Archivio di Lunedì, 3 Aprile, 2006

Cpt, in libertà 7 immigrati su 55

Lunedì, 3 Aprile, 2006

GRADISCA. Già 7 immigrati, fra i 55 finora ospitati nel Cpt, sono stati “liberati” perché è stato riconosciuto che non erano clandestini. Il giudice di pace, infatti non ha convalidato il provvedimento di espulsione dando, di fatto, il via libera alla loro uscita dal centro. La notizia, emersa ieri pomeriggio, durante la visita alla struttura del capogruppo di Rifondazione al Parlamento europeo, Roberto Musacchio e del suo accompagnatore, Michele Negro, candidato alla Camera per Rc è stata pesantemente commentata da entrambi.
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Appello dei giornalisti

Lunedì, 3 Aprile, 2006

I giornalisti italiani non possono entrare nei Centri di permanenza temporanea e assistenza.

Il Ministero dell’Interno ha sempre vietato l’ingresso agli operatori dell’informazione in nome del diritto alla privacy degli immigrati, anche quando il Garante replicava che sulla loro privacy decidono gli immigrati e nessun altro.

In questi giorni il Ministero è arrivato a vietare l’ingresso dei giornalisti persino in una struttura che doveva ancora entrare in

funzione: è il caso del Cpta di Gorizia dove una cronista aveva chiesto di entrare prima che venisse aperto, evidenziando che finché non ci sono immigrati non si viola nessuna privacy. Il Ministero ha risposto che l’articolo 21 del Regolamento sull’immigrazione, al comma 7, stabilisce quali sono le figure autorizzate all’ingresso nei Cpta (familiari delle persone detenute, ministri di culto, avvocati e rappresentanti delle ambasciate).

E’ scontato replicare che quel comma, non a caso, non contempla la figura dei parlamentari ai quali, in virtù del loro ruolo, è invece consentito ispezionare i centri. Stessa cosa dovrebbe valere per i giornalisti.

Ma soprattutto vale sottolineare che esiste un altro articolo numero 21, nella Costituzione, che sancisce la libertà di stampa.

Per questo chiediamo che ai giornalisti sia consentito entrare e raccontare cosa sono i Centri di permanenza temporanea. E’ arrivato il momento di porre fine a questa prassi illegittima, finora adottata con un tale scrupolo da rendere inevitabile la domanda: cosa c’è da nascondere?

Questo appello e’ gia’ stato inviato all’Ordine nazionale dei giornalisti, per chiedere che intervenga presso il Ministero dell’Interno.

I colleghi che vogliono aderire all’iniziativa possono farlo all’indirizzo

cptverita(at)libero.it indicando, quando possibile, la testata per cui lavorano

Hanno già aderito:
Giovanni Maria Bellu

Mariuccia Ciotta

Milena Gabanelli

Fabrizio Gatti

Gad Lerner

Gabriele Polo

Paolo Rumiz

Piero Sansonetti

Gian Antonio Stella

Strage al largo della Mauritania

Lunedì, 3 Aprile, 2006

(AGE) MADRID - “Trentadue immigrati subsahariani sono morti o dispersi in mare al largo di Nouakchot”, in Mauritania, secondo fonti della guardia costiera locale riferite oggi dai media iberici. Altri 25 clandestini che erano a bordo dell’imbarcazione sono stati posti in salvo. Intanto, una lancia di pescatori con 44 persone è stata intercettata a cento miglia a sud di Tenerife; mentre un’altra imbarcazione con a bordo altre 500 persone - secondo fonti ufficiali riferite dalla radio Cadean Ser - che si presume partita dalla Guinea o dal Senegal, è stata scortata da due pattuglie dell’Armada spagnola in acque africane. (AGE)
Fonte agenews.it