Archivio di Sabato, 2 Settembre, 2006

Siracusa, sbarcati 19 immigrati “Otto morti li abbiamo gettati in mare”

Sabato, 2 Settembre, 2006

Avevano preso il largo dodici giorni fa ma erano rimasti senza più acqua né cibo
Ricoverati per i sintomi della disidratazione: uno di loro rischia l’amputazione di una gamba
A Lampedusa recuperati due cadaveri dei 40 dispersi nel naufragio del 18

LAMPEDUSA - Erano in mare da dodici giorni; non avevano più acqua da bere né cibo. Erano partiti da un porto africano in 27, sono approdati in Sicilia in 19. “Gli altri otto sono morti durante il viaggio e li abbiamo gettati in mare”. E’ stata soccorsa stamattina, poco prima delle 12, l’ultima barca di clandestini in viaggio verso la speranza. Erano alla deriva a circa 60 miglia a sud di Capo Passero, nel Siracusano. I primi ad avvistarli sono stati i marinai della Maersk Dampier, una portacontainer battente bandiera liberiana. “Erano disperati”, ricorda un ufficiale di coperta. “Uno di loro si è gettato in mare e ha nuotato verso la nostra nave. Come gli altri era sfinito. Ci ha fatto capire che non beveva da un giorno; aveva le labbra screpolate dall’arsura e gli occhi che gli bruciavano”.
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Pozzallo, morti e gettati in mare otto clandestini

Sabato, 2 Settembre, 2006

POZZALLO (RAGUSA) - All’orizzonte un’altra tragedia del mare, un altro viaggio della speranza finito male e in anticipo per alcuni extracomunitari in viaggio dall’Africa all’Europa. Il percorso e le modalità sono sempre uguali, sempre le stesse: l’imbarco su una “carretta del mare” in partenza dalla Libia e condotta da scafisti senza scrupoli, il tragitto difficile e pericoloso nella speranza di un soccorso amico dopo giorni e giorni di navigazione.

Diciannove clandestini sono stati soccorsi nel pomeriggio dalla guardia costiera di Pozzallo a circa 60 miglia a sud-est di Porto Palo, nel siracusano; quattro immigrati erano in gravi condizioni e all’arrivo nel porto di Pozzallo sono trasferiti in ospedale con le autoambulanze del 118.
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Guardiamo al passato e informiamoci meglio

Sabato, 2 Settembre, 2006

di Rita Guma*
Per quanto riguarda l’Europa e la cittadinanza, si’, il Parlamento Europeo ha adottato il 6 luglio 2006 due rapporti sull’asilo e sull’immigrazione, il secondo dei quali riguarda le strategie e i mezzi per l’integrazione degli immigrati nell’Unione Europea, compreso il diritto di voto per le elezioni locali. In esso il parlamento UE accetta la proposta della Commissione di stabilire un fondo monetario europeo per l’integrazione dei cittadini dei Paesi terzi e suggerisce misure supplementari per favorire l’integrazione di queste popolazioni nell’UE.
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Lampedusa, rinvenuto un altro cadavere a 3 miglia dalla costa

Sabato, 2 Settembre, 2006

IERI ERA STATO TROVATO UN CORPO SAPONIFICATO

Palermo, 2 set. - Un altro cadavere in avanzato stato di decomposizione e’ stato rinvenuto nel primo pomeriggio di oggi a tre miglia a nord di Lampedusa. Proprio ieri era stato rinvenuto un primo corpo a 4 miglia dall’isola. Ad avvistare il cadavere e’ stato un aliscafo di linea che ha avvertito immediatamente la Guardia costiera. Il cadavere, ormai saponificato come quello di ieri, e’ stato caricato sul mezzo della Guardia costiera e portato fino al porto.
Fonte adnkronos.com

Di Manica stretta

Sabato, 2 Settembre, 2006

La Gran Bretagna pensa di restringere l’immigrazione di lavoratori da Romania e Bulgaria

Dopo aver scoperto che 600mila europei dell’est hanno attraversato la Manica dall’ultimo allargamento dell’Unione Europea, nel 2004, la Gran Bretagna sta riconsiderando la sua “politica delle porte aperte” verso i nuovi cittadini della Ue. E con l’ingresso di Romania e Bulgaria previsto tra quattro mesi, Londra punta a restringere l’immigrazione dai due futuri nuovi membri.

Solo immigrati qualificati. L’idea del governo Blair, non ancora ufficializzata ma lasciata trapelare alla stampa, è di applicare a Romania e Bulgaria lo stesso sistema in uso per gli immigrati provenienti dai paesi extraeuropei: permettere il soggiorno solo a chi può dimostrare di avere le competenze lavorative che servono alle aziende britanniche. Una laurea e una specializzazione costituirebbero bonus decisivi. In pratica, si formerebbe così un collo di bottiglia che limiterebbe in modo drastico i nuovi arrivi, perché pochi migranti avrebbero i requisiti necessari. Se non si facesse così, per i sostenitori della nuova politica, l’ingresso nella Ue dei due paesi porterebbe a un’immigrazione di massa: 200mila rumeni e 80mila bulgari verrebbero a cercare lavoro in Gran Bretagna, secondo il gruppo Migration Watch. Messe insieme, Romania e Bulgaria porteranno nell’Europa unita altri 30 milioni di abitanti e il loro prodotto interno lordo (Pil) pro capite è più basso rispetto agli altri otto Paesi dell’est entrati nella Ue nel 2004. Se il Pil pro capite di quelli era si fermava al 45 per cento della media europea, per Romania e Bulgaria la ricchezza media si ferma al 30 per cento della media Ue.
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