Archivio di Venerdì, 28 Aprile, 2006

La nuova legge sull’immigrazione divide la Francia

Venerdì, 28 Aprile, 2006

Il ministro francese dell’interno Nicolas Sarkozy si è presentato ieri sera in televisione per difendere il progetto di legge del governo. La normativa approvata nel 2003 per lottare contro l’immigrazione irregolare è stata giudicata dal ministro ormai sorpassata.

“Sto portando avanti con il governo - ha detto Sarkozy - una politica d’immigrazione scelta. E vi pongo questa domanda: perché la Francia dovrebbe essere il solo Paese al mondo a non avere il diritto di scegliere gli immigrati ai quali può offrire un lavoro e un alloggio? Canada, Inghilterra, Italia, Germania, tutti fanno così”.

L’immigrazione sarà uno dei temi caldi della campagna per l’elezione del presidente della Repubblica il cui mandato scade fra un anno. In Francia sarebbero tra 300.000 e 400.000 gli immigrati clandestini non in possesso di documenti.

“Il mio sogno è diventare cittadina francese per poter lavorare e vivere come tutti gli altri”, spiega una donna algerina. Il progetto di legge francese prevede un inasprimento delle regole d’ingresso e di soggiorno. Gli immigrati saranno scelti in base alle competenze e avranno un permesso di soggiorno di tre anni.
Fonte euronews.net

Madre rumena rinchiusa nel CPT di Ragusa divisa dalle sue bimbe

Venerdì, 28 Aprile, 2006

Lettera aperta rivolta, in particolare, a tutti coloro che si stanno occupando del caso della mamma rumena rinchiusa nel CPT di Ragusa e delle sue due bimbe.

Siamo venuti a conoscenza degli ultimi fatti di cronaca ai quali siamo purtroppo ormai abituati, nostro malgrado e con tristezza.
Da sempre indignati chiediamo con forza la chiusura dei CPT , strutture create solo per togliere il proprio diritto di esistere con dignità alle persone.
Non resteremo fermi a guardare, ma continueremo ad essere sempre presenti per gridare con forza che queste strutture, nelle quali vengono rinchiusi i nostri fratelli migranti, che come unico reato hanno commesso quello di dovere fuggire dalla fame, dalla miseria e dalla guerra siano soppresse.
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Abusi e incuria nei centri immigrati

Venerdì, 28 Aprile, 2006

Il bilancio del Comitato europeo anti tortura sulla gestione dei cpt italiani

CARCERI sovraffollate, detenuti costretti a vivere in condizioni igieniche critiche, in prigioni dove il diritto alla difesa non è garantito, le cure mediche sono insufficienti e, spesso, i poliziotti indagati per violenze ai detenuti, continuano a lavorare a contatto con chi li ha denunciati. Ma non solo: gli abusi iniziano ancora prima, al momento dell’arresto, con insulti e maltrattamenti, soprattutto nei confronti degli stranieri, in Questure e Comandi dei Carabinieri. La denuncia al sistema di detenzione italiano arriva dal Rapporto del Comitato Europeo per la prevenzione della Tortura, che condanna anche «i rimpatri forzati di immigrati in Libia» e propone l’istituzione di «organismi indipendenti» di controllo delle carceri. Reso noto su autorizzazione del Governo italiano, il rapporto è il bilancio delle visite fatte alla fine del 2004 da membri del comitato nei Cpt di Agrigento, Caltanissetta, Trapani e Lampedusa, in diversi commissariati, questure, comandi di Carabinieri e della Gdf, nelle carceri di Civitavecchia, Verona e Parma, nel servizio psichiatrico di Agrigento e nelle camere di sicurezza dell’ospedale generale di Verona.
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