Archivio di Sabato, 11 Marzo, 2006

Rete Antirazzista Siciliana: petizione popolare

Sabato, 11 Marzo, 2006

Un ragazzo è da solo al reparto rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo dal 5 marzo scorso. È appena uscito dal coma. Gli hanno dovuto amputare un braccio , dalla spalla in giù. Non ha un amico,non ha parenti in città che possano confortarlo facendogli accettare la sua nuova condizione. Ha rischiato di morire sfracellandosi sugli scogli di Linosa dopo che la barca sulla quale viaggiava insieme a centinaia di altri migranti come lui si è rovesciata davanti la piccola isola. Non si conosce il numero dei morti e dei dispersi. I sopravvissuti sono circa 270. Molti sono stati trasportati a Lampedusa, in uno dei più vergognosi Centri di Permanenza Temporanea d’Italia.

Il ragazzo che ora è a Palermo; è stato trasportato d’urgenza in elicottero perché le sue condizioni lo richiedevano. Solo per questo è scampato al Cpt e ad una probabile espulsione.
(more…)

SINDACO DI BARI RIBADISCE NO A CPT

Sabato, 11 Marzo, 2006

Bari, 11 mar. -Il sindaco di Bari Michele Emiliano, che sta seguendo con attenzione l’evoluzione degli avvenimenti legati all’apertura del Cpt a Bari, dopo aver appreso dell’ingresso dei primi quattro immigrati nella struttura del San Paolo, ha affermato che evidentemente “non ha ascoltato il nostro appello il ministro Pisanu. Un appello - ha aggiunto Emiliano - sollevato con forza dalla comunita’ barese e dagli enti locali affinche’ desse vita a una moratoria, in vista dell’imminente scadenza elettorale. Una proroga ancor piu’ necessaria in mancanza del sopralluogo della Asl, da noi richiesto il 6 marzo scorso, per accertare le condizioni dei locali del Cpt e la loro rispondenza alle norme igienico sanitarie”. “Avevamo chiesto saggezza e buon senso al ministro - ha rilevato ancora il sindaco di Bari - questo Governo, invece, ha preferito continuare a calpestare le istanze degli enti locali, gia’ contrari ad ospitare il Cpt sul proprio territorio”.
(more…)

PISANU: CPT STRUTTURE INDISPENSABILI

Sabato, 11 Marzo, 2006

Cosenza, 11 mar. - “I centri di accoglienza sono strutture indispensabili per il controllo dell’immigrazione clandestina. Chi non vuole i centri di accoglienza deve dire chiaramente che vuole la libera circolazione nel paese degli immigrati clandestini, lasciandoli in balia delle organizzazioni criminali che li sfruttano spietatamente dal luogo di partenza a quello di arrivo, dove vengono regolarmente immessi nel mercato turpe del lavoro nero e in quello della manovalanza criminale”. Lo ha detto questa sera il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, a Cosenza per partecipare ad un convegno sul tema “La Calabria del futuro tra sviluppo e sicurezza”.
“Quanto ai centri - ha aggiunto il ministro - non li ha inventati questo governo, ma quello precedente. Quello attuale - li ha soltanto rinnovati e migliorati. Abbiamo un programma di sviluppo dei centri di permanenza in tutta Italia, lo vogliamo rispettare e lo stiamo rispettando”.
Fonte agi.it

Sorridi, sei in Italia

Sabato, 11 Marzo, 2006

Diciamo che esiste Xavière (nome inventato): è una ragazza di 28 anni che proviene da un Paese dell’Africa occidentale. Ma sta in Italia. In un Centro di Permanenza Temporanea.
Xavière non dice niente, ma ci sorride dal giornale.

La cosa fa scalpore e induce anche un po’ al sospetto, perché a prima vista il CPT non è appare come un luogo divertente dove vivere. Per dire, tutto intorno c’è una recinzione alta alta, e non si può uscire. Insomma, quando in prima pagina sul giornale locale compare il titolo “Storia di Xavière che grazie al CPT torna a sorridere”, uno lì per lì non ci crede. Fortuna che nelle pagine interne è tutto spiegato.[…]
Continua su leonardo.blogspot.com

Liguria: tagliati oltre 3000 permessi

Sabato, 11 Marzo, 2006

Genova, 11 mar. - Sono piu’ di 7.500 gli immigrati chiesti a livello ligure dalle organizzazioni imprenditoriali di concerto con le parti sociali e della Regione Liguria. Di questi solo 4000 sono stati autorizzati dal decreto del Ministero dell’Interno. La denuncia arriva dall’assessore regionale all’immigrazione Enrico Vesco che si dichiara pronto a contestare la gestione del decreto flussi 2006 e la conseguente cifra per le singole regioni. “La Regione Liguria - spiega Vesco - aveva fatto richiesta per 7.500 unita’, numeri che erano stati concordati con le organizzazioni dei datori di lavoro e con i sindacati sulla base delle esigenze del territorio, ma solo 4.000 sono gli immigrati concessi dal decreto flussi: 350 stagionali, 2250 i subordinati non suddivisi per singole nazionalita’, 1415 i subordinati suddivisi per nazionalita’”. Per l’assessore le richieste presentate dovevano servire per contrastare il lavoro nero e dare un segnale di regolarita’, togliendo fiato all’immigrazione clandestina. Alla mancata risposta da parte del Ministero dell’Interno alle esigenze regionali, si deve aggiungere, secondo l’assessore all’Immigrazione lo scandalo della gestione del decreto flussi 2006.
(more…)