Archivio di Lunedì, 18 Settembre, 2006

Amato: “uffici collocamento” all’estero per assumere immigrati

Lunedì, 18 Settembre, 2006

ROMA (Reuters) - Il ministro dell’Interno Giuliano Amato ha proposto oggi la creazione di una sorta di collocamento italiano all’estero per migranti, da cui i datori di lavoro possano assumere personale.
“Bisogna rafforzare la cooperazione con il ministero degli Esteri, le associazioni di volontariato, le organizzazioni non governative per mettere in piedi nei consolati liste di persone che desiderano venire a lavorare in Italia”, ha detto il responsabile del Viminale, nel suo intervento a una conferenza sull’immigrazione a Genova, citato in un comunicato.
“Alla compilazione delle liste si potranno affiancare corsi di formazione. Le persone che verranno in Italia potranno così imparare come si svolgono certe mansioni nel nostro paese”.
Secondo il ministro, i datori di lavoro potrebbero così scegliere dalle liste il personale da assumere, oppure rivolgersi alla “associazione di settore o a una istituzione che fa da sponsor e fa entrare in Italia l´immigrato”.
Fonte reuters.it

Flussi 2006 - Serve subito una regolarizzazione, restando in Italia!

Lunedì, 18 Settembre, 2006

Il Progetto Melting Pot lancia una campagna per chiedere al Governo di modificare il testo del decreto flussi bis.
Tempi di attesa lunghissimi. Migliaia di persone ostaggio dei datori di lavoro, costantemente a rischio espulsione, che dovranno ritornare clandestinamente al loro paese.
Va data la possibilità ai lavoratori immigrati per i quali è stata presentata la domanda di assunzione dall’estero, da parte di una datore di lavoro nell’arco dell’anno 2006, di poter regolarizzare la loro situazione subito e rimanendo in Italia, senza dover uscire clandestinamente per far ritorno al proprio paese.

Questo sarebbe possibile ed esiste già un precedente: il DPCM 16 ottobre 1998 “Integrazione al decreto interministeriale 24 dicembre 1997 recante programmazione dei flussi di ingresso per l’anno 1998 di cittadini stranieri non comunitari”, firmato il 16 ottobre 1998 dall’allora Presidente Prodi.
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Cassazione, clandestini indigenti? no all’espulsione

Lunedì, 18 Settembre, 2006

SUSSISTE IL GIUSTIFICATO MOTIVO PER DIRE NO ALL’ALLONTANAMENTO DAL NOSTRO PAESE

Roma, 18 set. - I clandestini in condizioni di ‘’assoluta'’ indigenza non possono essere espulsi dal nostro territorio. La loro ‘’impossidenza'’, dice infatti la Corte di Cassazione, costituisce ‘’causa giustificativa'’ per dire no all’allontanamento dal nostro territorio. In questo modo la Prima sezione penale ha respinto il ricorso del Procuratore generale presso la Corte d’appello di Roma che chiedeva che Malina A. N., clandestina rumena che alloggiava presso uno scalo ferroviario della capitale e che gia’ aveva ricevuto l’ordine di allontanamento, fosse espulsa dal nostro territorio nonostante la sua indigenza.
Fonte adnkronos.com

Ferrero, non ci sarà una sanatoria

Lunedì, 18 Settembre, 2006

“Non ci sara’ una sanatoria, questa l’ha fatta il governo precedente che usava gli immigrati per tirare su un po’ di voti gratis. Noi di sanatoria non ne abbiamo mai parlato”. Lo ha detto il ministro della Solidarieta’ sociale Paolo Ferrero a Genova al convegno studi sui flussi dell’immigarzione nel nostro Paese perche’ non pensiamo che sia questo il problema, fare una sanatoria e poi leggi che condannano le persone all’illegalita’”. E conclude: “Il governo precedente aveva fatto una sanatoria nel 2001, 700 mila persone con la sanatoria ma dopo 7 anni abbiamo di nuovo 700 mila immigrati irregolari. Noi pensiamo invece che dobbiamo fare leggi che funzionano normalmente senza sanatoria”.
Fonte repubblica.it

Amato, non assimilazione ma contaminazione

Lunedì, 18 Settembre, 2006

“L’integrazione non e’ assimilazione ma contaminazione”. Con queste parole il ministro degli Interni, Giuliano Amato, ha introdotto il suo intervento alla Conferenza sull’immigrazione promossa dalla Regione Liguria e dalla Commissione Europa a Palazzo Ducale. “L’alternativa - ha spiegato - e’ la Torre di Babele che si costruisce nelle scuole e nei quartieri”. Ed ha aggiunto: “la globalizzazione e’ giusta, anche quella della poverta’ perche’ cosi’ il mondo diventa sensibile al problema e ogni essere umano potra’ percorrere il cammino della speranza”. Amato ha poi ribadito l’esigenza di contrastare l’immigrazione clandestina: “Non possiamo certo accoglierli a braccia aperte”. Critico sulla legge che dovrebbe regolarizzare la posizione degli immigrati che in realta’ tratta queste persone in coda agli sportelli della posta come se fossero ancora in terre lontane, Amato ha puntato il dito sullo sfruttamento degli immigrati costretti a lavorare in nero e quindi condannati alla clandestinita’, vittime dello sfruttamento pur vivendo da anni nel nostro Paese. Nella lotta alla clandestinita’ del mercato nero delle braccia, il ministro degli Interni ha sottolineato il ruolo che possono svolgere i consolati che potrebbero divenire uffici di collocamento per gli immigrati che desiderano arrivare in Italia, un servizio che potrebbe arricchirsi con un contributo formativo per coloro che intendono arrivare in italia nella piena legalita.
Fonte repubblica.it

Spagna - Le pene europee e spagnole con l’immigrazione africana

Lunedì, 18 Settembre, 2006

Sotto la pressione del flusso migratorio verso le Canarie, il governo spagnolo cambia la sua politica. Non si parla più di sanatorie. a differenza di quanto fatto lo scorso anno, da ora gli illegali verranno rimpatriati.

Solo degli inguaribili ottimisti possono vedere unicamente del bene nelle ondate di migrazioni africane verso l’Europa. Non è positivo vedere che l’Europa resta la stella polare per l’Africa e gli africani, un luogo verso cui fuggire la disperazione e la noia? Se il vecchio continente è il luogo arrivo dei sogni di vita migliore per centinaia di migliaia di africani, non è questa la prova che l’Europa è rimasta uno spazio attraente per vivere e lavorare? Non si contrappone forse l’immigrazione alla pericolosa tendenza europea a diventare una colossale casa di riposo, nella quale alla lunga il numero dei giovani non sarà più in grado di coprire il bisogno di forza lavoro, e dove le persone in età lavorativa saranno sempre meno in grado di arginare il numero crescente di pensionati? In realtà, così il coro degli ottimisti, gli europei dovrebbero essere contenti che i loro problemi demografici vengano risolti dall’Africa e dagli altri continenti.
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Sportello unico per l’immigrazione: Cgil su arrivo finanzieri

Lunedì, 18 Settembre, 2006

Per disposizione del Ministro dell’Interno Amato da oggi, lunedì 18 settembre, saranno assegnati presso le Prefetture di tutta Italia 300 operatori della Guardia di Finanza (a Modena ne dovrebbero essere assegnati 3) con funzioni impiegatizie per lo smaltimento delle pratiche dei permessi di soggiorno.

“Non è questa la risposta migliore alle continue denuncie del sindacato sulle gravi carenze del personale negli uffici periferici del Ministero dell’Interno (Prefetture e Questure) - affermano i Segretari provinciali del Comparto Ministeri Vincenzo Santoro della Fp/Cgil e Giancarlo Vitelli della Fp/Cisl - tanto più che da anni viene contestata la presenza di almeno 25.000 operatori della Polizia di Stato negli uffici a svolgere mansioni prettamente amministrative, anziché mansioni operative di polizia”.
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I migranti vanno all’Onu

Lunedì, 18 Settembre, 2006

Per la prima volta, una sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni unite sarà dedicata al tema dell’immigrazione. Parteciperanno 120 governi e 90 ministri

di Gianna Pontecorboli
Immigrazione, oggi, significa una barca carica di disperati che cerca di raggiungere le coste della Sicilia, della Spagna o della Florida. Ma significa anche l’imprenditore cinese che apre una fabbrica in Algeria, la rifugiata somala che diventa una top-model per Vogue, il medico di Manila che occupa uno dei posti di lavoro vacanti in un ospedale inglese. Negli ultimi anni, l’immigrazione è diventata un fenomeno multiforme, che sfida gli stereotipi e i preconcetti. E che soprattutto non trova più una risposta adeguata nelle vecchie formule e nelle vecchie soluzioni. Proprio per queste ragioni, il vertice che si aprirà oggi al Palazzo di Vetro e che sarà dedicato ad un dialogo ad alto livello su «immigrazione e sviluppo» promette di essere uno degli eventi più significativi dell’Assemblea generale iniziata ufficialmente martedì all’Onu.
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Armin, il bancario degli immigrati

Lunedì, 18 Settembre, 2006

di Francesca Bellemo
E se l’arabo, l’albanese, il cinese entrano in una banca e trovano allo sportello qualcuno che parla la loro lingua?

E’ quello che succede da circa due mesi alla filiale della Carive di via Cappuccina a Mestre, dove è stato aperto il primo “Multiethnic point” a livello provinciale.
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Unione Europea e immigrazione secondo The Economist

Lunedì, 18 Settembre, 2006

Il dibattito su immigrazione e Unione Europea si arricchisce periodicamente di nuovi contributi: una decina di giorni fa, Franco Frattini, commissario europeo alla giustizia aveva dato il suo contributo in un intervento su Le Figaro mentre è ora la volta della rivista The Economist che dedica al tema la sua pagina riservata agli editoriali sull’Unione Europea, Charlemagne, con il titolo “Il mal di testa dell’immigrazione “. […]
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