Cassibile: Finalmente giustizia è fatta?
Mercoledì, 31 Maggio, 2006Cassibile (sr) 31/5/2006 - Sin dalle prime luci dell’alba di ieri decine di pattuglie di polizia e carabinieri hanno battuto le strade di Cassibile alla ricerca di pericolosi individui che violano la legge.
Prima ancora del processo (che si terrà domani), il giovane marocchino Rachid Mohib ha avuto la sua foto sbattuta in prima pagina nel giornale “La Sicilia”, già colpevole di “avere in preda al nervosismo colpito con un pugno un investigatore “; peccato che la sua famiglia, in Italia da alcuni decenni , gestisce in paese un’ attività commerciale, tutti lo conoscono come persona tranquilla, in regola con il permesso di soggiorno, e che, al momento dell’arresto era sanguinante .
Nell’operazione sono stati identificati 135 migranti (in maggioranza regolari ), ma non risulta perseguito alcun caporale, né migrante né soprattutto locale (forse avevano intuito che ci sarebbe stata una retata?).
Da giorni la cronaca locale de “La Sicilia” getta benzina sul fuoco della xenofobia , cavalcando le voci più intolleranti del paese e demonizzando tutti i migranti stagionali definiti “massa fluttuante che sfugge alle regole del vivere civile”, giustificando così la necessità di “azioni forti” da parte dei cittadini esasperati; infatti nel tardo pomeriggio di oggi si terrà una manifestazione contro la presenza dei migranti.
Nonostante da mesi denunciamo lo sfruttamento, da parte dei caporali e dei padroni dei campi di patate, che evadono fior di milioni di euro di contributi, si continua a perseguitare le vittime del lavoro nero con buona pace di tutti.
Facciamo appello alla società civile siracusana, che si è battuta per la costruzione di un’Altra Sicilia, a mobilitarsi per sostenre la lotta per i diritti di cittadinanza dei migranti e per la chiusura delle galere etniche, che stanno proliferando (anche a Cassibile). Chiediamo inoltre alle realtà democratiche, politiche, sindacali e religiose di schierarsi, non solo a parole, dalla parte dei migranti di Cassibile e del loro diritto a lavorare con le dovute tutele sindacali ed a vivere in condizioni umane, diritti finora negati da chi sfrutta il lavoro nero.
Sportello Informazione Stranieri Benson Sakey(Sr), Parrocchia di Boscominniti(Sr), Rete Antirazzista Siciliana, gruppo Migranti-Antirazzismo Attac-Sicilia