare in seduta straordinaria la III Commissione nella provincia di Siracusa, con la presenza dell’Assessore, le organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle imprese, per discutere le misure da adottare contro lo sfruttamento selvaggio della manodopera, soprattutto straniera.
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A Roma oltre 2.600 bambini nati hanno entrambi i genitori stranieri

Mercoledì, 29 Novembre, 2006

Su circa 26.000 bambini nati a Roma nel 2004, oltre 2.600 hanno entrambi i genitori stranieri. Il totale delle nascite di origine straniera arriva a 3.800 se si considerano anche i neonati registrati all’Anagrafe di Roma da almeno un genitore non italiano. E’ quanto emerge dalla ricerca “Nati stranieri a Roma: possibilità di stima e previsione”, condotta dal Centro Interdipartimentale di Studi e Ricerche su Roma dell’Università degli Studi “La Sapienza” con la collaborazione dell’Ufficio Statistica del Comune di Roma
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Scuola. Bocciati gli immigrati e i “nostrani” che pensano solo all’oggi

Mercoledì, 29 Novembre, 2006

di Paola Vescovi
Gli immigrati che non riescono a raggiungere il livello minimo di scolarità. E gli adolescenti di casa nostra che puntano troppo in alto.

Ha questi due volti il disa-gio a scuola. Lo “racconta” il terzo Rapporto regionale sulla dispersione scolastica, presentato nei giorni scorsi.

Dopo di noi Treviso; a Belluno i più bravi. Dal Rapporto un dato che fa scalpore: la provincia di Venezia segna il record veneto di bocciature in prima superiore: l’anno scorso sono state il 21,2% sul totale degli iscritti. Magari sarà stato solo un caso e un anno sfortunato; fatto sta, però, che il Veneziano è in testa a questa poco gradevole classifica, seguito dalla provincia di Treviso (20,5% di bocciati) e con una percentuale quasi doppia rispetto a Belluno (12,3%).
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Almeno 31 profughi saharaui morti a largo di El Ajun

Mercoledì, 29 Novembre, 2006

MADRID - Almeno 31 clandestini sono morti nel naufragio di due barche al largo di El Ajun, nel Sahara Occidentale. Lo rende noto la Commissione spagnola per gli aiuti ai rifugiati (Cear) confermando le accuse del Fronte Polisario al Marocco. Secondo un comunciato della Cear, fra i morti, tutti giovani, vi è lo studente universitario Naji Dohatem, di 30 anni, “noto attivista per i diritti umani”. La Commissione denuncia “l’esodo di centinaia di giovani saharaui che fuggono dalle sistematiche violazioni dei diritti umani commesse dalla polizia marocchina”.
Fonte swisspolitics.org

Permessi di soggiorno: procedure più complicate per gli immigrati

Mercoledì, 29 Novembre, 2006

In merito alla nuova procedura di rilascio/rinnovo dei permessi di soggiorno per i lavoratori immigrati che dovrebbe partire da lunedì prossimo 4 dicembre, Inca e Centro Lavoratori Stranieri Cgil Modena precisano quanto segue.

La sperimentazione in 5 province italiane per la presentazione delle domande di rilascio dei documenti di soggiorno agli uffici postali, non è né conclusa, né soddisfacente. Il breve tempo della sperimentazione ha messo in luce tutta una serie di problematiche tecnico-organizzative che rimangono irrisolte, e per questo motivo non riteniamo utile estendere su tutto il territorio nazionale tali procedure.
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Manifestazione a Roma

Domenica, 26 Novembre, 2006

ROMA - ‘’Nuova sanatoria per tutti'’: e’ lo slogan che sintetizza il pensiero del corteo degli immigrati che, partito da Piazza della Repubblica a Roma, pochi minuti dopo le 16, si concludera’ in Piazza Madonna di Loreto, nei pressi di Piazza Venezia. Abolizione della legge Bossi-Fini, chiusura dei Cpt, liberta’ di circolazione e regolarizzazione permanente per tutti gli immigrati presenti in Italia, il rilascio e il rinnovo immediati di tutti i permessi e delle carte di soggiorno, una nuova normativa che garantisca pieni ed effettivi ricongiungimenti familiari: sono gli obiettivi del Comitato immigrati. Hanno aderito cittadini stranieri del Bangladesh, del Marocco, del Sudan, della Costa d’Avorio.
Fonte corriere.it

In 35 bucano le maglie della sicurezza nel Canale di Sicilia

Domenica, 26 Novembre, 2006

Nuovi sbrachi di clandestini a Lampedusa, un gommone con 35 migranti a bordo e’ riuscito a raggiungere l’isola di Lampedusa.
Il battello lungo circa 7 metri ha attraversato il canale di Sicilia eludendo tutti i controlli anti-immigrazione cattualmente in corso nel Mediterraneo.
La Guardia costiera ha localizzato gli extracomunitari quando il gommone era entrato nel porto dell’isola pelagica.
Dopo le procedure di identificazione e le consuete visite mediche, gli immigrati sono stati trasferiti nel locale centro di accoglienza.
Fonte rainews24.it

Francia. Moglie di immigrato non sa francese? Niente permesso

Domenica, 26 Novembre, 2006

Se un immigrato fa venire sua moglie in Francia e questa non impara la lingua francese, l’uomo si vedra’ ritirato il permesso di soggiorno. Il ministro dell’interno francese Nicolas Sarkozy ha ricordato questo aspetto della normativa che regola il flusso dell’immigrazione in Francia ed ha precisato:’ penso che uno straniero che viene in Francia si deve impegnare a imparare il francese per avere diritto ad un permesso di soggiorno di dieci anni, ma questo impegno deve riguardare anche sua moglie’.
Ci sono in Francia ‘troppe comunita’ dove uno straniero viene, impara la lingua, ottiene il permesso, fa venire la sua famiglia a titolo di riunificazione familiare e tiene sequestrata la moglie che non impara il francese e che resta bloccata in casa. E questo non lo accetto ‘ ha aggiunto il ministro.
Sarkozy ha anche rilevato che un certo numero di donne che vorrebbero divorziare o separarsi non possono farlo perche’ il loro permesso di soggiorno e’ a nome del marito come capo famiglia. Esse temono pertanto che, se c’e’ una separazione o un divorzio, venga meno per loro la possibilita’ di restare in Francia.
Per questi casi il ministro ha detto che il permesso sara’ dato anche alle donne. Ma se e’ il marito che non permette loro di imparare la lingua francese, sara’ lui a vedersi ritirare il permesso. Inoltre ha denunciato ‘le pratiche da medio evo’ imposte alle donne ‘con la scusa di un’altra cultura’. In Francia - ha aggiunto - ‘ non esiste la poligamia, c’e’ la liberta’ per le donne, non si picchia la propria moglie, ne’ i bambini e non si impongono pratiche sociali, culturali o sessuali’.
Fonte aduc.it

Quando l’immigrato studente per Asl e questura è un orfano

Domenica, 26 Novembre, 2006

Nizar ha 22 anni, è cittadino del Marocco, e vive in Italia, tra Roma e le Marche, da quando di anni ne aveva 14. Così fa un certo effetto scoprire che è come se fosse arrivato ieri. Il fatto che abbia frequentato in Italia le scuole superiori, il liceo scientifico per la precisione, è del tutto irrilevante.

Nizar, che è iscritto al secondo anno di ingegneria chimica alla Sapienza di Roma, per le questure e le Asl è uno “studente straniero”, in nulla diverso da quelli che vengono in Italia per un master o una specializzazione e poi se ne vanno. Anzi, una differenza c’è, sostanziale: ed è che gli stranieri che vengono da noi per una specializzazione di solito sono di famiglie abbienti, o hanno beneficiato di qualche borsa di studio.
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Immigrazione, da dove si parte

Domenica, 26 Novembre, 2006

di Agnese Licata
D’immigrazione si scrive e si discute ormai ogni giorno. Spesso, perché è la cronaca a richiederlo, con i centinaia di volti e corpi segnati da indescrivibili “viaggi della speranza”, con i casi d’intolleranza e razzismo che colpiscono chi è considerato un intruso da scacciare (si pensi alle violenze contro i romeni nella Capitale, ai primi di ottobre). Quello invece di cui si discute poco è uno degli aspetti peggiori dell’inserimento: quello relativo agli immigrati nel rapporto con datori di lavoro che, approfittando di una legge che riduce i migranti a braccia da sfruttare, arrivano a violare anche i più elementari diritti umani. Uno dei nodi più difficili da sciogliere consiste proprio nel riuscire a sconfiggere quei criminali che costruiscono le loro fortune attorno alla facile ricattabilità degli immigrati, in particolare di quelli clandestini. In molti casi gli immigrati vengono sottoposti a questo ricatto due volte: prima nel loro Paese, per riuscire a varcare l’agognata frontiera del ricco Occidente; poi in Italia, nei centri di permanenza temporanea (come documentato un mese fa da La Repubblica sul caso di Caltanissetta) e anche sul posto di lavoro.
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