Archivio Luglio 2006

Gran Bretagna. Immigrato si impicca in Cpt perche’ non voleva tornare in Italia

Sabato, 22 Luglio, 2006

“Se mi rispedisono in Italia mi useranno in dei film porno. Ti prometto che non accadra’, mi impicchero’ prima”. Ramazan Kumluca, 18enne immigrato curdo, chiedente asilo e detenuto da oltre 4 mesi nel centro di permanenza temporanea di Campsfield House, vicino Oxford, in Gran Bretagna, lo aveva confessato e promesso ad un altro ragazzo, prima di togliersi la vita. Le indagini hano accertato che la morte si e’ trattata di suicidio per impiccagione. Ramazan e’ il piu’ giovane immigrato, in attesa di ottenere una risposta dall’Ufficio Immigrazione alla sua richiesta di asilo, a morire suicida in un centro di permanenza temporanea britannico. Abdulwase Kamali, un suo amico, anch’egli ospitato nella struttura di Campsfield House, ha riferito al giudice che Ramazan era piombato in uno stato di angoscia e disperazione, dopo aver trascorso piu’ di 4 mesi nel Cpt.

Il governo riapre le quote per 350 mila stranieri. Amato “La Bossi-Fini va cambiata”

Venerdì, 21 Luglio, 2006

E’ “una misura di civiltà”, per il ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero, il decreto che riapre le quote per la regolarizzazione degli immigrati. 350 mila lavoratori extracomunitari potranno mettere in regola la loro posizione, sottrarsi al lavoro nero e al pericolo di finire in carcere come clandestini.

“Il nuovo decreto flussi prende atto della realtà dei fatti” ha spiegato il ministro Ferrero, “si tratta di colmare la differenza tra le 520.000 domande presentate dai datori di lavoro e i 170.000 permessi concessi dal governo precedente”. La maggior parte degli stranieri le cui domande non sono state accolte vive e lavora in Italia già da tempo.
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De Mistura promuove Cpa Lampedusa

Venerdì, 21 Luglio, 2006

LAMPEDUSA, 20 LUG - Staffan de Mistura, presidente della commissione del Viminale per la valutazione di 14 Cpa in Italia, ha promosso quello di Lampedusa. De Misura ha detto che ‘con il cambio giuridico c’e’ stata una accelerazione nei trasferimenti. La media di permanenza oggi e’ di 48 ore, quindi molto ridotta rispetto a prima. Abbiamo constatato un netto miglioramento delle condizioni di vita’, ma resta la necessita’ di un ‘adeguamento della risposta sanitaria’ legato all’alto numero di arrivi sull’isola.
Fonte basilicatanet.it

Comunicato Stampa 20 Luglio del Collettivo Migranti di Catania e Ragusa

Giovedì, 20 Luglio, 2006

Nuove ombre di dubbio e perplessità si allungano sul Cpt di viale Napoleone Colajanni.
Dai giornali del 18 Luglio abbiamo appreso che una migrante marocchina detenuta nel “Centro di Permanenza Temporanea” sia fuggita.
“L’episodio risale a due-tre giorni fa, ma solo ieri è trapelato” recita l’articolo, facendoci rabbrividire di fronte all’ennesima vicenda poco chiara consumatasi dietro le grate e le siepi che cercano di nascondere anche alla vista questa struttura e le sue prigioniere.
Come poco chiaro è il fatto del perché una notizia del genere debba essere tenuta segreta per due – tre giorni, oppure come né “l’indagine interna” né “nessuno” sia riuscito a capire e a spiegarsi come ciò sia potuto accadere.
A prescindere dal fatto, che tale episodio ci risulta non essere una grande novità, ci chiediamo sommessamente: “ma se le donne migranti stanno così bene lì dentro perché fuggono?.” Da chi fuggono?. Da cosa fuggono?
Ci risulta che si scappa da “galere o similari” e non da luoghi dove vengono rispettati i diritti, dove vieni confortato dopo avere rischiato la vita, dove vieni curato se hai qualche problema di salute.
Ma probabilmente tale pensiero è talmente banale da non essere neanche considerato.
Pochi giorni fa il centro è stato oggetto dell’ ispezione della Commissione Europea contro le torture, che ha “ha preso atto con soddisfazione delle condizioni delle donne”.
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La barca dei disperati, respinti da tutti salvati da un peschereccio, bloccati a Malta

Giovedì, 20 Luglio, 2006

Il comandante spagnolo della “Francisco Catalina” li ha fatti salire sette giorni fa prima che la loro barchetta affondasse

di FRANCESCO VIVIANO
DA BORDO DEL “FRANCISCO CATALINA” (MALTA) - Da lontano è una macchia bianca con piccole strisce rosse. Poi, quando si riesce ad avvicinarsi eludendo la sorveglianza della motovedetta della Marina Militare maltese che controlla a distanza ormai da sette giorni, si scopre un altro dramma del mare: uomini, donne (fra cui due incinte), e infine Giulia, una bambina di due anni, stipati sul peschereccio spagnolo “Francisco Catalina”, che li ha salvati dall’affondamento della loro piccola imbarcazione, a 113 miglia dalla costa libica da dove quei disperati erano partiti 12 giorni fa.
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Lampedusa, sbarcata imbarcazione

Giovedì, 20 Luglio, 2006

PALERMO - E’ giunta in serata nel porto di Lampedusa l’imbarcazione, con a bordo 29 immigrati, soccorsa da una motovedetta. Tra gli extracomunitari, tutti di origine eritrea, c’erano 8 donne. In serata, a bordo di una motovedetta della Guardia Costiera, erano arrivati sull’isola anche i 39 clandestini soccorsi da una nave della Marina Militare al largo delle Pelagie.
Fonte corriere.it

Arriva la commissione del governo, si svuota il Cpt di Lampedusa

Mercoledì, 19 Luglio, 2006

È il centro di permanenza temporanea di Lampedusa la prima tappa della Commissione del Viminale, voluta dal ministro Giuliano Amato, per accertare le condizioni di vita e il rispetto dei diritti umani.

La commissione, presieduta da Staffen De Mistura e della quale fanno parte rappresentanti di diverse associazioni umanitarie, ha incontrato il prefetto di Agrigento Bruno Pezzuto e i vertici delle forze dell’ordine (Capitaneria di Porto, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia) nella caserma dell’Aeronautica. Poi il sopralluogo nel Centro di prima accoglienza, che si trova nei pressi dell’aeroporto ed è gestito dall’associazione La Misericordia. Proprio nel giorno dell´ispezione, la struttura, che può ospitare fino a 190 persone, è stata praticamente svuotato dopo il trasferimento di oltre 200 immigrati con due voli per Bari. Nel Cpt, dove negli ultimi giorni sono state superate le 600 presenze, in questo momento si trovano 97 extracomunitari.
Fonte unita.it

Lampedusa, 41 sbarcati nella notte

Mercoledì, 19 Luglio, 2006

Palermo, 19 lug. - (Adnkronos) - E’ durata solo dodici ore la ‘tregua’ degli sbarchi di immigrati clandestini sull’isola di Lampedusa. Poco dopo la mezzanotte sono arrivati sulla piu’ grande delle isole Pelagie altri 41 extracomunitari, tra cui due donne e e due bambini, provenienti dall’Africa centrale. I clandestini erano stati avvistati ieri sera a circa 40 miglia a Nord Est delle Pelagie a bordo di un gommone. Si aggiungono cosi’ agli altri 350 immigrati ospiti del Centro di accoglienza di Lampedusa che ne potrebbe accogliere solo 190.
Fonte adnkronos.com

Agrigento, 178 clandestini tentano evasione da cpt Licata

Martedì, 18 Luglio, 2006

Palermo, 18 lug. - (Adnkronos) - Un gruppo dei 178 clandestini sbarcati ieri sera a Licata (Agrigento), poco dopo le 11 di oggi ha tentato di lasciare il Centro di permaneza temporanea dove erano stati sistemati. I fuggitivi sono stati pero’ bloccati subito dalle forze dell’ordine e accompagnati nuovamente all’interno del Centro.
Fonte metronews.it

Nei Cpt nessun diritto. Un atto d’accusa

Martedì, 18 Luglio, 2006

Un gruppo misto di parlamentari ed esponenti della società civile ha redatto un Libro bianco dove si mettono in evidenza «inequivocabili elementi di criticità»
ROMA - I centri di permanenza temporanea e assistenza somigliano ad una vera e propria «terra di nessuno» del diritto, dove sono stati sistematicamente violati i diritti sanciti dalla nostra Costituzione (uguaglianza, libertà personale, difesa, asilo, salute) e norme internazionali, a cominciare dal divieto di procedere ad espulsioni collettive.
E’ un atto d’accusa durissimo quello che il Libro bianco realizzato da un gruppo misto di parlamentari ed esponenti della società civile affida a poco meno di trecento pagine dense di dati, analisi e testimonianze raccolte in oltre trenta visite in quindici strutture sparse in tutta Italia.
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Sgominata tratta di esseri umani dalla Polonia

Martedì, 18 Luglio, 2006

ROMA - E’ in corso una vasta operazione dei carabinieri contro una tratta di esseri umani dalla Polonia verso l’Italia. Numerose le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Bari. L’accusa è di associazione finalizzata ai delitti di tratta degli esseri umani e riduzione in schiavitù. In Polonia gli arresti vengono eseguiti in virtù del mandato di cattura europeo.

L’operazione è stata definita “Terra promessa”. Al centro delle indagini c’é un’organizzazione transnazionale dedita alla tratta di centinaia di cittadini polacchi dal Paese d’origine verso l’Italia, soprattutto per lo sfruttamento in lavori agricoli nel Foggiano.
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69 sbarcano tra Lampedusa e Pozzallo

Martedì, 18 Luglio, 2006

Doppio sbarco nelle prime ore del giorno sulle coste siciliane. In tutto sono 69 gli immigrati bloccati. Nel dettaglio, 28 extracomunitari sono stati fermati a terra a Pozzallo, in provincia di Ragusa, dove erano giunti a bordo di una barca di 6 metri. Tra loro 7 donne. Erano stati avvistati ieri notte intorno alle 23,30 e sono stati soccorsi dalle unita’ della guardia costiera di Pozzallo.
Altri 41 erano stati intercettati invece a 26 miglia a sud di Lampedusa. Ad intervenire la motovedetta della guardia costiera CP282 e il guardiacoste della guardia di finanza G089 dopo la segnalazione del motopesca “Patrizia”. Tra gli immigrati c’erano 4 donne e 3 minori. Tutti sono stati condotti a Lampedusa dal mezzo delle Fiamme gialle. Ieri era stata un’altra giornata caldissima, contrassegnata da 8 sbarchi che hanno portato sulle coste siciliane quasi 800 persone.
Fonte repubblica.it

Raffica di sbarchi, 800 sulle coste siciliane

Martedì, 18 Luglio, 2006

Inarrestabile il flusso di immigrati in Sicilia. In otto diversi sbarchi sono giunti finora sull’isola 787 persone. L’ultimo, finora, e il piu’ ingente, si e’ concluso poco fa con l’arrivo a Licata (Agrigento) di 225 persone, che si trovavano a bordo di un barcone di venti metri soccorso a 35 miglia a sud di Licata. A bordo c’erano anche cinque donne, mentre due uomini in precarie condizioni di salute, spossati dalla traversata, sono stati soccorsi in mare da un’equipe della Croce rossa giunta sul posto a bordo di una delle motovedette della Capitaneria di Porto Empedocle. In tutto sono state utilizzate sei motovedette, una delle quali proveniente da Gela e un’unita’ della Guardia di Finanza. A dare l’allarme alla sala operativa della Capitaneria di porto di Palermo era stato il cargo Maersk Kimi, battente bandiera portoghese. Sempre a Licata nel pomeriggio, erano giunte altre 193, tra cui 16 donne e 4 bambini, intercettati al largo di Porto Empedocle.
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Veneto - De Bona, permesso soggiorno solo a chi ha posto lavoro

Lunedì, 17 Luglio, 2006

Venezia, 17 lug. - (Adnkronos) - Dopo i fatti di violenza che in questi ultimi giorni hanno visto alcune zone del Bellunese teatro di abusi e tafferugli ad opera di immigrati di differenti nazionalita’, l’assessore regionale alle politiche dei flussi migratori del Veneto Oscar De Bona sottolinea: “sbaglia il Governo a pensare di proporre semplificazioni al rilascio del permesso di soggiorno, scollegandolo dalla assunzione lavorativa del cittadino non comunitario prima dell’ingresso in territorio italiano. Non possiamo pensare in questo momento, in cui nel resto degli altri Paesi europei l’indirizzo strategico e’ la concessione del titolo di soggiorno solo a seguito di un regolare contratto di lavoro, di invertire la rotta e tornare indietro.”.
Fonte metronews.it

Barcone tenta abbordaggio a nave mercantile

Lunedì, 17 Luglio, 2006

AGRIGENTO, 17 LUG - Un barcone con 120 clandestini a bordo ha cercato di bloccare una nave mercantile che navigava nel Canale di Sicilia. Il tentativo di ‘’abbordaggio'’ e’ avvenuto 20 miglia a Sud di Porto Empedocle. Dopo l’allarme lanciato alla centrale operativa della Capitaneria di Porto, il barcone e’ stato raggiunto e ‘’agganciato'’ da una motovedetta della Guardia Costiera. l’imbarcazione dovrebbe ora essere dirottata verso il porto di Licata.
Fonte basilicatanet.it