Archivio di Martedì, 20 Giugno, 2006

Appello Per La Terza Giornata Di Mobilitazione E Lotta Dei Migranti 7 Ottobre 2006 In Europa E Oltre

Martedì, 20 Giugno, 2006

per aderire: frassainfo@kein.org

“In nome della lotta all’immigrazione clandestina, i governi adottano misure poliziesche repressive ed estendono le frontiere delle nazioni ricche attraverso i centri di detenzione, le espulsioni e la selezione della forza lavoro” (dall’Appello di Bamako/Mali al Polycentric World social Forum, gennaio 2006)

Mentre il regime Europeo di governo delle migrazioni produce clandestinità, oggi l’istituzione di centri di detenzione e altri strumenti di controllo nei paesi africani e dell’Europa dell’Est (la loro esternalizzazione) costituisce una delle principali misure adottate dalle autorità europee contro i continui movimenti e le lotte dei migranti.
Quando migliaia di migranti e rifugiati collettivamente hanno attraversato i recinti di frontiera delle enclaves spagnole di Ceuta e Melilla nell’ottobre dello scorso anno, le cruciali rivendicazioni per la libertà di movimento e uguali diritti sono state chiaramente portate alla pubblica attenzione, almeno per un momento. Le reazioni disumane e barbare, gli spari a morte e le deportazioni di massa nel deserto rispecchiano il crescente livello di conflitto e la crisi del regime europeo di governo delle migrazioni.
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Comunicato dei movimenti per la libertà di circolazione e la chiusura dei centri di detenzione per migranti

Martedì, 20 Giugno, 2006

Quella che il sottosegretario Lucidi definisce una “degenerazione funzionale e strutturale” dei centri di permanenza temporanea non è affatto una degenerazione. Ciò a cui Lucidi si riferisce è la REALTA’ dei CPT fin dalla loro istituzione con la Turco-Napolitano. È questa REALTA’ che noi, movimento dei migranti e antirazzista, abbiamo combattuto in questi anni, chiedendo la chiusura dei centri senza se e senza ma. Non solo non bastano, ma sono inaccettabili le proposte di “stanze in muratura, letti ancorati al pavimento, televisione, aria condizionata e un bagno per ogni modulo”, previste per fare del CPT di Corso Brunelleschi a Torino “il centro più funzionale d’Italia”. Il CPT di Torino, come ogni CPT, è funzionale alle logiche razziste di sfruttamento, clandestinizzazione e controllo dei movimenti dei migranti espresse dalla Turco-Napolitano prima e dalla Bossi-Fini poi.
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Amato:rivedere Bossi-Fini,ma subito regole più facili

Martedì, 20 Giugno, 2006

di Massimiliano Di Giorgio
ROMA (Reuters) – Il ministro dell’Interno Giuliano Amato ha detto oggi che l’attuale legge sull’immigrazione è basata su un “presupposto impossibile” e ne ha sollecitato la modifica, ma intanto ha annunciato che il Viminale cambierà subito, senza bisogno di voto in Parlamento, il suo regolamento di attuazione, per venire incontro alle necessità degli immigrati regolari.

“Di sicuro abbiamo riscontrato dei problemi che dobbiamo risolvere, neppure tanto legati a impostazioni controverse della Bossi-Fini quanto ad asperità burocratiche che hanno reso ancora più difficile la vita degli immigrati regolari”, ha detto oggi il ministro nel corso della sua prima, lunga audizione presso la commissione Affari Costituzionali della Camera.
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Amato, permesso per gli immigrati è valido fino a rinnovo

Martedì, 20 Giugno, 2006

ROMA - La prima cosa da fare, quando un immigrato chiede il rinnovo del permesso di soggiorno, è rendere valido quello in scadenza fino all’arrivo del nuovo. Questo eviterà che in questo lasso di tempo l’immigrato si trovi “nudo al vento”. Lo ha detto il Ministro dell’Interno Giuliano Amato, intervenendo in comissione affari costituzionali alla Camera.

“Sono convinto che ci debba essere una connessione tra immigrazione e lavoro”, anche se “il modo in cui viene stabilito dalla legge vigente è troppo rigido”. Lo ha detto il Ministro dell’Interno Giuliano Amato, intervenendo in comissione affari costituzionali alla Camera. Ed ha aggiunto che “si possono aggiustare molte cose che riguardano l’immigrazione con un regolamento, ma servono anche cambiamenti alla Bossi-Fini”.
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Istat: 374.000 occupati in più, 224 mila sono immigrati

Martedì, 20 Giugno, 2006

Nel primo trimestre dell’anno il numero di occupati è aumentato dell’1,7% rispetto all’anno precedente. I nuovi occupati sono 374.000, rileva l’Istat, a fronte di complessivi 22,747 mln
ROMA - Nel primo trimestre dell’anno il numero di occupati è aumentato dell’1,7% rispetto all’anno precedente. I nuovi occupati sono 374.000, rileva l’Istat, a fronte di complessivi 22,747 mln. La crescita è dovuta per tre quinti alla componente straniera (+224 mila unità), anche a seguito del progressivo aumento della popolazione immigrata iscritta in anagrafe. Alla crescita ha contribuito anche l’apporto degli occupati con 50 anni e oltre. In termini destagionalizzati l’occupazione nell’insieme è salita dello 0,7% in confronto al quarto trimestre 2005. Il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni si è portato al 57,9%, sette decimi di punto in più rispetto al primo trimestre 2005.
Fonte lagazzettadelmezzogiorno.it