Archivio di Giovedì, 6 Aprile, 2006

Messico: agenti USA in aeroporti nazionali contro immigrati?

Giovedì, 6 Aprile, 2006

Dure polemiche tra le forze politiche in Messico, in vista delle elezioni presidenziali del prossimo 2 luglio, per la notizia diffusa dal quotidiano ‘La Jornada’ secondo cui il governo di Vicente Fox, ha preparato un progetto di legge che permetterà a personale degli Stati Uniti di controllare direttamente negli aeroporti messicani i passaporti dei passeggeri che si imbarcano per gli Usa.

Il progetto prevede l’apertura di uffici consolari statunitensi in ogni aeroporto messicano, con personale prescelto dal governo federale degli Stati Uniti per controllare i passaporti dei passeggeri in partenza per gli Usa. La notizia è stata accolta con sdegno dall’opposizione, anche perché va a sommarsi alla licitazione annunciata lo scorso gennaio dal governo di Washington per l’installazione in Messico di un ufficio per il controllo del traffico telefonico e telematico dei cittadini e delle imprese messicane.
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Islam: immigrazione e integrazione in Europa

Giovedì, 6 Aprile, 2006

Roma, 6 apr. - (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - ‘’Immigrazione e Integrazione: Islam in Europa e Islam negli Stati Uniti'’ e’ il tema del Convegno che il Centro Studi Americani organizza in collaborazione con l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia. L’incontro, che avra’ luogo presso il Centro Studi Americani nei giorni 4 e 5 maggio a partire dalle ore 9.30, prevede un confronto tra studiosi ed esperti internazionali d’Islam contemporaneo, riuniti allo scopo di dialogare intorno alle reali possibilita’ d’integrazione e assimilazione fra Occidente e la componente islamica occidentale.
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Violante: i CPT vanno male ma non li chiuderemo

Giovedì, 6 Aprile, 2006

(AGE) PALERMO - “I Cpt in questo momento vanno male o malissimo, vanno regolati e occorre stabilire dei controlli da parte delle organizzazioni umanitarie. Ma è importante che vi sia un luogo dove far transitare gli immigrati. Certo i Cpt non possono essere un carcere parallelo, un luogo di reclusione. Quello che l’Unione sta facendo è interrogarsi sulle procedure di controllo”. Lo ha detto Luciano Violante, capogruppo Ds alla Camera, a Palermo, rispondendo ad una domanda dei giornalisti. Violante ha aggiunto che “il problema dell’immigrazione si frena sviluppando i processi economici dei paesi di provenienza. E per fare questo occorre stipulare degli accordi bilaterali, sia per il riconoscimento dei migranti, sia di tipo economico. E non come l’accordo fatto dal governo di centrodestra con la Libia, che è stato controproducente”. (AGE)
Fonte agenews.it

Caltagirone: alloggi popolari, li chiedono tanti immigrati

Giovedì, 6 Aprile, 2006

Casa immigrati

Integrazione sociale: diverse decine di immigrati fra i 600 che hanno presentato domanda per gli alloggi popolari a Caltagirone (CT).

Ci sono diverse decine di immigrati fra le circa 600 persone che hanno presentato la domanda per la formazione della graduatoria degli aspiranti agli alloggi popolari nel territorio del Comune di Caltagirone.

Il bando, redatto dal Comune con la consulenza dell’Iacp di Catania, prevedeva che potessero presentare domanda (entro il 31 marzo) sia i nuovi aspiranti, che quanti erano inseriti nella graduatoria generale 1996.
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Marcello Pera: La tolleranza è malanno della sinistra

Giovedì, 6 Aprile, 2006

Il principio della tolleranza, secondo il presidente del Senato Marcello Pera, e’ un “malanno della sinistra, perche’ la diffusione di sentimenti ‘buoni’ ha fatto si’ che noi italiani abbiamo ormai cosi’ poca fiducia nei nostri valori da non essere in grado di integrare gli altri”. Secondo Pera, invece, esiste una “via semplice per l’integrazione: fare in modo che gli immigrati rispettino le nostre leggi e i nostri valori, che hanno la caratteristica della reciprocita’ e dell’universalita’”.

“In questi anni, invece - ha spiegato Pera intervenendo ad un incontro di Forza Italia a Novara - l’integrazione e’ avvenuta all’insegna del multiculturalismo, e secondo quella idea ’strana’ di rispettare le comunita’ qualunque siano le loro usanze, che e’ invece indicativa di una vera e propria resa culturale”.
Fonte canisciolti.info

GB: duro rapporto contro i centri immigrazione di Calais

Giovedì, 6 Aprile, 2006

I servizi carcerari britannici hanno pubblicato oggi un rapporto molto severo su tre centri gestiti dai servizi di immigrazione britannici in Francia, nell’area di Calais. Il rapporto sottolinea come uno dei tre centri sia stato definito “un canile” dallo stesso personale del centro.
Secondo Ann Owers, ispettore in capo delle prigioni britanniche, le celle di quattro metri su tre nelle quali sono tenuti gli immigrati che voglio andare in Gran Bretagna, presso lo scalo mercantile di Coquelles, sono “totalmente inadeguate, e le condizioni sanitarie sono insufficienti per delle persone che solitamente hanno viaggiato in condizioni molto difficili”.
I tre centri, al porto di Calais e agli scali per le merci e per i turisti di Coquelles, sono usati dai servizi per l’immigrazione britannici per filtrare gli immigrati che vogliono entrare nel Regno Unito. Londra si è assicurata la gestione dei tre centri attraverso la società privata ‘Group 4 Securicor’.
Secondo il rapporto diffuso oggi, le celle dello scalo mercantile di Coquelle sono in un tale stato che il personale del centro ne parla come di un “canile”. Gli immigrati passano in media nelle celle dei centri sette ore e mezza.
Fonte aprileonline.info