C’era del marcio in Danimarca
Lunedì, 13 Febbraio, 2006
Alle origini del clima che ha generato l’ultimo «scontro di civiltà», in un paese noto finora per il welfare, che si scopre di destra e xenofobo. Tutto cominciò in socialdemocrazia
COPENHAGEN. Quando la faccenda è esplosa sulla stampa internazionale e l’industria del formaggio danese è stata colpita dal boicottaggio, la «crisi delle vignette» aveva già di gran lunga oltrepassato i limiti del suo contesto originale. I disordini nelle capitali arabe e asiatiche, la pubblicazione «solidale» delle vignette in tutta Europa, l’incendio delle ambasciate e il cambio di posizione da parte delle superpotenze mondiali, rendono difficile tornare allo specifico da cui queste vignette sono emerse. Una cosa è però certa: non è facile rispondere a chi in questi giorni si chiede come il periferico e provinciale stato danese abbia potuto generare una delle crisi globali più gravi dall’inizio della guerra in Iraq.
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