Archivio di Giovedì, 28 Settembre, 2006

Immigrati. Rapporto MSF, Vendola: ‘un quadro allarmante’

Giovedì, 28 Settembre, 2006

Il presidente della Regione annuncia la legge sul lavoro nero entro il prossimo ottobre

E’ stato presentato oggi al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola il rapporto elaborato dai Medici Senza frontiere (MSF) sulle condizioni in cui vivono gli immigrati che lavorano nelle campagne del foggiano. Un rapporto da cui emerge che le patologie più diffuse sono malattie gastrointestinali, malattie della pelle, e dell’apparato respiratorio. Patologie dovute soprattutto alle condizioni di scarsa igiene e di precarietà in cui vivono. Il rapporto è frutto di una indagine effettuata da MSF durante la stagione 2004, da maggio a dicembre, nell’ambito del servizio prestato dalla clinica mobile. ‘La descrizione che mi hanno offerto i Medici Senza Frontiere - ha detto Vendola - rappresenta un quadro allarmante. In alcune delle campagne della nostra terra non vengono raggiunti neanche gli standard dei campi profughi. Molte delle malattie che i lavoratori migranti hanno nelle nostre campagne sono legate per esempio al fatto che hanno accesso soltanto ad acqua inquinata con la quale, bevendo, si ammalano, hanno malattie legate alle condizioni durissime di lavoro, sono ragazzi di 20 anni che si candidano ad essere nel giro di pochissimi anni degli invalidi’. La Regione Puglia ha fatto accordi con le Asl del foggiano per garantire l’esercizio del diritto alla salute dei lavoratori migranti; il 4 agosto ha varato una legge che prevede la realizzazione sul territorio di un ‘albergo diffuso’, con la conversione di un pezzo del patrimonio ex Ersap in residenze per lavoratori migranti, e, soprattutto, si accinge a varare una legge sul lavoro nero: ‘avremo questa legge - annuncia Vendola - entro il prossimo mese di ottobre’.
Fonte teleradioerre.it

Permessi per formazione, autorizzati 10mila

Giovedì, 28 Settembre, 2006

ROMA, 28 set - Diecimila cittadini extracomunitari sono autorizzati ad entrare in Italia nel 2006 per frequentare corsi di formazione. Lo prevede un decreto del ministero della solidarietà sociale (del 24 luglio 2006), pubblicato in Gazzetta Ufficiale oggi.
Il permesso, in via transitoria, è valido anche per coloro che intendono seguire nel nostro paese tirocini formativi e di orientamento. Di seguito è riportata la ripartizione per regione. Abruzzo 100 Basilicata 100 Calabria 100 Campania 150 Emilia Romagna 570 Friuli V. G. 380 Lazio 300 Liguria 100 Lombardia 475 Marche 375 Molise 100 Piemonte 365 Puglia 175 Sardegna 100 Sicilia 125 Toscana 370 Umbria 250 Val d’Aosta 50 Veneto 615 Prov. Bolzano 100 ” Trento 100.
Fonte regione.vda.it

Immigrati: la loro salute peggiora nei paesi ospitanti

Giovedì, 28 Settembre, 2006

L’ONU ha lanciato l’allarme: la salute degli immigrati peggiora nei paesi che li accolgono per via delle condizioni miserevoli in cui si ritrovano a vivere . Malnutriti, sfruttati, costretti a lavorare in condizioni precarie, impossibilitati (magari per la condizione di clandestinità) a rivolgersi alle strutture pubbliche per farsi curare: questo il panorama dell’esistenza di molti immigrati.

Il volume d’affari che ruota intorno ai flussi migratori, siano essi legali o illegali, è pari a 230 miliardi di dollari, cifra inferiore di alcuni miliardi a quella investita dai governi di tutto il mondo in aiuti verso i paesi poveri. In sostanza il flusso di soldi in entrata (sotto forma di finanziamenti) e in uscita (sotto forma di investimenti dei singoli per andare via dal proprio paese) è simile, finendo per annullarsi. Il flusso di persone, invece, è consistente e unidirezionale dai paesi più poveri a quelli più ricchi. Sembrerebbe esserci qualcosa di sbagliato nella gestione delle risorse umane ed economiche quando si parla di immigrazione.
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Torna la rabbia. A Bruxelles due notti di violenze tra immigrati e polizia, come nelle banlieues francesi

Giovedì, 28 Settembre, 2006

di Alessandro Ursic
Centinaia di giovani in rivolta contro la polizia, con decine di arrestati. Vetri rotti e automobili bruciate, in un quartiere abitato in prevalenza da giovani immigrati. E tutto è iniziato dalla morte sospetta di uno di questi. Lo scenario sembra quello delle banlieues parigine in fiamme, nell’autunno scorso. Ma stavolta è accaduto a Bruxelles, e non è detto che la situazione sia già tornata sotto controllo. Così la capitale belga e dell’Europa unita, che già era stata toccata da una mini-rivolta delle banlieues nello stesso periodo di quelle francesi, torna ad affrontare problemi che sembravano risolti.
Morte sospetta. Tutto è iniziato dopo la morte in carcere di Faysal Chaaban, un 25enne marocchino con vari precedenti per furto. Il giovane era detenuto dal 16 settembre nella prigione di Vorst, con l’accusa di aver rubato ancora. Secondo la ricostruzione, Faysal si era ribellato alla sua detenzione, e aveva passato anche un periodo in isolamento. Sabato, un medico gli aveva iniettato una sostanza calmante, e il giorno dopo un’altra ancora. Ma qualche ora più tardi il giovane è morto, per cause ancora misteriose. Il tempo che si spargesse la voce, e la rivolta è cominciata.
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Amato prospetta modifiche a Bossi Fini

Giovedì, 28 Settembre, 2006

Il Ministro dell’interno Giuliano Amato ha riferito oggi al Senato sull’incontro europeo a Tampere ed ha proposto modifiche al Testo Unico sull’immigrazione ipotizzando un canale privilegiato per gli immigrati qualificati.

Come anticipato in precedenza, Amato ha sottolineato che “va creato un canale privilegiato per i cosiddetti talents mentre dobbiano gestire i flussi di immigrati non qualificati con liste collegate informaticamente che diventino una sorta di sistema di collocamento all’estero. Gli ingressi, poi, potranno avvenire anche tramite sponsor che si impegnino finanziariamente per gli immigrati. Questo ruolo potrà essere svolto anche da associazioni territoriali come Camere di Commercio, Patronati o anche Enti Locali”. Il ministro ha detto anche che la gestione degli immigrati va fatta con i consolati locali.
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Rischia espulsione, immigrato fa sciopero della fame

Giovedì, 28 Settembre, 2006

E ora una vicenda che ha dell’incredibile. Protagonista un marocchino che rischierebbe l’espulsione per motivi burocratici e che ha deciso di attuare lo sciopero della fame.

Un gesto estremo non violento di cui sono protagonisti Salah Chfouka, il marocchino in questione e Mario Ciancarella, ex capitano pilota dell’aeronautica militare che aderisce allo sciopero della fame. Ciancarella afferma che Salah si batte da due anni per un permesso di soggiorno: risulta infatti non aver mai avviato la pratica di permesso di soggiorno malgrado sia in possesso di un foglio che attesta un appuntamento con la Questura di Lucca preso proprio a questo fine. Tra l’atro la questura di Lucca ha anche indotto l’ Universita’ di Pisa a sospendere l’ iscrizione al terzo anno della figlia si Salah, che aveva gia’ dato 12 esami. Dopo due anni di battaglie giudiziarie, ora lo straniero ha tempo fino al 7 novembre per vedere cambiare la sua situazione, altrimenti sara’ costretto a lasciare l’ Italia.
Fonte toscanatv.com

Presidio a Torre di Gaffe in ricordo i Mircea Spiridon, contro lo sfruttamento, le morti sul lavoro, il lavoro nero

Giovedì, 28 Settembre, 2006

Presidio a Torre di Gaffe (Licata) - 30 settembre 2006 ore 16.00.

Ancora nel 2006 parliamo di lavoro nero, di mancanza di sicurezza nei posti di lavoro e dello sfruttamento dei migranti! Tutte forme d’oppressione che sembrano ricordare una società di tipo schiavista!
Tutto ciò mentre chi detiene il potere, qualunque sia il suo colore politico, nega stumentalmente anche l’evidenza, proponendo ricette di “risanamento” economico sulla pelle dei lavoratori, e perseverando nelle politiche di precarizzazione e di discriminazione dei migranti che sono all’origine della tragedia che ha spezzato la vita di Mircea Spiridon.
Non è possibile continuare a far finta che il problema non esista, è necessario che ai migranti, così come ai lavoratori italiani, ai pensionati e agli studenti vengano garantiti i diritti sociali essenziali: il diritto alla casa, alla salute, all’istruzione, a vivere una vita degna e decorosa!

Per ribadire tutto questo si convoca per giorno 30 settembre alle ore 16.00 un presidio presso Torre di Gaffe, a Licata, in ricordo di Mircea Spiridion, immigrato, operaio, precario, morto sul lavoro.

per aderire e copromuovere:
info@antifalicata.org

Promotore: NETWORK ANTAGONISTA SICILIANO

Antifa Licata