Usa, gli immigrati dividono i neocon
Venerdì, 31 Marzo, 2006Anche la commissione Giustizia del Senato approva la nuova legge. Gli imprenditori si schierano contro le nuove norme e dividono i repubblicani. Provvedimento ammorbidito, ma viene confermato il muro alla frontiera con il Messico
di FRANCO PANTARELLI
NEW YORK - Se dovesse passare così com’è, la legge sull’immigrazione approvata lunedì dalla commissione Giustizia del Senato sarebbe una svolta clamorosa, tanto che per trovare un parallelo si è andati addirittura al progetto detto dei braceros, che consentì il trasferimento negli Stati Uniti a quattro milioni e mezzo di messicani fra il 1942 e il 1960. In questo caso le cifre sono enormemente più grandi. La legge, approvata con 12 voti contro 6, quindi con l’apporto di alcuni repubblicani «reprobi», prevede la legalizzazione - con l’esplicito fine di arrivare alla cittadinanza - a tutti quegli undici o dodici milioni di immigrati «non documentati» attualmente presenti negli Stati Uniti. Le condizioni che dovranno superare sono: avere un lavoro, non avere conti aperti con la giustizia, imparare l’inglese e pagare tutte le spese necessarie e le tasse arretrate. Inoltre la commissione ha votato, con lo stesso scarto, il «suggerimento» di consentire l’ingresso di 400 mila immigrati l’anno, anch’essi con una formula che prevede alla fine l’ottenimento della cittadinanza americana.
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