Archivio di Mercoledì, 25 Ottobre, 2006

Soccorsi 34 clandestini al largo di Pozzallo

Mercoledì, 25 Ottobre, 2006

ROMA - Un’imbarcazione con 34 extracomunitari a bordo, tra cui quattro donne, è stata avvistata stamani a 10 miglia a sud di Pozzallo. La segnalazione è giunta dalle autorità maltesi al comando delle Capitanerie di Porto. Sul posto è stata inviata una motovedetta che ha già raggiunto il natante e preso a bordo i clandestini. L’arrivo a Pozzallo è previsto intorno a mezzogiorno. L’imbarcazione, un gommone di 7-8 metri di lunghezza, è stata avvistata stamane alle 9,30 dalla Guardia Costiera. Un’altra motovedetta ha trainato in porto il gommone.
Fonte lasicilia.it

Immigrazione, Prodi: «La cittadinanza è un diritto»

Mercoledì, 25 Ottobre, 2006

A discutere del XVI rapporto sull´immigrazione in Italia realizzato da Caritas-Migrantes presentato mercoledì a Roma, non c´è il ministro dell´Interno Giuliano Amato. C´è Romano Prodi, presidente del Consiglio. E non si tratta di una scelta casuale, ma di un´intenzionale volontà di ripensare alle politiche migratorie non guardando solo alle questure. «L´interfaccia dell´immigrato con il nostro paese – ha esordito il primo ministro – non può essere la questura, ma deve diventare l´ente locale, il comune, l´associazionismo». Insomma, considerare l´immigrazione come fatto strutturale, sistemico, che coinvolge non solo le forze di polizia ma il welfare, l´istruzione, la sanità, a livello sia nazionale che locale. Per questo Romano Prodi ha scelto di venire di persona, per rappresentare tutti i suoi ministri, tutti gli amministratori che sono chiamati ad affrontare un fenomeno che ha già grandi proporzioni e che si duplicherà nei prossimi 10 anni.
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Così gli immigrati aiutano i paesi d´origine

Mercoledì, 25 Ottobre, 2006

Dalla Lombardia 35 milioni dei guadagni

Ammontano a circa due miliardi di euro, secondo la Banca d´Italia, le rimesse ufficiali che gli immigrati che lavorano in Italia hanno inviato nel 2004 nei loro paesi d´origine, di cui 35 milioni (circa il 20% dell´apporto nazionale) vengono dalla Lombardia. Una cifra che si e´ quadruplicata dal 2000 ma che resta largamente sottostimata e che, considerando i fondi che passano per altri canali o che vengono portati direttamente in patria dagli stessi immigrati, potrebbe più che raddoppiare. Secondo la Banca Mondiale, nel 2005 il fenomeno delle rimesse ha raggiunto i 167 miliardi di dollari, più del doppio degli aiuti pubblici allo sviluppo mondiale. E´ quanto è emerso dal seminario organizzato ieri dalla Camera di Commercio per riflettere su questo fenomeno. I paesi più beneficiati per volumi e tassi di crescita sono l´America latina e dei Caraibi. Per la Lombardia, le rimesse ufficiali inviate nel 2004 verso l´America Latina vedono ai primi posti l´Ecuador (15,2 milioni di euro) e il Perù (3,5 milioni di euro) come destinazioni dei risparmi. Secondo i dati forniti dal direttore dell´Irer Alberto Brugnoli, tra le province lombarde è Milano, con il 54,8%, quella che contribuisce di più al flusso delle rimesse, seguita da Brescia (17,5%) e Bergamo (7%).
Fonte espresso.repubblica.it

Immigrati: Caritas, più istruiti ma guadagnano metà di italiani

Mercoledì, 25 Ottobre, 2006

Gli immigrati regolari nel nostro Paese hanno un livello di istruzione “comparativamente piu’ alto rispetto agli italiani”, ma guadagnano molto meno di loro: in media, la meta’, “anche a causa dell’impiego discontinuo”. A denunciarlo e’ il dossier 2006 sull’immigrazione, curato da Caritas/Migrantes, presentato stamane a Roma.
Gli immigrati - complice l’invecchiamento della popolazione italiana - esercitano un peso progressivamente crescente sul mercato lavorativo: uno ogni 10 occupati (1.763.952 su 17.204.416, secondo l’Inail) e’ nato in un paese extracomunitario. Gli stranieri incidono per un sesto sul totale delle assunzioni annuali (727.582 su 4.559.965 complessive nel 2005) e cio’ attesta anche l’estrema mobilita’ di questi lavoratori, dei quali circa la meta’ deve rinnovare annualmente il contratto (tra gli italiani “solo” 1 su 4).
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Oltre 3 milioni di immigrati regolari, +300 mila l’anno

Mercoledì, 25 Ottobre, 2006

ROMA, 25 ott - Gli immigrati regolari in Italia nel 2005 hanno superato i 3 milioni: sono 3.035.000 secondo le stime dell’annuale rapporto Caritas-Migrantes, presentato oggi. Si tratta di una cifra che ha quasi raggiunto quella degli emigrati italiani nel mondo (3.150.000). Il rapporto conferma che il trend (circa 300 mila entrate in più ogni anno) porterà ad un raddoppio della presenza di immigrati fra dieci anni e vedrà superati i valori che oggi si riscontrano in Germania ed Austria. C’é un immigrato ogni 20 italiani (1 ogni 16 al nord, 1 ogni 15 al centro). L’incidenza sulla popolazione italiana è del 5,2%. Gli immigrati - rileva il dossier - “diventeranno sempre più l’unico fattore di crescita demografica in grado di rimediare alla prevalenza dei decessi sulle nascite”. Roma e Milano detengono, rispettivamente l’11,4% e il 10,9% della popolazione straniera. La Lombardia è la prima regione perché accoglie da sola quasi un quarto del numero complessivo. Al Nord si trova il 59,2% degli stranieri, al centro il 27% e nel meridione il 13,5%. (segue).
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Immigrazione: Approvato dal Parlamento un decreto sui flussi bis

Mercoledì, 25 Ottobre, 2006

di Marco Dugini
Approvato sia dalla Camera che dal Senato con un solo voto di scarto, in attesa del parere obbligatorio della Corte dei Conti, per poi essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale e quindi emanato, il Decreto flussi bis di questo esecutivo è ormai una realtà concreta, un piccolo tassello positivo che va a smuovere le oscene politiche sull’immigrazione degli ultimi anni. Integra ed estende le quote delle domande di ingresso dello scorso Febbraio 2006 per altri 350.000 immigrati, tra quanti abbiano presentato regolare domanda entro e non oltre la data del 21 Luglio scorso.
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Vendola a Strasburgo contro sfruttamento immigrati

Mercoledì, 25 Ottobre, 2006

Il lavoro nero e lo sfruttamento degli immigrati è il biglietto salato da pagare a causa di una cattiva globalizzazione. E’ un fenomeno barbaro antico eppure modernissimo nei suoi aspetti, finora considerato solo come un pezzo del folklore sociale e coperto dall’omerta’ istituzionale. Noi abbiamo detto basta a questa omertà, non volevamo piu’ occultare questo fenomeno barbaro.
Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola nel corso dell’audizione in programma oggi a Strasburgo, nella sede del Parlamento Europeo, sul tema dello sfruttamento dei lavoratori immigrati in Europa.
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