Archivio di Martedì, 10 Ottobre, 2006

Immigrati schiavi nei campi: “Sono stati lesi i diritti umani”

Martedì, 10 Ottobre, 2006

La commissione Lavoro della Camera inizia la sua visita nel Foggiano

di Lorenza Pleuteri
Vogliamo affermare con le iniziative di concerto con le realtà locali la presenza delle istituzioni a fianco di chi lotta per i diritti

Dalla parte degli sfruttati, dei braccianti stranieri trattati come schiavi, degli immigrati clandestini costretti a non denunciare caporali e aguzzini per non correre il rischio di essere espulsi. Contro le aziende fantasma che rubano contributi, i fasulli contadini stagionali che incassano indennità non dovute, la lunga mano della criminalità organizzata. Cinque rappresentanti della commissione Lavoro della Camera - guidati dal presidente Gianni Pagliarini, esponente dei Comunisti italiani - ieri sono sbarcati in Puglia, per una due giorni di colloqui e di audizioni. Una missione esplorativa e conoscitiva, che è cominciata nel triangolo del pomodoro rosso, è proseguita nei palazzi delle istituzioni e oggi continuerà a Taranto e all´Ilva in particolare. «Il parlamento - è il senso della trasferta in Capitanata, nelle parole del presidente Pagliarini - si vuole calare dentro i problemi per affrontare la scandalosa piaga della tratta delle persone e della centinaia di lavoratori agricoli, perlopiù stranieri, tenuti in condizioni disumane. Da schiavi, come dice l´ultima inchiesta dell´Antimafia e come ci ha scritto il procuratore generale barese Riccardo Dibitonto, anche se qui nel Tavoliere in molti poi tendono a minimizzare e fare disquisizione e contestazioni lessicali».
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Fortress Europe: 71 morti sulle rotte dell’immigrazione clandestina a settembre, le vittime sono 5.544 dal 1988

Martedì, 10 Ottobre, 2006

di Gabriele Del Grande

ROMA - Inizialmente si pensava che fossero diretti a Chios su un’imbarcazione di fortuna e che un guasto occorso subito dopo la partenza dalla costa turca di Karaburun, vicino Smirne, avesse fatto affondare la nave. Poi però i 31 superstiti hanno parlato. Sull’isola greca erano sbarcati il giorno prima, dopo un viaggio in notturna. Ma la Polizia greca é riuscita a catturarli e ad arrestarli e il giorno dopo ha firmato la loro condanna a morte. All’alba gli agenti hanno costretto i 39 uomini - algerini, iracheni, libanesi, palestinesi e tunisini - a salire su una nave in direzione della costa turca. A qualche centinaio di metri dalla riva li hanno buttati in mare. Gli abitanti hanno sentito le grida ed hanno immediatamente chiamato i soccorsi, ma per 8 di loro era già troppo tardi. Sono morti annegati. Due uomini risultano dispersi. Non era questa l’Europa che sognavano. Il Vecchio continente ha paura dei fantasmi. Il Gigante da 457milioni di abitanti é ossessionato dall’arrivo di alcune decine di migliaia di giovani che dall’Africa e dall’Asia bussano alle porte del Mediterraneo. Così per chi viaggia da sud, in un modo o nell’altro, di frontiera é sempre più facile morire. Settembre lascia sul tappeto 71 vittime - comunica Fortress Europe -, tra cui 21 dispersi, la maggior parte in Sicilia e in Grecia. Niente di nuovo per il Mediterraneo. Dal 1988 ad oggi l’immigrazione clandestina ha ucciso almeno 5.544 persone, 304 soltanto lo scorso mese di agosto.
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Dall’est Europa e iscritti all’anagrafe: ecco i nuovi immigrati. Presentato ieri il 6° Rapporto sull’immigrazione in Provincia di Lodi

Martedì, 10 Ottobre, 2006

di Elena Moriondo

Oltre il 40% degli immigrati della provincia di Lodi proviene dall’Europa dell’Est. Questo è uno dei dati che sono emersi ieri pomeriggio alla presentazione del Sesto Rapporto sull’immigrazione straniera nella Provincia di Lodi, avvenuta presso la Sala Chiostro del Palazzo San Cristoforo

Il rapporto, inserito tra le iniziative dell’Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità, è stato redatto dalla Fondazione ISMU e confronta i dati raccolti nel 2005 con quelli di altre 5 precedenti ricerche (1999, 2001, 2002, 2003, 2004)

Una fotografia dell’immigrazione
Quasi il 90% dei circa 15.000 immigrati presenti nella provincia lodigiana sono regolarmente residenti; sarebbero invece 1.180 gli stranieri irregolari.
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«Il cpt? Una scelta d’emergenza»

Martedì, 10 Ottobre, 2006

Luca Odevaine, capo di gabinetto di Veltroni: a Roma emergenze casa e immigrazione, chi protesta indichi una soluzione. Prodi ci aiuti


di Eleonora Martini

Roma - «Abbiamo fatto una scelta politica, in piena consapevolezza, non scarichiamo le responsabilità. Al comune è stata chiesta un’area con l’evidente finalità di rimpatriare immigrati clandestini». Il giorno dopo l’espulsione anche degli ultimi rom rumeni rinchiusi e lo smantellamento del «Cpt clandestino», come lo ha definito il movimento antagonista romano, il vice capo di gabinetto del sindaco di Roma, Luca Odevaine, spiega i motivi che hanno portato l’amministrazione Veltroni a concedere l’uso della struttura per operazioni di polizia - identificazione, schedatura e espulsione di immigrati - che secondo la legge si dovrebbero svolgere solo nei Cpt. «Un surrogato dei Cpt? Se vogliamo, può essere una definizione, ma l’obiettivo della questura era di sgomberare le rive del fiume. A volte cavillare sulle norme significa paralizzare qualunque attività, e se proprio vogliamo farlo, allora dovremmo dire che il comune di Roma si comporta in modo illegale anche quando accoglie nelle proprie strutture tutti, senza chiedere documenti, e quindi anche gli immigrati clandestini», risponde. E aggiunge: «Nessuno ci dice però quale avrebbe dovuto essere l’alternativa. Ogni giorno affrontiamo due emergenze strettamente legate: casa e immigrazione. Lanciamo un grido d’allarme al governo perché la linea di demarcazione a Roma sta per essere superata e si rischia di creare uno scontro pericoloso».
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Spagna: immigrazione, accordi con Gambia e Guinea

Martedì, 10 Ottobre, 2006

BANJUL (Gambia) - Una serie di accordi sono stati conclusi dalla Spagna con la Guinea e il Gambia, per contrastare l’afflusso di migranti verso l’Europa. Il ministro degli Esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos ha annunciato il raggiungimento delle intese dopo brevi visite, ieri, a Conakry e a Banjul, capitali rispettivamente della Guinea e del Gambia. Ai Paesi africani Madrid ha offerto, in cambio di aiuto per l’identificazione degli immigrati che sbarcano sul territorio spagnolo, un incremento della cooperazione e degli aiuti.
Fonte corriere.it