Archivio di Lunedì, 16 Ottobre, 2006

I romeni non possono essere espulsi

Lunedì, 16 Ottobre, 2006

PALERMO - I romeni “non possono essere considerati extracomunitari ma quasi cittadini UE”. Lo ha stabilito il giudice di pace Francesco Cannizzo della prima sezione di Palermo nella motivazione della sentenza con la quale ha annullato il decreto di espulsione del prefetto di Palermo per quattro rumeni. L’opposizione al decreto di espulsione è stato presentato il 20 settembre scorso dall’avvocato Rosario Barranco di Cefalù (Palermo), e i motivi d’impugnazione sono stati accolti dal giudice il 29 settembre.

Nella motivazione della sentenza si legge che: “I cittadini romeni godono di una posizione di particolare attenzione rispetto sia al nostro Stato che rispetto agli altri Stati dell’unione Europea. Infatti ai cittadini della Romania, Stato candidato Ue, di cui entrerà a far parte con l’inzio del prossimo anno, non si applica la normativa relativa agli extracomunitari”. Il giudice, oltre ad accogliere l’opposizione al decreto di espulsione, ha imposto le spese processuali a carico dello Stato.
Fonte lasicilia.it

Immigrazione: per Prodi e Zapatero è problema che riguarda l’intera Europa

Lunedì, 16 Ottobre, 2006

Piena sintonia tra Prodi e Zapatero alla vigilia del Consiglio europeo di venerdì a Lahti, in Finlandia, sul tema dell’immigrazione.
Il Presidente del Consiglio italiano e il Primo Ministro spagnolo, dopo l’incontro di Madrid a Palazzo della Moncloa, annunciano di avere cominciato a lavorare su una strategia comune che riguarda, in via prioritaria, la questione dei clandestini e la politica del Mediterraneo. Nella conferenza stampa successiva al vertice, hanno utilizzato parole simili per sollecitare l’Unione Europea a un impegno unitario, in modo da porre la questione sul tavolo del consiglio europeo informale di Finlandia per passare alla fase operativa a dicembre.
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L’esercito delle badanti clandestine “Una su 4 nelle mani del racket”

Lunedì, 16 Ottobre, 2006

Un affare da 300 milioni all’anno: senza di loro il sistema andrebbe al collasso
E per gli infermieri dell’est ricatti e condizioni da schiavi

di ZITA DAZZI
MILANO - Le portano in Italia clandestinamente. Quattromila euro per il passaggio in auto, l’attraversamento della frontiera e il contatto con una famiglia che cerca una badante. I documenti ovviamente vengono sequestrati in anticipo e saranno restituiti solo dietro il pagamento di una cifra pari al debito contratto. È il racket del welfare. “Le donne vengono reclutate in gruppo e il mediatore trattiene a ciascuna i primi quattro o cinque mesi di stipendio, per ripagare le spese di viaggio e il contatto lavorativo. Senza di loro il sistema sanitario nazionale andrebbe al collasso”, racconta Sergio Pasquinelli dell’Istituto per la ricerca sociale di Milano.
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UE: Prodi e Zapatero, immigrazione è un problema europeo

Lunedì, 16 Ottobre, 2006

Madrid, 16 ott. - L’immigrazione e’ un problema europeo e deve essere affrontato dall’Ue con la stessa compattezza e determinazione dimostrate recentemente per il Libano. E’ questo il messaggio lanciato dal presidente del Consiglio, Romano Prodi, e dal premier spagnolo, Jose’ Luis Zapatero, al termine di un colloquio nel Palazzo della Moncloa, a Madrid. A quattro giorni dal Consiglio europeo di venerdi’ a Lahti, in Finlandia, dove di immigrazione si discutera’ a Venticinque, Zapatero ha assicurato che “Italia e Spagna intensificheranno il loro impegno perche’ sia affrontata come una questione europea”.
“Servono unita’, determinazione e assunizone di responsabilita’ da parte dell’Ue”, ha spiegato il leader iberico. “Noi due vogliamo dimostrare nei fatti che e’ un problema di tutto il nostro continente - gli ha fatto eco Prodi - lo dobbiamo presentare all’Africa in modo unitario”. Il presidente del Consiglio ha osservato che l’immigrazione “non e’ un fatto temporaneo, causale, ma un elemento sistematico delle nostre societa’ e quindi va affrontato con la determinazione e la cooperazione necessarie”. A Lahti, Italia, Francia e Spagna presenteranno un’iniziativa per sollecitare una mobilitazione di tutta l’Ue per arginare i flussi dei clandestini, anche attraverso pattugliamenti congiunti.
Fonte agi.it

8 moldavi viaggiavano in un camion

Lunedì, 16 Ottobre, 2006

Udine, 16 ott. - Prosegue l’azione delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Udine contro l’immigrazione clandestina ed i traffici illeciti in genere. Otto clandestini moldavi (3 uomini e 5 donne), privi di visto per l’ingresso nel territorio nazionale, sono stati individuati al confine italo-austriaco di Coccau, in un’operazione condotta, nel fine settimana, dai finanzieri del Comando Provinciale, nell’ambito dell’intensa e costante azione di controllo del territorio friulano da parte di pattuglie mobili e posti fissi delle Fiamme Gialle udinesi, coordinate dalla Sala Operativa del capoluogo friulano.
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Integrazione ostacolata dalla lingua

Lunedì, 16 Ottobre, 2006

«La grande differenza tra immigrazione interna e straniera»

di Denis Artioli

VIGEVANO. L’ostacolo più duro da superare per gli stranieri che arrivano oggi a Vigevano è la barriera linguistica. Il processo di integrazione è rallentato dalla difficoltà di comunicare che è comune a molti bambini stranieri e ai loro genitori provenienti dai Paesi extracomunitari. Ed è questa la principale differenza tra l’immigrazione interna, dal Sud al Nord dell’Italia, negli anni del boom economico, e la nuova immigrazione che parte soprattutto dall’Africa. Jole Barettoni, presidente di «Oltremare», associazione impegnata in città a favorire l’inserimento degli extracomunitari, e responsabile dello Sportello stranieri del Comune, ha sottolineato questa profonda differenza l’altra sera, durante il dibattito sul libro «Un ragazzo del Sud» di Vincenzo Rosato.
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Frattini : politiche immigrazione ora piu’ europee

Lunedì, 16 Ottobre, 2006

di Gabriella Mira Marq

Politiche di contrasto all’immigrazione illegale ; politiche di cooperazione con i paesi terzi ; politiche che permettano agli immigrati di accedere al mercato del lavoro europeo, dove tante professionalità sono già perdute o in via di “estinzione”, politiche di integrazione. Questi, secondo il vicepresidente della Commissione UE Franco Frattini i punti fondanti della su azione come responsabile giustizia, sicurezza e liberta’ civili dell’Unione Europea.
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Il governo deve cambiare rotta nelle politiche sui migranti

Lunedì, 16 Ottobre, 2006

Il testo del documento approvato all’unanimità dai partecipanti all’Assemblea nazionale di Roma (7 ottobre 2006) delle associazioni antirazziste.

Assemblea Nazionale Antirazzista
L’Italia ancora oggi affronta ogni questione connessa all’immigrazione come questione di carattere emergenziale. Non basta che siano ormai almeno 3 milioni gli uomini e le donne migranti regolarmente residenti, non basta che oltre 500.000 minori frequentino le scuole italiane, non basta che quasi il 6% del lavoro dipendente regolarmente registrato e retribuito sia composto da manodopera migrante.
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