Archivio di Mercoledì, 3 Maggio, 2006

Sbarco di 500 immigrati a Lampedusa

Mercoledì, 3 Maggio, 2006

Erano a bordo di un peschereccio di 27 metri, giunto direttamente nel porto dell’isola. Alcuni immigrati sono riusciti a dileguarsi

LAMPEDUSA - Sono circa 500, gli immigrati clandestini, tra cui molte donne, arrivati all’alba sull’isola di Lampedusa a bordo di un’unica imbarcazione. Decine gli immigrati che, appena arrivati sull’isola, hanno fatto perdere le proprie tracce. Sono immediatamente scattate le ricerche da parte delle forze dell’ordine e alcuni sono già stati rintracciati. In un primo momento, si pensava che i clandestini fossero non più di 250, ma gli uomini della Guardia costiera e della Guardia di Finanza, al loro arrivo ne hanno contati più di 450. Sono ancora in corso le procedure di identificazione dei clandestini che in mattinata verranno trasferiti nel Centro di accoglienza di Lampedusa.
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Varese: permesso di soggiorno, il Tar dà ragione agli immigrati

Mercoledì, 3 Maggio, 2006

Sulla vicenda dei pachistani irregolari il Tribunale amministrativo regionale accoglie nuovamente il ricorso dell’Anolf-Cisl

Nuovo punto di svolta nella vicenda degli immigrati pachistani a cui la Prefettura aveva negato il permesso di soggiorno, per presunte false dichiarazioni contenute nella domanda di regolarizzazione.
Il Tar di Milano ha infatti accolto il ricorso in ottemperanza presentato dall’avvocato Enzo Cosentino per conto dell’Anolf-Cisl, che ha preso le difese immigrati. Già l’8 giugno dello scorso anno il Tar regionale si era espresso a favore di uno dei cittadini pachistani, accogliendo il ricorso presentato dalla difesa. Tuttavia, nonostante la Prefettura si fosse dichiarata disponibile a rilasciare il permesso di soggiorno, la Questura ha continuato a rimandare l’effettivo rilascio del documento, per poi dichiarare esplicitamente che non aveva intenzione di compiere questo passo, in base ad un parere espresso direttamente dal ministero di Grazia e giustizia. Parere che gli avvocati dell’Anolf non hanno mai potuto visionare, così che l’associazione ha deciso di notificare alla Questura una diffida ad adempiere, concedendo trenta giorni di tempo per rilasciare il permesso di soggiorno. Scaduto anche questo termine, gli avvocati dell’Anolf si sono nuovamente rivolti al Tar di Milano, presentando un ricorso in ottemperanza.[…]
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