Archivio di Domenica, 19 Marzo, 2006

Rete territoriale per immigrati potrebbe diventare nazionale

Domenica, 19 Marzo, 2006

CUNEO. La sperimentazione cuneese sull’immigrazione, che consiste in una rete territoriale di supporto ai servizi per stranieri, potrebbe diventare un modello a livello nazionale.
La proposta parte dalla Provincia di Cuneo, ente che collabora al sistema con Questura, Prefettura, enti pubblici titolari di sportelli per stranieri, associazioni sindacali e di categoria del mondo agricolo per l’orientamento, l’informazione, il supporto agli stranieri e la prenotazione degli appuntamenti in Questura per le pratiche di rinnovo del permesso di soggiorno, ricongiungimento familiare, carte di soggiorno, aggiornamento dei documenti. Uno degli aspetti più innovativi dell’accordo, che lo distingue da quanto accade nelle altre città italiane, è rappresentato dall’attività svolta dagli sportelli territoriali che non gestiscono solo la prenotazione dell’appuntamento, ma svolgono un prezioso servizio decentrato di supporto al migrante nella raccolta e predisposizione dei documenti (17.000 le pratiche svolte in un anno).[…]
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Nuovi sbarchi di clandestini a Lampedusa

Domenica, 19 Marzo, 2006

Ieri 187 extracomunitari sono arrivati nell’isola. Venerdì altri due barconi con 236 stranieri approdati sulla costa

Ancora sbarchi a Lampedusa: 187 extracomunitari sono arrivati ieri nel porto dell’isola. Tra loro ci sono tre donne. A rimorchiare l’imbarcazione verso la terraferma è stata una motovedetta della Guardia di Finanza dopo che il barcone era stato intercettato a sei miglia dalle coste. Gli immigrati, che si sono dichiarati di nazionalità marocchina, palestinese e irachena, sono stati portati nel Centro di prima accoglienza. I clandestini sbarcati ieri nell’isola a sud della Sicilia si aggiungono a quelli di venerdì di 236 persone, tra cui sei donne, dopo essere stati intercettati la notte scorsa su due barconi. Anche le loro condizioni di salute sono risultate buone, anche se alcuni di loro hanno accusato sintomi di assideramento o lievi malori.
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Quote rosa solo nelle cooperative di immigrati

Domenica, 19 Marzo, 2006

quote rosadi valentina mesolella

Le cooperative sociali composte da immigrati sono il regno delle pari opportunità. A rivelarlo è la prima edizione della ricerca «Migranti imprenditori e impresa cooperativa» realizzata dalla Confcooperative Roma con il contributo della Camera di Commercio. A presiedere, infatti, le 414 imprese cooperative d’immigrati presenti a Roma e nell’hinterland sono nella metà dei casi delle donne. Una novità assoluta, visto che precedenti ricerche avevano evidenziato come l’imprenditoria straniera fosse, così come quella italiana, poco accessibile alle donne, con meno del 30 per cento d’imprenditrici. Il livello di scolarità degli imprenditori delle cooperative è medio-alto: nel 40% dei casi possiedono una laurea, mentre il restante 60 è in possesso di un diploma di scuola superiore. Eppure - rispetto alle loro competenze - le attività svolte sono qualitativamente più basse: riparazioni, facchinaggio, pulizie, trasporti. I settori d’intervento variano anche a seconda dell’ubicazione della cooperativa. A Roma, dove si trovano 336 delle 414 cooperative della Provincia concentrate soprattutto nel territorio del I Municipio, il 13% si occupa di servizi alla persona. La stessa quota, nell’hinterland è impegnata nell’edilizia.
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Immigrati tra accoglienza ed esplulsioni

Domenica, 19 Marzo, 2006

Il futuro è già con noi !!! Razzolando nel cortile alla ricerca di notizie sugli immigrati….

di G.C. Storti

Immigrati tra accoglienza ed esplulsioni.
Il futuro è già con noi !!!
Razzolando nel cortile alla ricerca di notizie sugli immigrati….
1.) L’Europa chiude la porta agli immigrati
Adottate in molti Paesi misure restrittive contro gli stranieri.
Uno studio pubblicato da ‘Le Figaro’ mostra come negli ultimi mesi molti dei maggiori Paesi europei hanno approvato delle misure particolarmente restrittive nei confronti dell’immigrazione. Altri stanno invece studiando dei progetti per cercare di limitare il flusso migratori.
In Gran Bretagna è al vaglio degli esperti un piano di controllo elettronico delle frontiere e un sistema a punti per cercare di privilegiare gli immigrati considerati più ‘utili’. Qualcosa di simile, segnala lo studio, è stato elaborato anche in Spagna, dove si pensa di dividere i permessi di soggiorno per settori economici, favorendo quelli più bisognosi di manodopera.
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