Clandestini: ricerca, più scaolarizzati degli italiani
Lunedì, 19 Giugno, 2006 - Roma, 19 giu. - La scolarita’ degli immigrati clandestini e’ mediamente superiore a quella degli italiani.
Cio’ nonostante, solo una meta’ di loro lavora, e sempre svolgendo le funzioni piu’ elementari. Lo hanno documentato Carlo Devillanova dell’Universita’ Bocconi e Tommaso Frattini dello University College di Londra, utilizzando una fonte di dati unica in Italia per analizzare un fenomeno che, per la sua natura sommersa, e’ quasi impossibile da indagare in termini quantitativi: piu’ di 10.000 profili di clandestini che si sono rivolti, in 18 mesi, al Naga di Milano, l’associazione di volontariato che presta assistenza sanitaria gratuita agli immigrati irregolari. Il dato piu’ inatteso riguarda il livello di istruzione degli immigrati clandestini. Nella classe di eta’ tra i 25 e i 64 anni, il 41,1% di loro dichiara di essere in possesso di un diploma di scuola superiore e il 12,1% di istruzione universitaria. Gli italiani della stessa eta’ in possesso del diploma di scuola superiore sono il 33% e i laureati il 10%, secondo i dati Ocse. Le donne (38,6% diplomate, 13,3% laureate) sono mediamente piu’ istruite degli uomini e i sudamericani, tra i quali prevalgono le donne, sono quelli con la scolarita’ maggiore. L’elaborazione evidenzia, inoltre, percorsi migratori e caratteristiche che cambiano moltissimo a seconda dei paesi di provenienza e mette percio’ in guardia contro ogni tentativo di generalizzazione. L’indagine individua una molteplicita’ di paesi di provenienza dei clandestini (92) mai rilevata in precedenza. Il 75% di loro proviene, comunque, da nove paesi: Ecuador, Peru’, Marocco, Egitto, Romania, Sri Lanka, Albania, Ucraina e Senegal.
Fonte agi.it