Stati Uniti: un chip per i lavoratori immigrati
Mercoledì, 7 Giugno, 2006Proposta shock dagli Usa: inserire un microchip sottocutaneo a chi passa la frontiera per lavoro. L’ipotesi piace all’ala conservatrice dei Repubblicani e al Presidente colombiano Uribe. Negli Stati Uniti vivono circa 12 milioni di persone senza documenti, ogni anno se ne aggiunge milione e, in questi giorni, si apre il dibattito intorno alla possibilità di impiantare chip sottopelle per il controllo dell’immigrazione e dei “lavoratori ospiti”. La proposta arriva da Scott Silverman, presidente e amministratore delegato della Appied Digital che in un’intervista a Fox & Friends spiega come rispondere all’appello lanciato il giorno precedente dal Presidente americano Bush, ovvero sapere chi si trova negli Stati Uniti e per quali ragioni.
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