Francia: Svolta repressiva per gli immigrati
Martedì, 14 Febbraio, 2006
Banlieues e immigrati, svolta repressiva in Francia Arriva la legge: permesso di soggiorno solo per chi sarà «scelto», necessario conoscere la lingua e le leggi.
La risposta repressiva del governo alla crisi delle banlieues dello scorso novembre è ormai definita: ieri Dominique de Villepin ha deciso di far ricorso all’articolo 49-3 per far passare senza ulteriore dibattito parlamentare la legge sull’«eguaglianza delle possibilità» - evitando così l’ostruzionismo della sinistra - che contiene non solo l’apprendistato in azienda per i ragazzini di 14 anni (cioè due anni prima della fine dell’età dell’obbligo), ma anche il famigerato emendamento che istituisce il Cpe, il contratto «prima assunzione», contestato nelle piazze in questi giorni ma senza la forza necessaria, che impone due anni di precariato, durante i quali il giovane di meno di 26 anni potrà essere licenziato senza giustificazione.
La sinistra risponderà con una mozione di censura, che però non ha nessuna possibilità di passare visti i numeri in parlamento a favore della destra.
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La creazione dei CPT risale al precedente governo di centro-sinistra (legge 40/1998 detta Turco-Napolitano) .