Archivio di Domenica, 30 Luglio, 2006

Unhcr, in Mediterraneo come con roulette russa

Domenica, 30 Luglio, 2006

PALERMO, 30 LUG - ‘La traversata del Mediterraneo e’ diventata ormai una roulette russa’, afferma Laura Boldrini, portavoce dell’Unhcr. Dopo l’ultima tragedia dell’immigrazione accaduta nel basso Mediterraneo, spiega: ‘E’ auspicabile una stretta azione di pattugliamento congiunto tra gli stati dell’Ue. Devono pero’ essere inserite garanzie per i richiedenti asilo e per i rifugiati che potrebbero essere a bordo delle carrette del mare’.
Fonte basilicatanet.it

Ancora gravi clandestini soccorsi da ‘Sibilla’

Domenica, 30 Luglio, 2006

PALERMO, 30 LUG - Si sono aggravate le condizioni di uno dei sette clandestini soccorsi ieri dall’equipaggio della nave Sibilla della Marina Militare. Trovati a 130 miglia da Lampedusa sono ora ricoverati al Civico di Palermo. A complicare un quadro clinico gia’ compromesso e’ stata l’insorgenza di una pancreatite. Restano in coma i due compagni di viaggio, intubati dopo il trasbordo sulla Sibilla. Ancora in prognosi riservata anche gli altri 4 sopravvissuti, tutti ricoverati in Rianimazione.
Fonte basilicatanet.it

Tragedia a largo di Malta: 17 morti

Domenica, 30 Luglio, 2006

Sbarcati altri 33 clandestini a Lampedusa
Tra le vittime 9 bambini e un neonato, 13 in salvo grazie a peschereccio italiano

Palermo, 30 lug. (Adnkronos) - Almeno 17 vittime, fra le quali otto bambini e un neonato. E’ questo il bilancio della nuova tragedia del mare che si è verificata al largo di Malta. Una vera e propria odissea che ha risparmiato solo 13 dei trenta clandestini, tutti somali con l’unica eccezione di un ghanese, che si trovavano a bordo della ‘’carretta del mare'’ affondata la notte scorsa in pieno Mediterraneo. A portare in salvo gli extracomunitari è stato un peschereccio italiano, il ‘’Saverio Decelia'’, come ha raccontato il comandante dell’imbarcazione, Vincenzo Nardulli, alla radio di Stato maltese. Sono stati proprio i tredici superstiti della tragedia, otto uomini e cinque donne, ha spiegato Nardulli, a chiarirgli la dinamica del disastro: la nave sulla quale erano a bordo ha prima cominciato a imbarcare acqua e poi è affondata, causando la morte di 17 immigrati. Nardulli ha raccontanto di aver visto alcune persone in mare a circa 40 miglia da Malta e di averle soccorse. E ha aggiunto: ‘’Abbiamo visto anche dei cadaveri sull’acqua'’. A scortare i superstiti fino al porto della Valletta, dove il peschereccio è arrivato all’alba, è stata una nave militare inviata dalle autorita’ maltesi.
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Morti in 17 al largo di Malta, anche 8 bambini e un neonato

Domenica, 30 Luglio, 2006

LA VALLETTA - Almeno 17 persone, tutti immigrati, sono morte al largo di Malta, fra di loro otto bambini e un neonato. La vicenda e’ stata raccontata ai microfoni della radio di stato di Malta dal comandante del peschereccio italiano, Vincenzo Nardulli, che ha portato in salvo i superstiti. Tredici persone, otto uomini e cinque donne, che hanno detto tutti di essere somali, tranne un ghanese.
Fonte corriere.it

Barcone al largo di Malta, 8 dispersi

Domenica, 30 Luglio, 2006

PALERMO - Altri otto immigrati dispersi, quasi certamenti inghiottiti dalle onde al largo di Malta. Lo segnalano dodici extracomunitari salvati a bordo di un barcone a 40 miglia a sud di Malta. Il mezzo e’ stato individuato da un peschereccio italiano, che e’ intervenuto in soccorso. Ieri altri immigrati avevano raccontato la morte di 13 loro compagni durante il lungo viaggio dalle coste africane.
Fonte corriere.it