Archivio di Mercoledì, 13 Settembre, 2006

Regione Lazio finanzia corsi di formazione nei paesi di origine

Mercoledì, 13 Settembre, 2006

Con una delibera ieri approvata, la Giunta della Regione Lazio ha previsto l’avvio corsi gratuiti di formazione per extracomunitari nei settori dell’assistenza domiciliare, dell’edilizia e della ristorazione, da seguire nel proprio paese d’origine prima di entrare in Italia. Il provvedimento ha stabilito lo stanziamento regionale di 64.290 euro, che vanno ad aggiungersi al finanziamento del ministero della Solidarietà sociale di 428.600 euro, per totale di oltre 492 mila euro.
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Vertice tecnico italo-libico su immigrazione al Viminale

Mercoledì, 13 Settembre, 2006

ROMA - Si è svolto questa mattina nella sede del ministero dell’Interno a Roma un incontro tra funzionari italiani e libici impegnati nel contrasto all’immigrazione clandestina, in cui sono stati definiti i dettagli della partecipazione di agenti italiani al pattugliamento delle coste libiche. Lo ha detto il Viminale in una nota.

“Nella riunione sono state definite le modalità di partecipazione di funzionari della polizia italiana alle operazioni attualmente in corso sulla costa libica, dove sta iniziando ad operare una speciale task force costituita ad hoc dalle autorità di Tripoli” per bloccare il traffico di clandestini diretto in Italia, si legge nel comunicato.
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Coordinamento sinistracritica - Manifestazione a Brescia 16 Ottobre

Mercoledì, 13 Settembre, 2006

Contro il razzismo, contro il fascismo per l’autoderminazione delle donne

I tragici fatti di agosto, al di là della loro gravità, stanno diventando il pretesto per una serie di forze
politiche per scatenare un’ondata razzista e xenofoba in città e provincia.
Per alimentare questa campagna viene addirittura fatto un uso falso delle istanze di autodeterminazione affermate e difese dalle donne contro violenze e prevaricazioni che in realtà sono compiute con frequenza impressionante da uomini di ogni provenienza sociale e geografica, compresa quella italiana.
Le soluzioni che vengono agitate per risolvere il cosiddetto caso Brescia risentono ancora una volta di un’impronta securitaria preoccupante.
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Report Lampedusa 10 Settembre 2006

Mercoledì, 13 Settembre, 2006

di Claudio Tamagnini per Alcamo solidale
Sbarcano a fatica i migranti in vari orari e finalmente pure a fatica sbarcano i tanto temuti no- global
A fatica, è proprio il caso di dirlo: anche noi eravamo su una carretta della Siremar che ha dovuto farsi trainare dalla guardia costiera per riuscire ad attraccare……
Ma finalmente a sbarcare è stato uno spaccato dell’Italia, e della Sicilia in particolare, che non vuole più vedere trattato per clandestino chi scappa dalle guerre o dalla fame; qualche leggera contestazione avviene allo sbarco: pensate all’acqua che non c’è ad Agrigento, ci dicono;
ma noi siamo lì proprio anche per dire che Lampedusa deve avere una possibilità di sviluppo, con l’acqua, con dei mezzi decenti per raggiungerla, senza più la militarizzazione dell’isola, senza lo sperpero di denaro pubblico che è un CPT, senza la vergogna dei morti che transitano o della deportazione verso la Libia tristemente famosa, dell’estate 2005.
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Comunicato Stampa dall’assemblea cittadina a Lampedusa sui diritti dei migranti

Mercoledì, 13 Settembre, 2006

Dopo lo sbarco dei manifestanti si è svolta l’assemblea pubblica di
apertura della manifestazione, nella piazza principale dell’isola. Numerosi gli interventi di esponenti delle organizzazioni promotrici. Molti i
lampedusani presenti, che hanno ascoltato con interesse rispetto gli
interventi. Parola d’ordine condivida è la chiusura di tutti i CPT, a partire da
quello di Lampedusa. Una nuova politica sull’immigrazione che sia di
reale accoglienza. Numerose le critiche ai primi passi fatti dal nuovo
governo, che non sembrano di reale svolta rispetto alla chiusura delle
frontiere e alle politiche detentive.

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Cambiano le rotte dell’immigrazione

Mercoledì, 13 Settembre, 2006

Dalle piste del Sahara alle coste della Mauritania e del Senegal. Per fare scalo alle isole Canarie. La costruzione di una super barriera difensiva nei pressi dell’enclave spagnola di Ceuta e Melilla ha cambiate le rotte dell’immigrazione

di Anna Jannello
Le rotte dell’immigrazione clandestina dall’Africa sono cambiate: un rapidissimo passaparola sposta le speranze di migliaia di diseredati dalle piste del Sahara, che passano per Agadez e il deserto del Teneré, alle coste della Mauritania e del Senegal.
La costruzione di una super barriera difensiva ha reso proibitivo ai clandestini il passaggio dal Marocco all’enclave spagnola di Ceuta e Melilla: così l’estate 2006 vede lo sbarco nelle isole Canarie come primo obiettivo per raggiungere l’Europa.
Quello che era un viaggio di 20 chilometri attraverso lo stretto di Gibilterra è diventata un’odissea di 1.500 chilometri fino a Tenerife e Gran Canaria (in 9 mila vi hanno già tentato lo sbarco da gennaio).
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Senegal. Iniziata l’attivita’ di “Frontex” contro l’immigrazione clandestina

Mercoledì, 13 Settembre, 2006

Avvertite da un ricognitore italiano, le autorità senegalesi hanno bloccato nei giorni scorsi, al largo del Senegal, oltre 180 persone che, a bordo di un imbarcazione, si dirigevano verso le isole Canarie (Spagna).
Lo hanno annunciato oggi le autorità senegalesi, che hanno fatto il primo resoconto sell’attività del dispositivo europeo con pattuglie miste senegalesi-europee “Frontex” per il controllo dell’immigrazione clandestina, che ha preso il via il 7 settembre scorso.
Secondo la fonte, 98 persone sono state arrestate oggi e 88 il 9 settembre scorso al largo di Saint-Louis, nel nord del Senegal, a quanto ha riferito il colonnello Alioun Ndiate, capo della comunicazione della polizia senegalese, nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato il ministro dell’interno, Ousmane Ngom.
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Abusi, Human Rights Watch accusa Italia e Libia

Mercoledì, 13 Settembre, 2006

NEW YORK - Human Rights Watch, il gruppo per i diritti umani con sede a New York, ha accusato Italia e Libia di abusi sui diritti umani di emigranti africani che hanno tentato di entrare in Europa. Il gruppo ha dichiarato che le autorità dei due Paesi hanno rimpatriato con la forza migliaia di cittadini stranieri. Alcune di queste persone, però, potrebbero dover far fronte a persecuzioni o torture nei loro paesi di provenienza.
Fonte corriere.it

Voto immigrati - Requiem governativo?

Mercoledì, 13 Settembre, 2006

A cura dell’Avv. Robrto Faure, Genova
Il Governo annulla il diritto di voto nei Comuni.
Su proposta del Ministro dell’Interno Amato, il Governo ha disposto l’ annullamento straordinario delle modifiche statutarie di Comuni che, come Genova, hanno attribuito il diritto di voto – per gli organi Comunali – agli stranieri da tempo residenti.
La notizia è sorprendente ed inquietante per chi si batte contro le innumerevoli discriminazioni che subiscono gli immigrati in italia. Quando il Governo Berlusconi decretò l’annullamento straordinario del diritto di voto a Genova, l’Ulivo insorse ed il Comune ricorse al TAR; lo stesso accadde in altri Comuni che avevano seguito la strada genovese. Oggi la notizia dell’annullamento governativo del voto nei Comuni neppure compare sui giornali.
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