L’Italia nel mirino dell’immigrazione clandestina
Mercoledì, 22 Febbraio, 2006
I 7600 km di coste italiane rappresentano ormai la porta d’ingresso per l’immigrazione clandestina in direzione dello spazio Schengen. Che adesso preferisce il Belpaese alla Spagna di Ceuta e Melilla.
Da quando, nel 1997, l’Italia applica la Convenzione di Schengen, i ben 7600 km di costa del Belpaese sono diventati ufficialmente un problema europeo. Sì, perché – con la soppressione dei controlli di identità tra le frontiere dei 15 paesi che hanno implementato Schengen – un clandestino che arriva sulle coste siciliane non arriva più in Italia, ma in Europa.[…]
«Le vicende giudiziarie che negli ultimi giorni hanno portato all’arresto di trenta persone sul territorio abruzzese per questioni legate allo sfruttamento ed alla clandestinità, nell’operazione Piramide, fanno riemergere l’annoso problema delle quote regionali per l’immigrazione regolare».
Esauriti in poche ore i moduli per i nuovi ingressi di lavoratori stranieri in Italia.