Archivio di Lunedì, 12 Giugno, 2006

Il cpt di Lampedusa al collasso, al via trasferimenti di immigrati

Lunedì, 12 Giugno, 2006

LAMPEDUSA - Il centro accoglienza dell’isola di Lampedusa è al collasso, dopo l’ondata di sbarchi degli ultimi giorni che ha fatto salire il numero degli immigrati a circa 500 (403, dei quali 14 donne e 18 ragazzini, sono sbarcati negli ultimi giorni) e allora il ministero dell’ Interno corre ai ripari.

Per tamponare l’emergenza, il Viminale ha predisposto un nuovo ponte aereo tra l’isola a sud della Sicilia e Crotone, in Calabria: l’obiettivo è quello di svuotare il centro di accoglienza gestito dall’associazione ‘Misericordia’, dove in questo momento vengono ospitate circa 500 persone, una cifra che supera di gran lunga la capienza della struttura, dove possono essere sistemate poco meno di 200 persone.
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Lampedusa: emergenza al cpt, quasi 500 immigrati

Lunedì, 12 Giugno, 2006

AGRIGENTO - E’ crisi al centro di permanenza temporanea di Lampedusa, che fornisce accoglienza agli immigrati arrivati via mare sulle coste siciliane. La struttura e’ al collasso dopo la nuova ondata di sbarchi di clandestini avvenuti negli ultimi giorni: ora nell’edificio, gestito dall’associazione Misericordia, vengono ospitati circa 500 extracomunitari a fronte di una capienza di 190 posti. Il ministero degli Interni, per tamponare l’emergenza, ha gia’ predisposto un nuovo ponte aereo tra l’isola a sud della Sicilia e la cittadina calabrese di Crotone e trasferire i clandestini da un centro all’altro svuotando cosi’ la struttura di prima accoglienza. Numerosi immigrati verranno portati via mare a Porto Empedocle, nell’agrigentino; altri andranno a Caltanissetta nel centro di Pian del Lago.
Fonte corriere.it

«Bucati» i servizi di sorveglianza delle coste

Lunedì, 12 Giugno, 2006

di ROSANNA LI MANDRI
LAMPEDUSA — Ancora immigrati a Lampedusa. Stavolta uno sbarco «vecchio stile»: un barcone lungo poco più di venti metri, stracarico di clandestini, è arrivato fin sotto la costa, sfuggendo allo sguardo delle autorità che da cielo, mare e terra sorvegliano senza sosta l’isola agrigentina, meta prediletta dei viaggi della speranza dall’Africa all’Italia. Così, dopo una lunga serie di piccole imbarcazioni intercettate e soccorse a diverse miglia di distanza dalla terra ferma, di minisbarchi che sembravano indicare un cambiamento nell’organizzazione delle «crociere clandestine», ieri un grosso peschereccio traboccante di disperati è riuscito a «bucare» le maglie dei controlli aeronavali e a far rotta piano piano, indisturbato, fino a Lampedusa. «Capita. È capitato e capiterà ancora - allargano le braccia dalla Capitaneria di Porto - l’attenzione sul fenomeno immigrazione è sempre alta.
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