Archivio Luglio 2006

Ferrero, “Avremo permesso di soggiorno per ricerca di lavoro”

Lunedì, 31 Luglio, 2006

ROMA - Contro l’immigrazione clandestina e’ necessario introdurre il permesso di soggiorno per la ricerca di lavoro. E’ la posizione del ministro della solidarieta’ sociale Paolo Ferrero, espressa in un’intervista sulle modifiche da apportare alla legge Bossi-Fini. Il ministro ha precisato che entro il prossimo autunno saranno pronte le proposte del governo di modifica della legge.
Fonte corriere.it

Ricongiungimento familiare, soddisfatta “Nessun luogo è lontano” per decreti CdM

Lunedì, 31 Luglio, 2006

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, nei giorni scorsi, due decreti sulla disciplina sullo status di soggiornante di lungo periodo e il diritto al ricongiungimento familiare dei cittadini extracomunitari residenti in Italia. “Nessun luogo è lontano” accoglie con favore questo impegno del nuovo governo che percorre la strada che da anni l’Associazione con la campagna “Democracy Building” sostiene: la realizzazione di vere politiche di coesione sociale attraverso un percorso di governance del fenomeno migratorio e il miglioramento della qualità della partecipazione e della rappresentanza, senza trascurare un aspetto nodale, cioè la riqualificazione urbanistica delle nostre città.
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Arrivano in 109, muore l’uomo ricoverato ieri per le conseguenze della traversata

Lunedì, 31 Luglio, 2006

Nuovi avvistamenti nel canale di Sicila. In 109 sono arrivati a bordo di un barcone, riuscendo ad eludere i controlli. Ad avvistare la ‘carretta’ del mare ad un miglio dalla costa e’ stato il comandante del traghetto ‘Palladio’ della Siremar.

Tra i clandestini ci sono anche quattro donne e una decina di persone che presentano segni di disidratazione, dovuti alla lunga traversata. Il barcone e’ stato immediatamente bloccato dagli uomini della Guardia costiera e rimorchiato sino al porto.
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Tragedia a Malta: 17 dispersi, 9 bambini. Altri due sbarchi a Lampedusa

Lunedì, 31 Luglio, 2006

E’ stato un peschereccio italiano, il Saverio Decelia, a salvare i superstiti; ma almeno 17 persone dal carico di clandestini trovati al largo di Malta sono morte, e fra di loro c’erano otto bambini e un neonato. La vicenda è stata raccontanta ai microfoni della radio di Stato di Malta proprio dal comandante del peschereccio italiano.
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Palermo, morto uno dei due immigrati in coma

Lunedì, 31 Luglio, 2006

PALERMO, 30 LUG- E’ morto uno dei sette immigrati soccorsi dalla nave Sibilla della Marina Militare al largo di Lampedusa e ricoverati al Civico di Palermo. L’uomo, le cui condizioni si erano subito rivelate gravi, era stato intubato dal medico di bordo e portato in Rianimazione con l’elisoccorso. Entrato in coma, come un compagno di viaggio, aveva un edema cerebrale ed era disidratato. Secondo i medici aveva circa 20 anni. Non si conosce la sua nazionalita’.
Fonte basilicatanet.it

Altri 47 sbarcano a Lampedusa e Linosa

Lunedì, 31 Luglio, 2006

PALERMO - Nuovi sbarchi di clandestini alle isole Pelagie. Altri 41 immigrati sono arrivati nelle ultime ore: 36 a Lampedusa e 11 a Linosa. Il primo gruppo, a bordo di un natante, e’ stato intercettato a 30 miglia dall’isola la notte scorsa da un guardacoste della guardia di finanza. Gli altri 11 sono stati bloccati dalle forze dell’ordine una volta a terra.
Fonte corriere.it

Unhcr, in Mediterraneo come con roulette russa

Domenica, 30 Luglio, 2006

PALERMO, 30 LUG - ‘La traversata del Mediterraneo e’ diventata ormai una roulette russa’, afferma Laura Boldrini, portavoce dell’Unhcr. Dopo l’ultima tragedia dell’immigrazione accaduta nel basso Mediterraneo, spiega: ‘E’ auspicabile una stretta azione di pattugliamento congiunto tra gli stati dell’Ue. Devono pero’ essere inserite garanzie per i richiedenti asilo e per i rifugiati che potrebbero essere a bordo delle carrette del mare’.
Fonte basilicatanet.it

Ancora gravi clandestini soccorsi da ‘Sibilla’

Domenica, 30 Luglio, 2006

PALERMO, 30 LUG - Si sono aggravate le condizioni di uno dei sette clandestini soccorsi ieri dall’equipaggio della nave Sibilla della Marina Militare. Trovati a 130 miglia da Lampedusa sono ora ricoverati al Civico di Palermo. A complicare un quadro clinico gia’ compromesso e’ stata l’insorgenza di una pancreatite. Restano in coma i due compagni di viaggio, intubati dopo il trasbordo sulla Sibilla. Ancora in prognosi riservata anche gli altri 4 sopravvissuti, tutti ricoverati in Rianimazione.
Fonte basilicatanet.it

Tragedia a largo di Malta: 17 morti

Domenica, 30 Luglio, 2006

Sbarcati altri 33 clandestini a Lampedusa
Tra le vittime 9 bambini e un neonato, 13 in salvo grazie a peschereccio italiano

Palermo, 30 lug. (Adnkronos) - Almeno 17 vittime, fra le quali otto bambini e un neonato. E’ questo il bilancio della nuova tragedia del mare che si è verificata al largo di Malta. Una vera e propria odissea che ha risparmiato solo 13 dei trenta clandestini, tutti somali con l’unica eccezione di un ghanese, che si trovavano a bordo della ‘’carretta del mare'’ affondata la notte scorsa in pieno Mediterraneo. A portare in salvo gli extracomunitari è stato un peschereccio italiano, il ‘’Saverio Decelia'’, come ha raccontato il comandante dell’imbarcazione, Vincenzo Nardulli, alla radio di Stato maltese. Sono stati proprio i tredici superstiti della tragedia, otto uomini e cinque donne, ha spiegato Nardulli, a chiarirgli la dinamica del disastro: la nave sulla quale erano a bordo ha prima cominciato a imbarcare acqua e poi è affondata, causando la morte di 17 immigrati. Nardulli ha raccontanto di aver visto alcune persone in mare a circa 40 miglia da Malta e di averle soccorse. E ha aggiunto: ‘’Abbiamo visto anche dei cadaveri sull’acqua'’. A scortare i superstiti fino al porto della Valletta, dove il peschereccio è arrivato all’alba, è stata una nave militare inviata dalle autorita’ maltesi.
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Morti in 17 al largo di Malta, anche 8 bambini e un neonato

Domenica, 30 Luglio, 2006

LA VALLETTA - Almeno 17 persone, tutti immigrati, sono morte al largo di Malta, fra di loro otto bambini e un neonato. La vicenda e’ stata raccontata ai microfoni della radio di stato di Malta dal comandante del peschereccio italiano, Vincenzo Nardulli, che ha portato in salvo i superstiti. Tredici persone, otto uomini e cinque donne, che hanno detto tutti di essere somali, tranne un ghanese.
Fonte corriere.it

Barcone al largo di Malta, 8 dispersi

Domenica, 30 Luglio, 2006

PALERMO - Altri otto immigrati dispersi, quasi certamenti inghiottiti dalle onde al largo di Malta. Lo segnalano dodici extracomunitari salvati a bordo di un barcone a 40 miglia a sud di Malta. Il mezzo e’ stato individuato da un peschereccio italiano, che e’ intervenuto in soccorso. Ieri altri immigrati avevano raccontato la morte di 13 loro compagni durante il lungo viaggio dalle coste africane.
Fonte corriere.it

Sbarchi nel Siracusano, fermate nove persone

Sabato, 29 Luglio, 2006

SIRACUSA,29 LUG - Sono 9 i fermati nelle indagini per individuare gli scafisti delle imbarcazioni di clandestini giunte tra mercoledi’ e ieri nel Siracusano. Tutti i presunti scafisti sono extracomunitari: dopo i tre (due eritrei e un etiope) finiti in manette stamani, ne sono stati arrestati altri sei (due eritrei, due nigeriani, un sudanese e un palestinese). Sono in tutto 164 i clandestini giunti nelle acque antistanti l’isola delle Correnti tra mercoledi’ e ieri.
Fonte basilicatanet.it

Lampedusa, immigrati in mare per 20 giorni

Sabato, 29 Luglio, 2006

Drammatico racconto: «Tredici di noi sono morti»
Una nave della Marina Militare ha intercettato nella notte un barcone con 14 immigrati a bordo a 130 miglia da Lampedusa

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) «Siamo partiti dalla Libia in 27, durante la traversata 13 di noi non ce l’hanno fatta e siamo stati costretti a gettare i loro corpi in mare». È il drammatico racconto fatto da alcuni dei 14 clandestini soccorsi ieri sera a 130 miglia a Sud Est di Lampedusa dalla nave «Sibilla» della Marina Militare.
Sette di loro, in gravi condizioni (due sono in coma), sono stati trasferiti immediatamente con quattro eliambulanze del 118 nel reparto di rianimazione dell’Ospedale Civico di Palermo. I medici che hanno prestato loro le prime cure hanno detto che gli extracomunitari accusano gravi sintomi di disidratazione e denutrizione dopo essere rimasti per 20 giorni in mare alla deriva senza cibo né acqua.
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Lampedusa, 2 immigrati arrivano in coma, da 20 giorni in mare

Sabato, 29 Luglio, 2006

PALERMO - “Siamo partiti dalla Libia in 27, durante la traversata 13 di noi non ce l’hanno fatta e siamo stati costretti a gettare i loro corpi in mare”. E’ il drammatico racconto fatto da alcuni dei 14 clandestini soccorsi ieri sera a 130 miglia a Sud Est di Lampedusa dalla nave “Sibilla” della Marina Militare.

La testimonianza dei sopravvissuti é stata raccolta dal comandante della “Sibilla”, il capitano di fregata Stefano Bricchi. “Erano in condizioni pietose - racconta l’ufficiale - ridotti a scheletri e con le labbra riarse dal sole e dalla salsedine. Alcuni di loro, in un inglese stentato, ci hanno detto di essere in mare da venti giorni, e di avere esaurito le scorte di viveri ed acqua dopo una settimana”.
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Giuliano Amato: presto nuove regole per gli immigrati

Sabato, 29 Luglio, 2006

Mentre a Lampedusa proseguono gli sbarchi dei clandestini, dal punto di vista politico le cose si stanno muovendo favorevolmente.
Dopo il via libera, deciso venerdì scorso, ad altri 350 mila ingressi nel 2006, il Consiglio dei ministri ha deciso ieri di agevolare i ricongiungimenti familiari e di abbassare da sei a cinque gli anni di residenza necessari per accedere alla carta di soggiorno. Documento questo molto importante perché è a tempo indeterminato e consente di accedere a forme di assistenza sociale.
L’intenzione del governo, espressa dal Ministro Amato è quella di presentare al più presto un decreto legge sulla cittadinanza. […]
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