Archivio di Lunedì, 27 Febbraio, 2006

Schiavisti in divisa

Lunedì, 27 Febbraio, 2006

maresciallo roccaLunedi 13 Febbraio ore 23.00, i Carabinieri di Torpignattara fanno irruzione, per un controllo ordinario in un bar, luogo di ritrovo di un gruppo di giovani lavoratori regolari del Bangladesh, tra i 20 e i 26 anni, intimandogli di seguirli alla Stazione per un’ispezione.
Il giorno dopo in mancanza di capi d’accusa il Giudice ordina la scarcerazione fissando la data dell’udienza per il 17 Marzo prossimo. Gli agenti delle forze armate non eseguono l’ordinanza del Tribunale di Roma anzi decidono di riportare i giovani bangladeshi, che per l’intero arco di tempo in loro custodia sono stati privati di acqua e cibo, alla Stazione costringendoli con le pistole puntate alle testa alle umilianti pulizie dei bagni, della cucina, dei pavimenti, dei vetri dell’ufficio.
Inoltre, maltrattamenti e minacce di espulsione per uno di loro che si rifiuta di sottostare agli abusi.
Tutto questo viene denunciato dall ’Associazione Dhuumcatu, che annuncia la richiesta di un’inchiesta guidiziaria.

Audio Radio Onda Rossa

Fonte italy.indymedia.org

«Costretti a pulire a terra» 11 stranieri denunciano Cc

Roma - La denuncia è di quelle sconvolgenti: «Ci hanno fatto pulire la stazione dei carabinieri da cima a fondo. Ribellarci? Chi ci ha provato si è preso uno schiaffone». A raccontare è Massum Babu, giovane cittadino bengalese, a Roma da otto anni. Lui e dieci suoi amici, tutti bengalesi, sono stati arrestati lunedì sera in un bar di Torpignattara, periferia romana. «Era in corso una rissa, abbiamo ricevuto la denuncia dallo stesso barista, anche lui cittadino del Bangladesh», spiegano alla caserma. Diversa la versione dei cittadini extracomunitari, che invece sostengono non ci fosse alcuna rissa in corso, che quelli del bar li conoscono benissimo (in effetti sembra che il proprietario non abbia affatto sporto denuncia) e che stavano soltanto festeggiando il fatto che uno di loro è recentemente diventato papà.
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Terrorismo mediatico: Pisanu, c’e’ rischio che entrino terroristi

Lunedì, 27 Febbraio, 2006

pisanu“Il rischio che con i flussi di immigrati clandestini arrivino dei terroristi c’e'”, sottolinea il ministro dell’Interno Pisanu. “Dobbiamo considerare -spiega- che l’immigrazione clandestina e’ dominata da organizzazioni criminali che lucrano sui migranti”. Per Pisanu, il fatturato del traffico di uomini equivale a quello della droga e su fenomeno la Ue deve assumere un ruolo forte. Senza l’immigrazione, dice comunque, l’Europa in 10 anni avrebbe perso il 2% del proprio Pil.

Fonte basilicatanet.it

Canada: l’esercito vuole incoraggiare il reclutamento dei militari tra gli immigrati

Lunedì, 27 Febbraio, 2006

canada armyL’immigrazione sarà uno dei pilastri della politica del nuovo governo federale. Dando seguito agli impegni presi nel corso della recente campagna elettorale, Harper (nella foto) ha infatti confermato che il governo federale rispetterà gli accordi con le Province raggiunti dal precedente governo di Paul Martin nel settore dell’Immigrazione. Lo ha detto nel fine settimana il premier dell’Ontario Dalton McGuinty, il quale ha anche aggiunto che il primo ministro Harper inizierà quanto prima una serie di trattative con tutte le Province canadesi al fine di accelerare le procedure per il riconoscimento dei titoli di studio dei nuovi immigrati in Canada.[…]
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Immigrati, moduli finiti, ora li vendono i bagarini

Lunedì, 27 Febbraio, 2006

Speculatori e disinformazione. I sindacati: Poste imprepate.
Subito ritirate un milione e mezzo di richieste di lavoro.

MILANO — Code fin dall’alba del primo giorno per aggiudicarsi i moduli per l’assunzione di extracomunitari. A Napoli gli uffici postali si erano attrezzati con i mediatori culturali. A Milano, in piazza Cordusio, è dovuta intervenire la polizia per evitare che qualcuno si facesse male, schiacciato nella ressa. A Roma gli uffici postali di piazza San Silvestro, via Taranto, via Marmorata, sono stati presi d’assalto da centinaia di persone. E sabato 18 febbraio, primo giorno di distribuzione negli uffici postali di tutta Italia del cosiddetto kit per l’assunzione di lavoratori stranieri che vivono attualmente all’estero (una busta bianca con dentro tre moduli che devono essere compilati dal datore di lavoro), sono stati «bruciati» in poche ore un milione e mezzo di kit. Tanti, infatti, dicono di averne messi in distribuzione alle Poste.[…]

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