Amato: l’Europa aiuti la Libia a presidiare il confine sud
Mercoledì, 16 Agosto, 2006Tripoli, a giudizio del ministro dell’Interno, può ostacolare la partenza dai suoi porti delle ‘carrette del mare’ dirette alle coste italiane, “ma solo se noi le diamo una mano a pattugliare quel gigantesco confine sud che è rappresentato dal deserto”. Altrimenti, avverte Amato, il rischio è che resti “schiacciata” tra le “migliaia e migliaia” di clandestini in arrivo da altri Paesi e quelli bloccati sulle coste. Per Amato l’intervento “non può non essere di dimensione europea”, perche’ i singoli accordi sottoscritti con i vari Paesi “da soli, non bastano”. “Da parte della Libia - aggiunge - c’è disponibilità in questo senso, negli ultimi giorni ho parlato ripetutamente con le autorita’ libiche e ho avuto conferma che loro come noi vogliono questa Conferenza che coinvolga Europa ed Africa”. Per il ministro dell’Interno, i vari accordi di riammissione con i Paesi origine dei flussi di immigrazione devono essere accompagnati “da intese che impegnino i Paesi più ricchi a fare di piu’ per loro e da intese ragionevoli sull’immigrazione legale. Una cosa e’ certa: noi non rimandiamo mai quelli che sbarcano sulle nostre coste nei Paesi da cui arrivano, li mandiamo se possibile nei rispettivi Paesi di origine”.
Fonte rainews24.it