Archivio di Venerdì, 7 Aprile, 2006

Usa: immigrazione, slitta il compromesso

Venerdì, 7 Aprile, 2006

(ANSA) - WASHINGTON, 7 APR - Il compromesso sulla riforma dell’immigrazione nel Senato degli Usa non ha superato un voto procedurale ed e’ quindi slittato. Ci volevano 60 voti (su 100) perche’ il compromesso potesse passare senza emendamenti. Ce ne sono stati solo 38, con i repubblicani unanimi contro e i democratici non compatti a favore. A questo punto, il varo della riforma dell’immigrazione da parte del Senato slitta a dopo la pausa di Pasqua.
Fonte basilicatanet.it

Il 92% degli immigrati soddisfatti delle nostre banche

Venerdì, 7 Aprile, 2006

(AGE) ROMA - Il 92% degli immigrati sono soddisfatti delle banche italiane.
Gli istituti italiani faticano, però, a sintonizzarsi sulle loro esigenze. A sostenerlo è uno studio commissionato da S.in.t a Newfin Bocconi, presentato questa mattina all’Università Bocconi. L’indagine, dal titolo “Il migrant banking” è coordinata da Anna Omarini e pubblicata da Bancaria editrice. Giovani, attivi sul mercato del lavoro, buoni risparmiatori e in crescita dal punto di vista socio-economico. È il profilo degli immigrati, un segmento sul quale gli istituti di credito italiani faticano ancora a muoversi.
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Giappone, una mappa elettronica contro gli immigrati clandestini

Venerdì, 7 Aprile, 2006

Sarà realizzata grazie alle segnalazioni arrivate via internet
Le proteste: “Equiparazione sbagliata tra straniero e criminale”

TOKYO - Due anni fa il ministero giapponese della Giustizia, aveva invitato la popolazione a denunciare via internet gli immigranti sospettati di non essere in regola. Adesso quella massa di informazioni (fonti ministeriali indicano che ogni anno vi sono circa 16.000 denunce riguardanti stranieri sospettati di volersi insediare illegalmente in Giappone) sarà raccolta in una complessiva mappatura telematica più agevolmente confrontabile con quella dei residenti legali.
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La nuova frontiera dell’integrazione per gli immigrati

Venerdì, 7 Aprile, 2006

di Elena Marisol Brandolini
Lo scorso sabato, centinaia di migliaia - 500 mila, 1 milione? - di immigrati messicani, guatemaltechi, honduregni, salvadoregni e nicaraguensi hanno invaso le vie di Los Angeles, reclamando dignità e diritti. Nel Senato degli Stati Uniti si è appena aperto il dibattito su come regolarizzare 12 milioni di clandestini.
In Italia, il Presidente del Consiglio in carica, Silvio Berlusconi, ha introdotto l’argomento immigrazione in campagna elettorale, al grido di “Non vogliamo un’Italia plurietnica e pluriculturale”, suscitando lo sgomento e l’indignazione dei più.
Il Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa, il portoghese Alvaro Gil-Robles, intervistato negli scorsi giorni da El País, ha dichiarato che “Il problema dell’immigrazione, soprattutto nel Mediterraneo, supera i paesi implicati”. Sarebbe necessaria, piuttosto, “una politica europea sull’immigrazione”, perché “deve finire […] questa situazione di nuovi trafficanti negrieri che esiste in Europa basata sullo sfruttamento della miseria, della disperazione di questa gente”. Solo che “Non siamo capaci ancora in Europa di sederci attorno ad un tavolo, convenire su dei criteri comuni ed applicarli”.
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