Archivio di Giovedì, 11 Maggio, 2006

574 arrivi in 15 ore, emergenza CPT Lampedusa

Giovedì, 11 Maggio, 2006

Il beltempo ’scaraventa’ su Lampedusa centinaia di immigrati. Ben 574 quelli sbarcati fino a poco fa nell’isola, nell’arco di circa quindici ore, che fanno nuovamente ripiombare nell’emergenza il centro di accoglienza tarato per appena 190 persone. L’ultimo carico di speranza e dolore - 185 persone, di cui 6 donne - ha toccato terra in serata, trasportato da due motovedette. L’ultima e’ arrivata poco dopo le 20: 161 persone trasbordate sull’unita’ navale nel pomeriggio, 23 miglia a sud da Lampedusa, dove il barcone si era fermato per un’avaria. Altre 24 erano arrivate 40 minuti prima con la Cp 878. Una terza motovedetta ha trainato la carretta del mare fino al porto. Il natante, il terzo della giornata, era stato avvistato intorno alle 16 da un aereo dell’Aeronautica militare, e sul posto si erano subito recati tre mezzi, oltre a una nave della Marina militare. E’ l’epilogo - almeno finora - di una giornata che questa mattina aveva dovuto registrare gia’ numerosi arrivi. In due distinti sbarchi, infatti, erano giunti 389 immigrati.

Fonte repubblica.it

La miseria dei lavoratori stagionali in Sicilia

Giovedì, 11 Maggio, 2006

Medici senza frontiere definisce “indescrivibili” le condizioni di accoglienza di centinaia di lavoratori stagionali a Cassibile in provincia di Siracusa

Nessun tipo di accoglienza e condizioni “indescrivibili”. E’ questa la realtà che centinaia di stranieri impiegati come lavoratori stagionali per la raccolta di primizie hanno trovato al loro arrivo a Cassibile in provincia di Siracusa. Lo denuncia Medici Senza Frontiere (MSF) che di fronte alla situazione ha deciso di avviare immediatamente un intervento con l’obiettivo di garantire assistenza sanitaria e servizi minimi di accoglienza agli stranieri.

“In un campo, all’ingresso di Cassibile, i nostri volontari hanno individuato circa 300 immigrati accampati con capanne di fortuna senza acqua o bagni” afferma Guilhem Molinie, coordinatore dei progetti in Sicilia per MSF. “Si tratta di stranieri che arrivano qui per essere impiegati nella raccolta delle patate come lavoratori stagionali. Molti di loro sono richiedenti asilo e rifugiati che arrivano da zone di guerra. Per il quarto anno consecutivo siamo testimoni di questa realtà degradante, ad oggi solo l’ASL locale ha risposto alle nostre sollecitazioni attivandosi per fornire un servizio ambulatoriale per gli stagionali. Stanchi delle mancate risposte da parte delle autorità abbiamo deciso di avviare un intervento di emergenza”.
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Lampedusa: duecentoventi extracomunitari, raggiunti dalla guardia costiera, sono stati scortati fino al porto per l’identificazione

Giovedì, 11 Maggio, 2006

Avvistato un altro barcone con a bordo 170 persone

Palermo, 11 mag. (Adnkronos) - Nuova ondata di immigrati a Lampedusa. La guardia costiera ha avvistato questa mattina, intorno alle 4 a un miglio dal porto, un barcone con a bordo 220 clandestini. Gli extracomunitari, raggiunti dalla guardia costiera, sono stati scortati fino al porto per l’identificazione. Poco dopo a 14 miglia a sud dell’isola è stato individuato un altro barcone con a bordo altri 170 immigrati clandestini.

Fonte adnkronos.com

Roma. Nuovo sgombero di immigrati. Comunicato della lista Arcobaleno

Giovedì, 11 Maggio, 2006

COMUNICATO STAMPA
di Guido Lutrario

Nuovo sgombero contro famiglie di immigrati
MA IL PREFETTO PRENDE ORDINI DA ALEMANNO?

Questa mattina in Via Giolitti è avvenuto un nuovo sgombero, contro famiglie senzacasa, che sembra rispondere alla campagna elettorale del candidato sindaco Alemanno.

Una struttura abbandonata da tanti anni nel cuore dell’Esquilino dove i prezzi degli affitti costringono migliaia di immigrati a vivere in coabitazione dentro appartamenti super affollati: le famiglie lo avevano trasformato in un luogo di incontro e di servizi per gli stranieri, oltre che di abitazione per loro.

Il modello Roma si regge sull’attenzione verso le grandi emegenze sociali e non sulla repressione e la connivenza con le grandi proprietà; se al Prefetto Serra questo modello non piace perché non se ne và a Bologna?

Fonte altremappe.org

Italia. Napolitano, ideatore dei CPT che la sinistra vuole chiudere

Giovedì, 11 Maggio, 2006

Per la sinistra, specie quella piu’ ‘a sinistra’, sono ‘lager’. Lui li ha sempre ritenuti indispensabili. Il neo Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e’ il ‘padre’ dei Cpt, quei centri di permanenza temporanea per gli immigrati finiti nella bufera politica per il trattamento riservato agli stranieri. Tanto che nel pieno della polemica, Napolitano interviene per difendere il ministro dell’Interno uscente, Giuseppe Pisanu, dalle accuse sulla gestione dei centri, inimicandosi l’ala radicale dello schieramento di centrosinistra.
I Cpt nascono infatto con la Turco-Napolitano, la disciplina dell’immigrazione del 1998 ‘targata’ Ulivo. Il leader riformista era allora ministro dell’Interno del governo Prodi. I Centri di permanenza temporanea sono stati previsti nella legge 40 per trattenere contro il rischio di fuga, per un massimo di 30 giorni, i clandestini in attesa di espulsione.
Napolitano difende a spada tratta la sua legge. Chiedere la chiusura dei Cpt e’ da ‘irresponsabili’ e la legge sull’immigrazione ‘ci ha permesso di entrare nel sistema di Schengen’.
In una recente intervista al Corriere della sera, Napolitano ricorda che ‘non c’e’ alcuna alternativa’ ai Cpt. ‘Si puo’ discutere sul modo in cui vengono gestiti -concede- ma altro e’ chiederne la chiusura’. E se qualcuno li chiama lager ‘credo che insulti la memoria delle vittime dello sterminio nazista’. E comunque, ‘i Cpt non sono prigioni, ma nemmeno camping’. Se esiste un problema di sovraffollamento, piuttosto che pensare a chiudere i centri, ‘bisogna aprirne altri’.
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Francia. Sempre piu’ dura legge sull’immigrazione

Giovedì, 11 Maggio, 2006

Nuovo indurimento della legge sull’immigrazione in Francia, il cui progetto e’ attualmente in discussione al parlamento. Dopo avere portato da 12 a 18 mesi il periodo di tempo dopo il quale lo straniero puo’ chiedere di fare venire in Francia i familiari, i deputati hanno reso mercoledi’ piu’ severe le norme relative alle condizioni economiche che rendono possibile il ricongiungimento.
Secondo il nuovo testo, l’immigrato dovra’ dimostrare di avere un reddito di lavoro almeno uguale al salario minimo, in modo da garantire di essere in grado di mantenere la famiglia. Altri emendamenti al progetto di legge iniziale presentato dal ministro dell’interno Nicolas Sarkozy riguardano le condizioni dell’alloggio. ‘Mi vergogno di tutto questo, sono norme segregazioniste. Cio’ significa che quando si ha un certo colore della pelle si deve gaudagnare di piu’ dei bianchi’, ha detto un deputato socialista. ‘Non ammetto che si metta una famiglia in otto metri quadrati’, ha commentato l’autore dell’emendamento, appartenente al partito di destra Ump.
Tra le atre regole gia’ approvata in precedenza, particolari polemiche suscita quella che impone all’immigrato di conformarsi ai principi della repubblica francese e di dare prova di volersi integrare nella societa’ che l’accoglie.

Fonte aduc.it